anni dopo
<scacco matto> urlò mario. <tutta fortuna mio caro,tutta fortuna> disse Elisa mentre si alzava con fatica dalla poltrona. Mario,ancora col sorrisetto sulle labbra,metteva a posto gli scacchi. Nonostante l'età,ogni volta che vinceva a scacchi contro la sua intelligentissima moglie si sentiva fiero cone se avesse preso una laurea. <Silvye ha detto che arrivano verso l'una,quindi dovremmo essere qui a momenti> disse guardando l'orologio (ancora quell'orologio tamarro da rapper),neanche il tempo di finere la frase che suonò il campanello. Nella vita ci sono una marea di cose belle,ma lo sguardo dei nonni quando vedono i nipoti non è equiparabile a nulla. <Nonnaaaa> urla elena saltando addosso a Elisa. Mario si appresta a salutare la sua bambina (31 anni),e subito dopo anche alessio,suo marito. Dall'età di 16 anni Silvye aveva iniziato a far conoscere a i suoi genitori qualche suo fidanzatino, inutile dire che erano uno peggio dell'altro. Quando ormai ci avevano quasi tutti perso le speranze,un motociclista fuori dalle righe e divertente era apparso nella vita della giovane. A Mario piaque subito perché era dell'Inter e ascoltava rap,e ora si ritrova a parlarci di tutto e di più mentre Elena dorme. Dopo pochi minuti il campanello bussò di nuovo,e di nuovo Elisa e Mario vennero travolti dagli abbracci dei loro amati nipoti. Subito dopo abbracciarono anche Nicolà,il loro primogenito e Angela,la sua splendida moglie. Nella vita c'erano due misteri irrisolvibili: la veriticità della sacra sindone e come due come loro stiano insieme (per altro amandosi infinitamente). Nicolà:un teppistello dai capelli e occhi neri,bravo a basket e ingegnere aereospaziale alla nasa, sicuro di sé e incazzoso. Angela:occhi azzurri e capelli biondi,lavora in una casa editrice di successo,fa yoga ed è sempre educata e fine. Dopo qualche minuto il campanello suonò per una terza volta e i nonni si trovavano davanti due occhioni verdi incorniciati da un paio di guanciotte rotonde e due mezzi dentini che si intravedevano,Emma.Subito sopra di lei i suoi genitori: Emanuele (figlio medio di Mario e Elisa) e sua quasi moglie margherita. Neo genitori alla ricerca di un equilibrio tra sonno e pianti del bambino. Emanuele ha avuto una vita fatta di alti e bassi ma che per fortuna negli ultimi anni si è ristabilizzata,anche grazie a la sua lei. Margherita,rossa con le lentiggini, sempre troppo presa da qualcosa per non essere sbadata,come aveva dato prova a Emanuele la prima volta che si erano visti: Era un giorno all'università pieno di impegni e la giovane stava camminando veloce verso l'aula in della sua prossima lezione,quando,un tatuato che aveva tutta l'aria di non entrarci molto in quel posto le venne addosso.O forse lei venne addosso a lui,ancora se ne dibatte. Da quel momento inizarono ad apparire nella vita dell'altro casualmente sempre più spesso,sembrava come un brutto scherzo del destino. Da allora ad avere una figlia ancora non si sa come ci siano arrivati,ma sono quelle cose talmente strambe che non ti sorprendi più quando le vedi.
Una volta che tutta la famiglia fu riunita si accomodarono al tavolo. Mangiarono,parlarono e risero per tutto il tempo passando dal parlare di politica al profumo di miele e latte della testa dei neonati.
Una volta che tutti ebbero dato una mano a ripulire, famiglia per famiglia salutarono e se ne andarono. Chiusa la porta per l'ultima volta della serata Mario ed Elisa ebbero finalmente un momento per loro. Mario le accarezzò il viso ormai segnato dagli anni. Elisa passò le dita dentro ai capelli di Mario. Non era stata una favola, qualche di meglio:una storia vera,fatta di ferite, ricostruzioni, pazienza e amore. E ora,in quella casa
piena di ricordi,il loro amore continuava a respirare piano,come un vecchio vinile che non smette mai di suonare.
FINE
STAI LEGGENDO
Purple
Teen FictionQuesta storia è ambientata a Roma, sul set di un film. Elisa Moncada è una attrice nata e cresciuta a Roma,ma si è trasferita a Milano appena compiuti 18 anni,ha un passato orribile ma nonostante tutto ha sempre trovato la forza di andare avanti,e o...
