Tomorrow is another day
And you won't have to hide away
You'll be a man, boy!
But for now it's time to run, it's time to run!
(run boy run- Yoann Lemonie)
La mattina dovetti prendermi due caffè, non ero riuscita a dormire e tutti i pensieri che affollavano la mia mente erano riusciti a farmi venire un gran mal di testa.
<<Ciao cara ci vediamo dopo a scuola>> mi salutò velocemente zia prima di uscire.
Mi preparai con calma e riuscii a rendermi almeno presentabile. Aprii la porta dopo aver recuperato lo zaino per la scuola e il quadro di Paul e trovai lui aspettarmi fuori casa.
<<Potevi dirmi che eri qui>> gli lasciai un bacio veloce,
<<Sono appena arrivato, pensavo mi avessi sentito>>
<<Scusami ero sovrappensiero>> gli dissi
<<Tutto bene?>>
<<Si va tutto bene sono un po stanca, non ho dormito un granché>>
<<Andiamo dai, ti ho preso un muffin al forno da tua madre così mangi qualcosa mentre andiamo>> disse sventolandomi sotto il naso la bustina lilla. Mi pianse il cuore, stavo rinunciando a tutto quello che poteva darmi e cercavo di convincermi che fosse giusto così.
<<Fammi vedere>> disse prendendomi il quadro dalle mani.
<<Bellissimo, posso appenderlo in salotto o preferisci in camera mia?>>
<<Beh è tuo puoi appenderlo dove vuoi>> gli dissi io.
Camminammo verso la scuola e vidi da lontano i miei tre amici seduti sul solito muretto.
<<Eccoci qui, forse un po mi mancherà>> guardò una delle sue vecchie professoresse entrare,<<rettifico, quella arpia non mi è mai piaciuta. Sto bene dove sto>> risi alla sua espressione.
<<Io vado. Ci vediamo oggi pomeriggio?>>
<<Dovrei stare da Jared però ti faccio sapere se riesco ad andare via un po prima. Magari passo da te e stiamo insieme>>
<<Va bene. Ti amo>> lo abbracciai forte e mi crogiolai nella sua stretta cercando di rincuorarmi da sola. Contro tutto e contro tutti, non ero sicura di riuscire a farcela.
Lo guardai allontanarsi mentre mi mandava un bacio volante e ricambiai prima di avvicinarmi ai miei amici.
<<Avete delle facce da funerale>>
<<Spero non sia il tuo, hai un aspetto un po orrendo sai? Non sembri molto in forma>> rabbrividii alle sue parole.
<<Non sto dormendo molto bene ultimamente ma niente di cui preoccuparsi>>
<<Sei sicura?>> mi chiese Jacob. Annuii sentendo la campanella suonare.
<<Andiamo o faremo tardi>>
<<Il tuo foglio delle lezioni>> mi disse Quil allungando la mano verso di me. Lo presi e lo confrontai con quello degli altri. Avevo quasi tutte le lezioni con Embry e Jacob e poche con Quil.
<<Questo semestre ti è andata male>> gli dissi restituendogli il suo.
<<A me va di lusso, così Kaya mi potrà spiegare tutte le cose che non capisco>>
<<Questo non vuol dire che non potrai impegnarti!>> gli risposi salutando Quil che doveva cambiare corridoio per cercare la sua aula.
Quel giorno avevo due ore di scienze che furono abbastanza noiose, un'ora di storia che passai a prendere appunti e le ultime due erano di matematica. Fortunatamente quella giornata non era stata troppo pesante e durante la pausa pranzo riuscii a mangiare qualcosa. Mia zia era riuscita a far stampare la piccola foto di Paul così la presi e la misi in tasca.
All'uscita sentii mia madre per sapere come le era andata la mattinata e ricevetti un messaggio anche da Paul che mi chiedeva come fosse andata a scuola.
Tutto bene ora vado a casa. Ci sentiamo dopo. Ti amo scrissi velocemente
Va bene. Dopo quasi sicuramente vengo da te e ti amo anche io
Avevo cominciato a dirglielo in ogni occasione, in ogni momento possibile perché non sapevo quando sarebbe stata l'ultima volta che avrei sentito la sua risposta.
Tornata a casa posai lo zaino in camera e stavo per andare in cucina a bere un bicchiere d'acqua quando collassai sulle scale e ruzzolai fino a terra. Le gambe avevano ceduto e nella mia mente vidi Jacob parlare con Charlie e poi lo vidi andare da Bella per poi parlare con il branco.
Il momento che più temevo stava arrivando. Presi la lettera che avevo scritto la sera prima e la lasciai sul tavolo della cucina prima di prendere la borsa che avevo riempito ieri per infilarci telefono e la collana che mi aveva regalato mio papà.
Guardai casa mia forse per l'ultima volta e sorrisi vedendo tutti i quadri che avevo appeso i primi giorni che ero arrivata qui.
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Turning Page//Paul Lahote
RomanceKaya decide di tornare alle sue origini insieme alla madre. Si aspetta di fare amicizia, ma una connessione con quel posto che imparerà ad amare, le farà stringere rapporti più profondi di quanto poteva mai immaginare e scoprirà cose su se stessa ch...
