28- santa's coming for us

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Sing it to the moon, set it free
You're the angel on the top of my tree

(Santa's coming for us- Sia)


Natale era quasi arrivato eppure sentivo come se la gioia di quella festività non riusciva a penetrare la mia pelle. Mi sentivo in difetto. Non avevo visioni su nulla e mi sentivo impotente davanti a una battaglia che sapevo sarebbe stata più grande di me. L'unica cosa che mi teneva impegnata oltre la battaglia erano i regali di natale per tutti.
Mi ricordavo ancora le parole di Edward che rimbombavano nella mia testa. Aveva chiesto a delle persone che potevano considerare Renesmee una sconosciuta di combattere per lei e tutti loro. Queste persone avevano accettato di rischiare la vita per proteggerla, per quello che rappresentava nel loro mondo. Un miracolo.
<<Kaya c'è Paul qui fuori>> mi disse mamma entrando nella mia camera. Non ero tornata a casa a dormire da qualche giorno e percepivo la sua preoccupazione.
<<Scendo subito>> lei mi accarezzò la guancia e scese insieme a me al piano inferiore.
Andai subito ad abbracciarlo, mi mancava sempre, anche se non lo vedevo da pochi minuti. Era la mia vita e sentivo che tutta questa situazione ci stesse involontariamente tenendo così impegnati che il tempo che passavamo insieme si era notevolmente ridotto.
<<Mi sei mancato>> sussurrai sulla sua pelle nascondendo il viso nell'incavo del suo collo. Mi beai del calore che la sua pelle trasmetteva, il mio stesso calore ma che mi faceva sentire protetta. Ero al sicuro se lui era con me.
<<Che ne dici se andiamo a la push?>> annuii, anche se il clima era più rigido sapeva quanto mi piacesse passare del tempo li.
Salutai mia madre e mia zia e lo presi per mano mentre passeggiavamo.
<<Ness come sta?>> sorrisi sentendo il nomignolo con cui l'aveva chiamata.
<<Sta bene, è ben cosciente di quello che sta accadendo e so quanto in realtà questa cosa le pesa dentro. Lo vedo quando guarda tutti noi parlare>>
<<La sua mente è svelta a comprendere le cose, non mi stupisce che ci rimanga male. Non vorrei che si incolpasse di ciò>> annuii in accordo con le sue parole.
<<Tu invece?>> mi chiese una volta arrivati,
<<Io cosa?>>
<<Come ti senti?>> lo guardai attentamente prima di sentire il labbro inferiore tremare.
Il suo sguardò cambiò quando vide alcune lacrime iniziare a scendere dai miei occhi.
<<Sto male. Mi fa male pensare a tutti i ragazzini che si sono trasformati e che devono combattere per una battaglia che non conoscono. Mi dispiace che Alice sia andata via senza dire niente. Mi dispiace che non vedo nulla, e questo mi fa sentire così frustrata e inutile e mi dispiace che siamo finiti in un qualcosa così grande che ha cambiato le nostre vite da ormai qualche mese. Io e te ci vediamo così raramente che mi sembra di trascurare l'unica persona che mi ama in una maniera incondizionata e vorrei farti capire quanto sia viscerale l'amore che provo per te. Vorrei poterti dare il mondo eppure mi sembra di darti al massimo un fiore>>
<<Piccola vai piano. Sei tu il mio fiore, il più bello di tutti. Sei sbocciata da quando sei arrivata qui, sei cresciuta così tanto che non te ne rendi nemmeno conto. Ogni persona in questa riserva ti deve la vita per quello che fai e tutti i Cullen devono solo che essere grati per quello che fai per loro e per tutto quello che hai fatto da quando sei arrivata qui. Non sei inutile, non lo potresti mai essere perché hai sempre una parola di conforto, sei sempre pronta a difendere i tuoi ideali e le persone che ami e non immagini nemmeno quando io sia grato di averti al mio fianco perché se ora mi piace la persona che vedo nello specchio ogni mattina è anche grazie a te>> mi lanciai di peso addosso a lui e mi feci stringere forte. 
<<Ti amerò per sempre lo sai?>>
<<Certo che lo so>> sentii il calore delle sua labbra poggiarsi sulle mie dopo aver pronunciato a bassa voce quelle parole. Sentii il calore delle sue mani farsi strada con dei brividi sulla mia schiena. Accarezzai il suoi capelli corti ma folti. Era bellissimo, bello come nulla a questo mondo sarebbe mai potuto essere. Ed era mio.
<<Quando hai bisogno di un minuto non esitare a prendertelo, nessuno ti direbbe niente. Vuoi stare da sola? fallo, vuoi qualcuno con te? sappi che sarò sempre pronto a correrti incontro anche se dovessi essere dall'altra parte del mondo>>

Turning Page//Paul LahoteLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora