CAPITOLO 60

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KEIRA

Quel bastardo! Dire che lo odiavo era dire poco, mi era bastato vederlo baciare un'altra donna per sentire il corpo bruciare di gelosia, persino dopo che io stessa avevo deciso di allontanarlo da me per non rovinargli la vita, più di quanto non avessi già fatto.

Ero un'incoerente, sì lo sapevo bene ma mai mi era capitato in dieci anni di matrimonio di infastidirmi tanto se una donna toccava mio marito; il solo vedere Mihai invece, ridere e scherzare con un'altra donna, mi aveva mandata su tutte le furie e non andava bene! Affatto.

Io ero Keira Martin, nessuna donna era migliore di me, io ero perfetta eppure vederlo toccare un'altra, baciarla e sorriderle mi aveva spezzata in due riportandomi alla realtà, dove la verità era che di donne ve ne erano anche di più belle di me, e che lui un domani se ne sarebbe innamorato perchè si sarebbe stancato di correre dietro ad una come me, con la vita in pezzi, un matrimonio indecente e l'anima in frantumi.

Non volevo che si facesse una vita senza di me, questa era la verità, perchè mi faceva male anche solo l'idea che fosse felice senza di me per quanto tossico fosse come pensiero. Ma io non potevo averlo, lo sapevo bene, semplicemente non mi piaceva doverlo accettare, non poter scegliere io come facevo sempre.

Mi sistemai meglio l'asciugamano intorno al corpo dopo aver finito di asciugarmi i capelli, per uscire dal bagno della mia camera e scegliere cosa indossare per andare ad una serata che avrei piacevolmente saltato, pur di non vederlo amoreggiare con quella spilungona riccioluta, tuttavia non potevo dargliela vinta, dovevo continuare a mostrarmi indifferente e far finta di nulla mentre la mia vita crollava a pezzi.

Non avevo più una famiglia, mio marito mi mentiva, non potevo avere l'uomo che desideravo e dovevo costantemente fingere. Tutto ciò mi stava portando al limite, non ero più la donna sicura e invincibile di un tempo perchè ormai ero sola e le mie certezze erano andate tutte in fumo.

Ma avrei combattuto fino alla fine, ogni giorno affinchè la verità tornasse a galla e quella storia si concludesse una volta per tutte lasciandomi soffrire per la mia perdita in pace.

Presi dall'armadio una minigonna bianca, un corpetto in pizzo nero, le mie amate decoltè di Yves Saint Laurent e la mia maschera migliore per riuscire a nascondere il mio vero stato d'animo di quei giorni.

Poi mi sedetti alla mia specchiera per iniziare a truccarmi, nell'esatto momento in cui mio marito uscì dal bagno. <<Sei bellissima, non hai bisogno del trucco.>> Mi mormorò posandomi un bacio sulla spalla con indosso solo l'asciugamano a coprirgli i fianchi, per poi iniziare a vestirti.

<<Lo so bene, infatti non lo uso per coprire ma per definire i miei tratti.>> Di certo non avevo bisogno che mi dicesse che ero bella per saperlo, per fortuna ero nata con un livello di autostima talmente consistente da riuscire a farmi i complimenti da sola.

Il punto in cui mi aveva posato quel bacio iniziò a prudermi, sentirlo addosso mi irritava e ciò andava molto in contrasto con ciò che avevamo fatto la sera prima, che purtroppo per lui era stata solo una parte del mio piano per allontanare Mihai anche se avevo scatenato l'esatto contrario.

<<E farti più bella per lui?>> Lo guardai dal riflesso dello specchio, intento a infilarsi un pantalone verde che non apprezzavo affatto, ma che non giudicai per non aggravare il suo umore. In quella vacanza continuava ad alternare istanti di felicità e contentezza assolute a fastidio e gelosia.

Non sopportava come mi guardava Mihai, lo irritava che mi osservasse con quell'intensità che sotto sotto mi faceva fremere l'animo, una reazione istintiva che probabilmente Cornelius non mi aveva mai causato.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Apr 11, 2025 ⏰

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