I can run, but I can't hide
from my family line
(Family line- Conan Gray)
Il giorno successivo sentii una strana sensazione. Era mattina e Paul era sdraiato accanto a me. Sentivo come se le tempie mi pulsassero. Sentivo come una sensazione di mancamento, ma non di pericolo come le altre volte. Come se qualcuno stesse andando via ma non riuscivo ad associare questo vuoto a qualcuno.
Svegliai Paul anche se controvoglia. Quella notte era riuscito a dormire tranquillo. Da quando era nata Renesmee sentivo come volesse essere più partecipe in tutti gli aspetti della mia vita e sapevo che non lo faceva in malafede anzi, lo faceva perché il futuro era sempre più incerto e la mia priorità sarebbe stato sempre amarlo e proteggerlo.
<<Paul>> sussurrai scuotendo un po il suo braccio. Lo vidi stropicciarsi gli occhi come un bambino.
<<amore>> mi chiamò, mi faceva sempre strano sentirmi chiamare così ma mi faceva anche piacere, sentivo stringersi lo stomaco.
Ci alzammo dal letto e occupammo entrambi i bagni per prepararci tranquillamente per quella giornata che sarebbe stata molto pesante.
Ci ritrovammo in cucina a fare colazione solo con mia zia in quanto mia madre quella mattina lavorava.
<<Io vado dai Cullen per sapere chi di loro parte e se Jacob preferisce portare Renesmee qui alla riserva>>
<<Io oggi sto con Jared, ti dispiace?>> mi rispose lui,
<<Certo che no, è giusto che passiate del tempo tra voi ragazzi>> dissi finendo di bere il latte che avevo versato nella tazza.
Uscimmo di casa dopo aver salutato mia zia e qui le nostre strade si dividevano. Gli lasciai un bacio sulle labbra e lo strinsi a me, dal giorno prima sentivo come se fossi in dovere di dimostrargli tutto l'amore che potevo. Ne avevamo bisogno entrambi.
<<Chiamami quando sei a casa>> mi disse lui,
<<Si, tu fammi sapere se vieni a dormire qui o torni da te ok?>> lui annuì e iniziò a correre verso casa di Jared.
Non avevo voglia di correre quindi andai con calma, passeggiando in quella giornata che sembrava più luminosa del solito. Il cielo era coperto dalle nubi grigie ma la luce del sole illuminava quella giornata più di altre sicuramente.
Arrivata fuori la casa ero intenta ad aprire la porta quando sentii qualcuno correre dietro di me. Mi girai di scatto credendo di trovare qualche estraneo e invece vidi che era solo Sam.
<<Sam che succede?>> alle mie spalle sentii gli altri uscire e Carlisle affiancarmi.
<<Alice mi ha detto di darvi questo>> disse porgendo all'uomo accanto a me un biglietto.
<<Lei e Jasper stanotte sono andati verso l'oceano>> io mi ero avvicinata a lui e anche Jacob lo aveva fatto. Sam mi diede una pacca sulla testa e a Jacob uno sguardo di intesa.
<<Carlisle>> lo richiamò Esme
<<Sono andati via>> constatò lui guardandoci con calma,
<<Perché?>> chiese Rosalie, era preoccupata e lo ero anche io.
<<Questo non lo dice>>
<<Che cosa c'è scritto?>> si avvicinò Bella per leggere e mi allungai per dare anche io un'occhiata veloce.
Radunate più testimoni che potete prima che la neve attecchisca al suolo.
E' allora che arriveranno.
<<Non è il momento di pensarci. Alice e Jasper sanno quello che fanno. Noi dobbiamo continuare quello che avevamo in programma>> disse Carlisle.
<<Kaya>> mi chiamò Edward. MI girai a guardarlo <<Io, Bella e Jacob accompagniamo Renesmee a conoscere la famiglia di Irina. Vuoi venire con noi?>> annuii immediatamente.
<<Sam puoi dirlo a Paul? So che vi vedete dopo con Jared>> lui annuì e aspettai che fosse andato via prima di seguire gli altri dentro casa.
Vidi tutti finire di preparare alcune borse tranne Bella e Edward.
<<Andiamo, il nostro viaggio è sicuramente più breve di quello loro>> li seguii verso il garage in cui erano presenti varie auto e fui attratta da una macchina rosso fiammeggiante parcheggiata accanto alla volvo grigia di Edward su cui noi salimmo.
<<Di chi è questa?>>
<<Rosalie>> rispose distrattamente Edward mentre metteva in moto. Me lo aspettavo, era proprio il tipo di auto che avrei visto accanto a una Rose.
<<Qualcuno di voi soffre il mal d'auto?>> chiese Edward.
<<Non credo che la velocità sia un problema per due lupi>> constatai lasciando che Ness prendesse la mia mano nella sua mentre nell'altra teneva quella di Jacob.
Il ragazzo per buona parte del viaggio aveva dormito. Immaginavo che la notte scorsa fosse stata pesante per lui quindi lo comprendevo ma questo non fermò ne me ne Ness nel prenderlo un po in giro.
Il viaggio fu pesante però necessario, loro erano i "parenti" più prossimi e i primi che avrebbero chiamato in caso di difficoltà.
Eravamo su un sentiero innevato ai bordi, quando vidi una bellissima casa di montagna. Stile rustico, stupenda. Da li uscirono tre donne e un uomo. Li riconobbi, erano presenti al matrimonio di Bella però se riconoscevo i volti sicuramente avevo dimenticato gran parte dei nomi. Memorizzai solo il nome della donna che guidava il clan, Tanya.
<<Aspettate qui>> ci disse Edward precedendoci. Abbassai il finestrino di poco e tesi bene l'orecchio, volevo sentire la conversazione.
<<Edward va tutto bene?>> gli chiese la donna dai capelli scuri, indossavano vestiti pesanti anche se non credevo ne avessero bisogno. Pensai al fatto che vivendo in un posto come questo non avevano problemi a vivere fra gli umani.
<<Perché non ci hai detto che arrivavi?>> gli chiese la riccia, Tanya.
<<E' per Irina? Allora l'hai sentita?>> l'altra donna era molto più schietta, andò subito al punto.
<<Non direttamente>> si avvicinò un altro po lui.
<<Perché la tua sposa aspetta in macchina?>> chiese l'uomo alto.
<<E perché hai portato un lupo con te, sento la puzza>> le spalle di Edward erano tese.
<<La mia famiglia è in pericolo, dovete aiutarmi>> sentii la preoccupazione nel tono del castano.
<<Perché in pericolo?>> la donna dai capelli bruni aveva una voce melodiosa, se avessi chiuso gli occhi mi sarei rilassata sentendola anche solo parlare.
<<E' difficile da spiegare, mi ascolterete senza pregiudizi?>> chiese Edward riprendendo un po di determinazione.
<<Ma certo>> la voce di Tanya era preoccupata ma decisa. Mi preparai mentalmente a quello che poteva accadere.
<<ok, andiamo a conoscere persone nuove>> disse Bella verso Ness.
<<Però se a loro non piaccio?>> chiusi gli occhi all'innocenza di quella bambina di cui il primo pensiero era piacere agli altri "parenti" della sua famiglia.
<<Impossibile>> dissi io di getto, ed era vero. Ness era bellissima sia fuori ma soprattutto dentro. Era buona, gentile e aveva tante qualità che la rendevano speciale.
<<Piacerai molto>> la rassicurò anche Bella,
<<E' sicuro. Quando ti avranno capita>>
<<E' solo che non hanno conosciuto nessuna come te>> cercarono di tranquillizzarla Jake e Bella.
Presi un respiro e scesi dalla macchina in contemporanea a Bella in modo poi da "nascondere" Ness con il mio corpo. Aspettai che anche Jake fosse fuori e la rendemmo entrambi per mano.
Quando la videro sussultarono tutti e indietreggiarono istintivamente. Ero pronta a correre verso di loro se necessario.
<<I volturi verranno a prenderci!>> disse la bionda a Tanya che si rivolse direttamente a Edward.
<<Portate via di qui quella cosa!>> il tono era cambiato drasticamente, erano spaventati e arrabbiati.
<<Lei non è quello che credete>> cercò di rimanere calmo Edward.
<<E' un grave crimine!>> gli andò contro la riccia che venne spinta via. La sorpresa fu vedere come l'altra donna aveva immobilizzato Edward solo toccandolo. Vidi Bella avvicinarsi ma la superai.
<<Vado io, rimani con Ness>> corsi verso di lei e con una folata di vento la spostai via.
<<Fermatevi!>> dissi verso le due bionde.
<<Nelle sue vene c'è sangue che scorre, potete sentire il suo calore>> cercò di farli ragionare il ragazzo,
<<Lo sento è vero>> la mora fu la prima a percepirlo.
<<Io sono il suo padre biologico e Bella è sua madre>> ammise lui la verità,
<<E' impossibile>> disse la donna davanti a me.
<<E' la verità. E' nata quando Bella era ancora umana>> dissi io guardando la piccola Ness.
<<Mai sentito una cosa simile>> affermò l'uomo.
<<Lei può mostrarvi tutto>> disse Edward, <<Tanya ce lo dovete. Siamo condannati a morte perché tua sorella non ci ha lasciati spiegare>> Jake prese in braccio Ness e con Bella si avvicinarono. Io sentii lo sguardo dell'uomo su di me ma feci finta di niente anche se mi metteva leggermente a disagio.
Quando Jake la portò davanti Tanya, Ness allungò la mano spaventando un po la donna.
<<Non aver paura>> le disse Bella,
<<E' il suo modo di comunicare>> la spronai io.
Renesmee le mostrò tutto e Tanya fu sorpresa da quello che la piccola le aveva mostrato.
<<E' tutto vero, non è un immortale>> disse verso la sua famiglia che si avvicinò volendo conoscere la verità.
Non presero grandi cose dalla casa e si diressero velocemente alla loro auto. Noi anche risalimmo ed Edward li anticipò facendo strada.
Durante il viaggio mi chiesi se anche agli altri fosse andata bene.
<<Bella>> la chiamai facendola girare verso di noi,
<<Sam ci ha detto che Ness può venire alla riserva quando vuole. Magari qualche giornata così da staccare da casa vostra piena di altri... vampiri>>
<<Credo sia una buona idea, tu che dici?>> chiese comunque il parere di Edward che annuì.
<<Anche secondo me non sarebbe male farla stare da voi. Sicuramente si divertirebbe con i più piccoli no?>>
<<Certo Seth, Brady e Collin sarebbero dei compagni simpatici>> Jake storse un po il naso però sorrise.
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Turning Page//Paul Lahote
RomansaKaya decide di tornare alle sue origini insieme alla madre. Si aspetta di fare amicizia, ma una connessione con quel posto che imparerà ad amare, le farà stringere rapporti più profondi di quanto poteva mai immaginare e scoprirà cose su se stessa ch...
