A volte
si odono canzoni, versi
Immortali, d'altrove, Europa,
America, melodie che suonano
La medesima strofa,
Le note, le parole, di
stessa malinconia, rimpianto
Famigliare
Figli che s'apprestano e seguire
Orme paterne, materne
E risposte, colpe
Mai sopite, mai
risolte,
in ricerche
Affanose, di verità d'altri sogni
( Non corrosposti )
Nell'eterno ritorno del trauma
Generazionale che come
Una malattia
( Un'anestesia) corrode
solchi ferite di rossa agonia
Negli steli dei ricordi,
Ma il viale ormai è troppo
( Affollato )
E una risposta, tanti perché
( Sollevami dall'angoscia,
dal peso di domande che di
notte
Non fanno dormire )
Chi, cosa,
Come
Non è nella fuga impetuosa
Di ricerche spasdomiche
( Rapsodichi singulti
Singhiozzi )
Di altre terre, di nuove avventure
( Nel nome del padre)
Tu non ucciderai l'antagonista
Che fiero sghignazza
nel vedere
La prole struggersi nella
( Giusta,
Edipica )
Vendetta.
Un genitore, il suo
Sprezzo eloquente che
Ride nel vedere inciampi
di Prole distratta,
inadatta
Oh ombra (
Temibile, terribile, o solo
Di materna mancanza )
che di notte
Vegli i sogni miei
Agitati, chi sei
Rivela
Svela
ricordi
Di bruma fumosa.
Non conosco il nome tuo
Non importa, infine
L'identità
( Dopo decenni di
Chi, perché
Perché chi )
La veglia
dall'alto
O di nascosto,
È sempre
amore.
Mix che raccoglie spezzoni di personaggi di serie TV e film con chiari problemi legati alle figure genitoriali ( dai figli di Ragnar in Vikings, passando per il rapporto tossico fra i figli Roy con il padre Logan in Sucession - che a sua volta si ispira al Re Lear di Shakespeare - alla voglia di rivalsa della giovane Clarice Starling ne Il silenzio degli innocenti e così via, è un archetipo praticamente immutabile, da Edipo in poi, e anche prima) nata dopo aver terminato la serie TV The Blacklist.
Serie che, come ho spiegato nel mio post di ieri ( o oggi boh non ricordo più ) dietro l'aspetto crime, investigativo si nasconde una lunga sottotrama famigliare lunga dieci anni.
Perché se la protagonista, l'agente dell'FBI Elisabeth Keen, cresciuta con un padre adottivo dopo aver perso quelli biologici in un incendio, nel corso di questi anni fra un caso e l'altro cerca di scoprire l'identità dell'informatore ( e sopratutto criminale latitante e ricercato ) dell'FBI Raymond Reddington ( mi pento immensamente di aver scoperto solo con questa serie TV quel grande attore che è James Spader ) a un certo punto non le importerà più scoprire chi è davvero.
Padre, madre, amico dei genitori di lei, un parente, non ha importanza più per lei, perché l'amore di un genitore ( se la guardate capirete perché ci si riferisce a lui solo come "genitore" senza specificare ) non è solo quello legato ai legami di sangue, e questa serie lo dimostra benissimo.
Niente finita sta serie ho provato la stessa tristezza nel concludere Shameless ( anche qui una famiglia disfunzionale a dir poco, ci scriverò qualcosa anche su di loro ) e niente volevo esorcizzarla così.
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Cinemania
PoetryIl cinema come modo di rapportarsi alla vita, poesie e flussi di coscienza
