Sea and the rock below
Cocked to the undertow
(Rosyln- St. Vincent, Bon Iver)
Quella mattina stavo finendo di fare i compiti che ci erano stati assegnati per l'estate, avevo preferito ignorarli fino all'ultimo e adesso mi ritrovavo i primi di settembre a farli da sola e di fretta. Il cielo mattutino non era dei migliori, era grigio e piatto e io quel giorno mi sentivo proprio in quel modo. I maschi erano andati a fare campeggio per qualche giorno fuori città e io ne approfittai per passare più tempo possibile con le ragazze.
Fu proprio Emily a chiamarmi interrompendo il mio studio per propormi di pranzare da lei. Risposi immediatamente di si e presi la borsa mettendo dentro le chiavi mentre sentii mia zia affacciarsi dalla cucina.
<<Vai da Emily?>>
<<Si rimango a pranzo li! Ciao zia ci vediamo dopo>> aprii la porta e uscii senza preoccuparmi di coprirmi. Non ne avevo bisogno e questo un po da una parte mi rattristava. Non sentire più le cose come prima è stato un cambiamento con cui piano piano mi sono dovuta scontrare.
Andai con calma a piedi e ci misi relativamente poco.
<<Kaya!>> a venirmi incontro fu Kim. La abbracciai tenendola stretta, sapevo che lei da quando era tornata dalla vacanza non riusciva a stare troppo lontano da Jared quindi i ragazzi decisero di non allontanarsi troppo per questi giorni di campeggio all'aperto.
<<Vieni Emily ha appena messo tutto in tavola!>> quando entrai vidi anche Leah e mi sistemai seduta tra lei ed Emily.
<<Come state?>> chiesi a tutte e tre iniziando a mangiare.
<<Noi tutto bene. Jake sai come sta?>> chiese Leah,
<<Non lo so, non ho sentito i ragazzi e prima che partissero non sono riuscita a vederlo per niente>> sospirai capendo cosa stesse sentendo anche lei. Volevamo un bene dell'anima a Jacob ma ultimamente sentivo che quella distanza che si era creata fosse un muro che non riuscivo ad abbattere e mi stavo impegnando a non arrendermi anche se più andavamo avanti più era complicato.
Avevo ricominciato a passare del tempo studiando e uscendo anche con Embry e Quil, qualche volta si aggiungeva anche Seth. Loro non erano cambiati di una virgola, erano gli stessi di sempre. Sentivo come se avessero sviluppato un senso di protezione nei miei confronti anche se non lo capivo bene.
Bella ancora non era tornata e da qualche giorno quando pensavo a lei sentivo come un blocco allo stomaco, ero preoccupata ma non avevo mai avuto il coraggio di chiamarla.
Una volta finito di mangiare aiutai a sparecchiare e mi proposi di lavare i piatti così che le ragazze potessero rilassarsi nel frattempo, soprattutto Leah.
Da quando i ragazzi erano andati via sia io che lei avevamo sentito una pesante pressione, come ad indicare che in quel momento la responsabilità della riserva era passata a noi e aveva senso in quanto eravamo le uniche due lupe rimaste nei dintorni.
<<Vuoi una mano?>> mi chiese.
<<Se ti va di asciugare intanto questi>> le indicai i piatti che avevo già lavato. Lei annuì e mi aiutò.
<<Oggi mi sento più pesante del solito>> confessai, non sapevo se fosse per qualcosa che stava succedendo o semplicemente ero io a sentirmi strana quel giorno.
<<Ah si? Io non sento molta differenza però questa cosa sta cominciando a farmi venire il mal di testa senza aggiungere poi il fatto che sono sempre all'erta>>
<<Non devi. La rossa e i vampiri ormai sono passati, e poi siamo in due a portare questo peso. Sai che puoi parlarmene>> lei sospirò senza rispondermi così finimmo in silenzio prima di raggiungere Kim ed Emily sul divano.
<<Io devo andare a lavoro ma se voi volete rimanere qui fate pure. Non fate come i ragazzi che però si mangiano tutto al punto da farmi venire la nausea!>> disse la più grande iniziando a prepararsi. In quel momento ebbi una fitta alla testa ma cercai di mascherarla. L'immagine di Bella in ginocchio in un bagno mi inondò la mente e il nodo allo stomaco si strinse facendomi venire la nausea di riflesso. Presi un secondo per ristabilirmi prima di alzarmi.
<<Emily puoi darmi uno strappo a casa? Devo andare da una parte con mia zia. Le avevo detto che sarei tornata presto dopo pranzo>>
<<Sicura di non voler restare un altro po?>> mi chiese Kim. Le sorrisi ma negai con la testa mentre Emily prendeva le chiavi della macchina. Salutai le altre prima di seguire la maggiore verso l'auto.
<<Come mai tutta questa fretta?>> la guardai non rispondendo, non sapevo nemmeno cosa dirle in quel momento e mentire a lei mi veniva difficile.
<<Va bene, non me ne vuoi o puoi parlare. Qualsiasi cosa sia, stai attenta per favore>> mi lasciò davanti casa e appena scesa presi tra le mani il mio telefono cliccando per chiamare Bella.
<<Ti prego rispondi>> mi mordevo il labbro per contenere i sospiri d'ansia. Nel frattempo, entrai in casa di corsa e mi chiusi in bagno accendendo il phon, qualsiasi cosa fosse volevo essere sicura che potessi sentire solo io.
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Turning Page//Paul Lahote
RomanceKaya decide di tornare alle sue origini insieme alla madre. Si aspetta di fare amicizia, ma una connessione con quel posto che imparerà ad amare, le farà stringere rapporti più profondi di quanto poteva mai immaginare e scoprirà cose su se stessa ch...
