C'è chi ha puntato un cannocchiale
Alle stelle, e tornando
sulla Terra
ha abiurato
La vita cara è,
- eppur si move
( Voglio passare a un livello successivo/
per dare vita a ciò che scrivo, sono paranoico e ossessivo/fino all'abiura di me )*
C'è chi s'è ammazzato,
per le vie
del non sapere,
( le idee costano
sacrifici )
Ricordate il gallo per Asclepio**
E chi
al rogo
a testa alta è
andato,
dopo le molte
fughe
dietro a un credo
fasullo di cenere
( Lasciatemi in vita invece di farmi una statua in Campo de' Fiori.)***
C'è chi è stato esiliato,
Alla comunità
ha detto di
no,
- preferendo a essi
l'infinita
Sostanza.
( Dio non gioca a dadi con l'universo )****
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Carrellata di filosofi che ho deciso di inserire senza motivo nella mia tesi triennale ( semplice tesi triennale di certo non una tesi magistrale né un dottorato ) e citazioni che come Virgilio ( parecchio ubriaco ) mi guidano nella nebbia delle idee ( con in sottofondo il relatore che sostiene che dovrei scrivere tutti i giorni per dissiparle e dar loro un senso logico ) quindi procediamo:
Il primo tizio è ovviamente Galileo, e da qui la prima canzone segnata: * Abiura di me - Caparezza ( avrei voluto mettere anche "Il dito medio di Galileo" ma stonava con il tutto quindi sarà per la prossima volta ).
Il secondo tizio è Socrate, che sosteneva di non sapere e camminava per le vie di Atene a fare domande apparentemente oziose a chiunque, e la frase citata ** è quella riportata da Platone in uno dei suoi scritti, le ultime parole del suo maestro dopo aver bevuto la famosa cicuta.
Terzo tizio, ovvero Giordano Bruno, sto qua sosteneva l'infinità dei mondi, che Dio fosse in ogni cosa, e quindi tutto una Sua estensione - e quindi infinita. Un pazzo sclerato che prima si era fatto sacerdote poi ha deciso: ma anche no, ora fondo una religione tutta mia con principi neoplatonici/pagani ed egizi perché sì e nel frattempo me ne vado in giro a proclamare che il multiverso esiste ( infatti fu bruciato nell'anno domini 1600 ) - ovviamente anche qui abbiamo una citazione del buon Caparezza, ovvero ***Sono il tuo sogno eretico. La conobbi sta canzone per una ricerca di storia alle superiori. Mi aprì letteralmente molteplici mondi.
Quarto tizio, Spinoza, che fu cacciato dalla comunità ebraica olandese per il suo non credere al Dio biblico ma a uno più "personale", visto che anche lui come Giordano Bruno aveva una visione "panteistica" di un Dio presente in tutte le cose ( nel suo caso nella natura ) ma con rigore matematico e geometrico, insomma ordinato e non caotico come il pensiero del nostro connazionale. Qui arriviamo alla frase di Einstein che sto spammando ovunque****. Da ricordare che lo stesso Einstein diceva di credere al "Dio di Spinoza".
Comunque cosa c'entra tutto questo con la tesi? Bella domanda. Bellissima domanda me lo sto chiedendo tutt'ora, mischiare filosofia e la religione con la scienza non è mai una buona idea ma oh mica è colpa mia se il protagonista di Oppenheimer era un tizio che andava in giro allucinato ( nella biografia da cui Nolan ha tratto il film si legge che uno psichiatra gli diagnosticò quella che oggi chiameremmo schizofrenia ) a recitare frasi tratte da testi sacri induisti e ci mancava poco che venerasse la bomba atomica come divinità - ceh ha chiamato il test Trinity, e spiega tante cose - che sia tratto il nome da una strofa di un poeta inglese e tutt'altra storia ).
Poi ho fatto delle belle equazioni semplici semplici: Galileo = processo. C'è un processo nel film che finisce malissimo? Ottimo. ( Idem per Socrate che alla fine fu condannato a morte- ma lui era ben contento di morire per la sua città. Contento lui ) Giordano Bruno/Oppie = delirio mistico mischiate a conoscenze scientifiche utilizzate malissimo. Spinoza/Einstein = la voce della coscienza che non viene ascoltata managgia a sta gioventù.
Ho bisogno di dormire e di vita sociale, vedere gente, fare cose, annoiarli su tutti sti voli pindarici dovuti a troppo tempo da buttare via e da un leggero alcolismo nascente, che non si possono mica fare certi ragionamenti da sobri.
Alla prossima, chissà.
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Cinemania
PoesíaIl cinema come modo di rapportarsi alla vita, poesie e flussi di coscienza
