Algoritmi

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Il pensiero è come
L'algoritmo

Non lo puoi
fermare,

vaga
lento

scava rocce
disconnesse,
concave

Nella oscurità
siderale

del mare

( quant'è
profondo

il rancore?)

Eppure,
meccaniche

le lampadine
luccicanti

schiocchi di
sinapsi

Non
( A specchio)

i neuroni

assorbono
incitano

le informazioni

immobili

in movimento

( A quale velocità
risponde

il corpo?)

La macchina

( macchia )

umana che
pervade

il giorno

come
immagini
che
sussuegono

repentine

( Serpentine)

a un oggetto,
un ombra

un grido
sorpreso

Quello l'ho visto
L'ho pensato

Poch'anzi

e Thomas
forse

mentiva

Non erano
le profezie

Che si
auto
( Avverano)

Previsioni
distorte
di lacrimose

paure,
gli
auto
( Censuramenti)
ipocondriaci

che frenano, bloccano
la realtà

in schemi
( Loop )

di assunzioni
di pillole

( Di realtà)

segnate
da ferite

troppo
putrefascenti

per essere
sanate

sospiri
rilassati
( Tremanti)

per fortuna

Nel fuoriescere
dallo schema

Mentale

del terrore,

Quali previsioni
dietro lo schermo

della vista

Sfocati
gli occhi,

Tremolante
la visione

la chiusura
intravede

i pixel
del mondo

E nel tempo
si consuma

il feed.

Riferimenti che si possono trovare qui:
- La canzone di Lucio Dalla - Com'è profondo il mare
- Il romanzo la macchia umana di Philip Roth ( da cui nel 2003 è stato tratto un film con Anthony Hopkins anche se purtroppo non all'altezza del romanzo )
- Il teorema di Thomas o della profezia che si autoavvera ( definito anche effetto Pigmalione) viene studiato la in psicologia e sociologia, e semplificando è una sorta di Legge di Murphy solo che invece del "se qualcosa andrà male lo farà" qui è un "se una moltitudine di persone pensa che qualcosa andrà male, allora accadrà sicuramente" ( un rendere reali le situazioni sociali - una sorta di autosabotamento - ma è troppo lunga da spiegare quindi la sintetizzo così)
- I neuroni a specchio quelli che ci permettono di metterci in relazione con gli altri attraverso l'imitazione ( anche qui scrivo così per semplificare ).

E niente questa "poesia" non ha molto a che vedere con il cinema più che altro a un associare il pensiero umano all'algoritmo dei social ( anche qui un discorso lungo e questa non è la sede adatta magari ci scriverò qualcosa nell'altra raccolta ).

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