Ricordo
Di viaggi felici
Laggiù nelle terre
d'Irlanda
Mi camminavi
a fianco
aiutandomi con
la lingua
sconosciuta,
un giorno, chissà
che ascoltavo
forse De Andrè,
e mi dicesti nel linguaggio
musicale, che era parecchio
bella, la chanson
e poi mi
di rimando
ascoltammo
Georges Brassens.
Su un treno diretto
per chissà dove
Mi dasti un numero,
e un sorriso,
un "scrivimi pure",
mai più rivista
ma il sorriso
resta.
Di nuovo
fra il London Bridge
e qualche fish and chips
che lingua parli,
ho chiesto
pronta con Google traduttore
la ragazza delle terri
dell'estreme steppe
mi indicò
una frase,
e nei silenzi
si continuò
a camminare,
poi parti,
io scherzando
che la lingua
mica la sapevo,
le feci cenno
con la mano
e uno sgrammaticato
Dasvidania,
ignoravo che ci fossero
piu significati,
e poi
la dove cadono
le bombe
emotive
sotto un letto
d'infanzia
mi parlasti in
silenzio
di più amori,
e il biondo
di un guizzo
di ciocche
ancora lo cerco,
e nella città del cioccolato
fra bancarelle
e api,
con un bicchiere
di rosso,
mi dicesti addio
con una poesia
e una carezza
evitata.
Nelle passanti
mai più riviste
ho scorto
la connessione
di mancati
amori
___
Giornata mondiale della visibilità lesbica, quindi beccatevi questa sfilza di frammenti di esperienze, persone immaginate, reali o forse solo sognate.
*Les passantes - Georges Brassens ( tradotto e cantato da De Andrè, la poesia originale viene da un testo di Antoine Pol messa in musica dallo stesso Brassens )
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Cinemania
PoesíaIl cinema come modo di rapportarsi alla vita, poesie e flussi di coscienza
