19-Doin' Time

266 13 3
                                        

Oh, take this veil from off my eyes
My burning sun will, someday, rise
So, what am i gonna be doin' for a while?
(Doin' Time- Lana del Rey)

La mattina successiva mi svegliai ancora attaccata a Paul. Si svegliò anche lui insieme a me.<<Andiamo a fare colazione?>> chiese lui.
<<Si dammi un attimo il tempo di darmi una sistemata>> mi alzai prendendo il pantaloncino della tuta e una sua maglia che mi aveva regalato. Andai al bagno di fronte camera sua e mi presi un momento per respirare. Mi faceva male il bacino quindi sedermi sulla tazza anche solo per fare pipì fu complicato. Risi della situazione prima di spogliarmi e darmi una lavata veloce. Volevo almeno evitare di puzzare.
Mi cambiai e tornai in camera poggiando tutto dentro lo zaino pronto per essere chiuso.<<Andiamo così poi ti accompagno>>
<<Grazie, di tutto>> lui mi diede un bacio prima di trascinarmi letteralmente in cucina dove trovai con non molta sorpresa il padre che prendeva un caffè.
<<Buongiorno>> disse Paul andandosi a versare anche lui una tazza di caffè. Io rimasi li per li impalata ma mi sbloccai un po vedendo che il padre non mi stesse guardando con antipatia o cose del genere.
<<Buongiorno signore, scusi se mi sono intrufolata a dormire qui senza dirle nulla>> mi accomodai sullo sgabello vicino a Paul.
<<Tranquilla, in realtà non vedevo l'ora di conoscerti per bene. Paul mi ha parlato di te, molto bene. Chiamami pure Micheal>>
<<Va bene, Micheal>>
<<Vuoi qualcosa da mangiare?>> mi chiese Paul ma negai con la testa e lui mi allungò una tazza di caffè caldo. Per cominciare la mattina andava più che bene.
<<Che programmi avete per oggi?>>
<<Accompagno Kaya da Quil Senior e poi mi vedo con gli altri per andare a dare una mano a finire il nuovo parco per la scuola materna>> il padre annuì prima di lavare la tazza che aveva usato.
<<Io vado. Dovrei essere di ritorno per le sette. Sta sera ceni qui?>> chiese il padre a Paul
<<Hai da fare tu?>>
<<Io domani ricomincio scuola quindi vado a dormire presto>>
<<Si allora ceno qui. Cerco di non fare tardi>> vedere come dialogavano tranquillamente senza risentimenti mi rese felice. Stavano davvero mettendo le cose a posto e Paul meritava una casa in cui vivere con un genitore che teneva a lui. Meritava questo e tanto altro.
Tempo una decina di minuti dopo anche noi eravamo usciti. Paul si era preparato mentre io mettevo a posto camera sua e raccattavo tutte le mie cose.
Decise di restare per un po prima di andarsene. Oggi gli avevo dato il permesso di assistere, prima non avevo mai voluto nessun altro con me. Come al solito andai sul retro e trovai Quil senior a mangiare una mela, rigorosamente verde. Gli piacevano davvero tanto.

<<Buongiorno forza della natura, vieni qui>> mi sedetti di fronte a lui che mi allungò uno spicchio che accettai.
<<Oggi ha preparato un bel po di cosette>> dissi girandomi a guardare il cortile dietro di me.
<<Ormai sei pronta. Faremo un test finale che ne dici? vedo che abbiamo anche uno spettatore>> annuii entusiasta.
<<Buongiorno signore, se non sono di impiccio mi piacerebbe rimanere>> 
<<Certo che non c'è problema. Se lei vuole puoi stare qui. Mettiti comodo>> disse indicandogli una delle sedie intorno al tavolo di legno.
Quando avevamo iniziato la pratica, eravamo partiti da cose basilari come accendere e spegnere fiammiferi o come far crescere fiori o far cadere oggetti con delle leggere folate di vento. Cose semplici però che mi avevano aiutato a sbloccarmi. Le prime volte non ero riuscita a fare molto ma più ero andata avanti più ero riuscita a eseguire cose più complicate.

<<Ho chiamato alcuni amici>> vidi Quil, Embry e Seth raggiungerci nel giardino sul retro. 
<<Cosa dovrebbero fare>> chiesi vedendoli sparpagliarsi,
<<Loro niente. Mettetevi sparsi e sistemate i tronchi e i ciottoli per il giardino>> lo guardai confusa. Si alzò e lo seguii a ruota mentre ci sistemavamo al centro del giardino.
<<I ciottoli indicano i resti di quelle creature mentre i tronchi sono i freddi rimasti che combattono contro i tuoi fratelli>> vide la mia confusione così cercò di spiegarmi meglio cosa avrei dovuto fare.
<<Devi bruciare i resti e bloccare i tronchi. Tutto questo mentre loro si muovono in velocità fra essi>> vidi i ragazzi trasformarsi. Sentii un tessuto posarsi sui miei occhi e sobbalzai.
<<Non avevi detto che avrei dovuto farlo da bendata>> questo mi intimoriva, non poter vedere rendeva le cose più complicate.
<<Spesso i tuoi occhi saranno concentrati sui nemici che ti attaccano quindi devi essere in grado di percepirli senza vederli>> mi sistemai e al suono dell'uomo sentii i ragazzi iniziare a spostarsi e muoversi per il giardino. Mi accucciai e toccai con una mano la terra cercando di sentire e immaginare quello che avevo intorno. Percepii due trochi a sinistra ma Embry continuava a passare avanti e indietro così aspettai un segno di cedimento per sbalzarli via facendo attenzione a non colpirlo. Successivamente mi concentrai sui ciottoli che sentivo tutto attorno e piano piano sentii lo scricchiolio del fuoco, ero riuscita almeno a togliermi questo ostacolo. Erano rimasti quattro tronchi facendo rapidamente i conti. Così mi mossi verso destra e uno per uno provai a farli sgretolare. Indirizzare il vento con le mani mi aiutava a concentrarmi su più obiettivi senza però colpire nessuno dei tre ragazzi.

Turning Page//Paul LahoteLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora