Le note autrici di film o serie tv "vecchie" o poco conosciute le metto in alto così con un breve "sunto" anche chi è ignaro può apprezzare gli spezzoni scritti.
La serie TV in questione è The Americans una serie TV di 6 stagioni ambientata negli anni 80 fino ad arrivare all'89 ( crollo del muro di Berlino ), una data storica visto che i protagonisti sono due spie del KGB che si fingono americane con tanto di figli ignaro della reale identità dei genitori.
È una storia di spionaggio nel clima della Guerra fredda e poi nel "disgelo" di Gorbaciov, narra di tensioni politiche ma soprattutto personali, viste sia dai russi ( le due spie protagoniste ma anche tanti meravigliosi personaggi che se gli elenco faccio sera ) che dagli americani ( sopratutto l'agente dell'FBI incaricato di scovarli e che ne è il vicino di casa, completamente ignaro della vera natura di quelli che considera migliori amici ).
Una serie che non si schiera né alza bandiere ideologiche, ma solo un racconto di persone incastrate in ideali divisi fra chi ci crede davvero e chi vorrebbe uscirne, ma combattuto fra amore e dovere.
E proprio il 1989 segna il culmine ( e lì finisce la serie, senza spoiler dico che è un finale circolare, si chiude lì dove è iniziato tutto ) non verrà mai mostrato la caduta del muro, ma viene rappresentato una "caduta" una perdita, sia morale che famigliare da parte di tutti i personaggi, che insieme a un ideale hanno smarrito tutto ciò che li ha tenuti ancorati per sei stagioni.
Ve la consiglio, davvero, anche a chi non ama il genere spionistico e di Guerra Fredda.
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Verso quale sponda,
quale Paese
( per quale )
vivere,
o perire,
estremi i viaggi
dovunque,
fra le pagine
si volta
la Storia,
in quale direzione,
quale lingua
decifrare
la difficoltà
di mascherare
la banalità
di giorni
( Finzioni)
disuguali,
e macera,
corre, la
Storia
sui binari
freddi
gelati come
ideali granitici
impermeabili
fra morti
sbagliate
invisibili,
e non
d'amore
( Si schianta ).
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P.s con "morti sbagliate" mi riferisco a un personaggio secondario, una delle tante spie che popolano la serie, uno di quelli che non si è mai davvero integrato in America, uno scienziato che lavora nel reparto malattie infettive, e che ha fatto di un invisibilità la sua arma, ma che morirà come il Chimico della canzone di De Andrè.
Ah ultima cosa, grazie a questa serie ho scoperto un cantautore russo ( Vladimir "Volodja" Vysockij ) che sto amando immensamente e probabilmente citerò ovunque nelle poesie e nei prossimi capitoli della storie, perché si ( per chi è interessato può iniziare con l'album italiano "Il volo di Volodja" in cui cantautori italiani - fra cui Eugenio Finardi, Vecchioni, Branduardi, Cristiano De Andrè e altri - interpretano sue canzoni tradotte o rivisitate ).
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Cinemania
PoetryIl cinema come modo di rapportarsi alla vita, poesie e flussi di coscienza
