KEIRA
Gli avevo gridato contro con tutta la rabbia che provavo e quel poco di energia che mi era rimasta in corpo, tanto che non appena rimisi piede in casa mi sentii completamente spompata, prosciugata, appassita come una rosa colta e mai regalata. Priva di alcun valore e sola, tremendamente sola.
Avevo perso in un colpo solo mio nonno, mio marito, mia madre e mio padre. La mia famiglia si era completamente sgretolata ma ciò era già successo molto tempo prima, quando tra quelle mura i tappeti si erano macchiati di sangue e dei segreti che avevano portato alla morte di mio fratello.
Raggiunsi il piano di sopra senza neanche comprendere il come, il mio corpo si muoveva da solo, la mente era completamente scollegata. Avrei voluto piangere, gridare, rompere tutto per cercare uno sfogo, una via di scampo dal dolore che mi portavo dentro e che mi stava divorando a poco a poco, sempre più ma il mio corpo non reagiva agli impulsi della mente e dell'animo.
In me non funzionava più niente, ero da buttare; il desiderio di farla finita era divenuto più acuto ma quando avevo tentato di lasciarmi andare alla mia sofferenza, due mani forti mi avevano trascinata di nuovo lì, tra le mie ombre e le mie ferite infette, costringendo a patire ciò che non ero più in grado di reggere.
Ero stanca. Stanca di soffrire, di dover combattere, ero completamente esausta.
Mi infilai di nuovo tra le coperte di un letto che non mi apparteneva e a malapena ne percepii il calore, forse perchè non era il mio posto. Quella casa non era mia, ma in fondo io una casa non la possedevo più.
Tra quelle pareti risuonava la risata di mio fratello che aveva sempre trascorso più tempo lì che a casa, i momenti in cui era felice e spensierato, libero di vivere i suoi vent'anni e sognare un futuro raggiante erano finiti molto prima, troncati dalla mano colpevole di colui che avrei scoperto chi era e che avrei ucciso io stessa vendicando la mia anima, in cui sopravviveva quella di Henry e di mio nonno.
In quel momento però quell'ira e quell'odio nei confronti del colpevole, quei sentimenti deleteri non ero neanche in grado di tirarli fuori, il mio corpo si era completamente spento, annientando ogni emozione, ogni reazione.
Annientando me stessa.
Udii dei passi alle mie spalle che avrei riconosciuto in ogni dove, anche tra mille passanti, ma non mi voltai.
Desideravo di rimanere da sola, di perdermi possibilmente in un sogno infinito che mi avrebbe portata in cielo, insieme a coloro che più amavo. Peccato che sembrasse che lassù prendessero solo i buoni di cuore, nonchè forse l'unica ragione che mi ancorava ad una vita che ero stanca di vivere. Neanche da morta mi avrebbe mai apprezzata qualcuno. Non lo meritavo per tutto il dolore che avevo causato.
Il materasso si inclinò schiacciato da un peso che si posizionò accanto a me. Ne riconobbi subito l'odore, si era sdraiato e io non potevo di certo dirgli di andarsene, ero io nel posto sbagliato, non lui.
Probabilmente avevo commesso un errore ad andare lì, a presentarmi in casa loro e ad accettare di stare in quel letto che profumava di ricordi, momenti passati insieme, le notti trascorse svegli stretti l'uno all'altra e quella sera che era rimasta indelebile nella mia mente. Quando mi aveva chiesto di diventare sua moglie, la notte che aveva preceduto ogni disgrazia.
Ricordavo ogni cosa e quelle coperte mi bruciavano addosso quanto quei momenti stavano facendo con la mia anima.
Per un attimo la mia mente si perse a pensare come sarebbe stata la mia vita se fossimo riusciti a scappare, a costruirci un futuro insieme allontanando da noi tutte le persone dannose che ci avevano massacrato e diviso, ma poi mi ricordai che era tutto inutile. Sognare, immaginare, ipotizzare, erano illusioni per stolti incapaci di viversi il presente, esattamente ciò che stavo diventando io.
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Painful melody
ChickLitATTENZIONE: SONO PRESENTI SCENE DI SESSO ESPLICITO E DI VIOLENZA!!! Lei è nata nell'agio della famiglia più potente di Los Angeles, lui è un comune ragazzo rumeno di vent'anni che grazie ad un'audizione fortunata ha iniziato la propria carriera da c...
