"Al volo"
Andy lancia un pastello a cera. Alex allunga la mano in alto per afferrarlo.
"Stai attento quando fai queste cose. Non ero preparata" Infila una ciocca di capelli scuri dietro l'orecchio e tempera il colore. Non le sembra una buona idea usarlo sul disegno già delineato.
"E' un bel disegno, lo sai vero?"
"E' uno schizzo"
"Allora è un bello schizzo" Fa spallucce. Ormai ha capito che è difficile che lei accetti un complimento.
Se n'è fatto una ragione.
"Se lo dici tu"
Andy si volta, i ricci castani sono già coperti di polvere a causa di tutti i libri che sta spostando. Si appoggia con entrambe le braccia sulla mensola già carica di volumi e giornali.
"Proprio perché lo dico io devi credermi"
"Sei un critico d'arte"
"Magari lo ero nella vecchia vita"
Alex prova a sfumare il pastello in un foglio di brutta. Il colore si lascia maneggiare facilmente dalle sue dita agili, cambiando intensità senza fatica.
"Non penso che tu lo fossi. Non ti ci vedo proprio a giudicare la gente. Non è da te"
"Me ne sto un po' troppo zitto per fare quel tipo di lavoro"
"Anche io"
"Eppure hai talento. Lavoravi nell'ambito?"
Lei ruota sulla sedia. La libreria le vortica intorno fino a farle girare la testa.
"Non ho questa risposta"
"Sai che potresti averle?"
"Grazie a Jennifer?"
Alex punta il piede contro il pavimento per fermare la sedia girevole.
Lo sa.
Non è sicura di aver voglia di lasciare che qualcuno frughi nella sua mente, in nessun caso.
Inizia a usare il colore sul dragone. I pastelli che sta usando sono troppo grandi per riempire gli spazi stretti delle scaglie. Cerca di appoggiare solo la punta e poi di spargere il colore anche lungo i bordi.
"Non ti fidi di lei"
Andrew si è avvicinato a lei. Le si para di fronte, con le mani si appoggia alla scrivania e si sporge con il busto verso il suo viso.
Ha gli occhi vispi, molto più dei suoi. Si domanda che aspetto debba avere il suo viso in quel momento.
"Ho paura di quello che mi possa dire"
"L'abbiamo tutti"
"E non mi fido di nessuno qui"
Lui fa il giro della scrivania e si siede al contrario sulla sedia accanto a lei.
"Nessuno?"
Alex alza il mento, lo sguardo rivolto fuori dalla finestra per evitare di incrociare il verde dei suoi occhi.
"Sei quello con più possibilità"
"Allora scappa con me"
La risposta è schietta, immediata. Non è quella che si aspettava lei. Non è neanche quella in cui sperava.
La donna resta in silenzio. E' una decisione che non è in grado di prendere. Non ha voglia di scegliere.
Non ha voglia di ricevere una seconda delusione.
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Sliver
Mistério / SuspenseLa ragazza si sveglia in una casa che non le appartiene. Ricorda solo il suo nome, Alex. Come lei altre ventisei persone sono nella stessa situazione. Sconosciuti, forse pazzi o maniaci o entrambe le cose. Non può fidarsi di nessuno tranne che di sé...
