KEIRA
Oggi...
Sentivo il piacere temprare il mio corpo ed era così dannatamente godurioso che non vi era nulla che avrei desiderato di più in quel preciso istante, se non l'orgasmo che mi stava attendendo a braccia aperte già di prima mattina. Un risveglio magistrale, di quelli che tanto mi piacevano.
La sua lingua giocava frenetica e affamata tra le mie cosce aperte sul lavandino del mio bagno privato in camera, la sentivo affondare tra le mie grandi labbra umide senza darsi mai tregua e se avessi potuto realizzare un sogno impossibile in quel momento avrei desiderato che non si fermasse mai. Santo cielo che bello, ansimai persino nella mia mente.
Per festeggiare il mio nuovo inizio nella Holding di mio padre avevo pensato di invitare a Los Angeles il bel francesino che avevo adocchiato durante la riunione e lui, come era ovvio, non si era di certo rifiutato dopo la sveltina con la quale avevamo inaugurato i nuovi bagni della sede a Marsiglia. Una cosetta veloce che gli avevo concesso a fine riunione solo perchè mi sentivo dannatamente eccitata dalla nuova vittoria che mi ero portata a casa, vedere tutte quelle facce incredule in quella sola stanza al solo udire le parole di mio padre, era stato esilarante. La sede di Los Angeles, la più importante tra tutte stava passando nelle mie mani, quello si che era vincere, vincere con stile. Non conoscevo cosa volesse dire perdere, nella mia lingua non era neanche contemplata quella parola, non ne conoscevo il significato.
E oltre al mio nuovo lavoro, avevo vinto anche un bel francese dalla "r" moscia che a letto era una bestia, proprio come piaceva a me. Non conosceva la parola tregua, la sera prima di partire per ritornare a Los Angeles avevo prenotato anche una seconda camera così da potermi divertire con lui, e una volta finito, ero potuta tornare in camera da mio marito che da dopo la riunione non mi aveva più rivolto parola. Doveva sentirsi così offeso e ferito, poverino, ma ero fin troppo ubriaca per farci caso quando tornai in camera da letto e lo ero anche in quel preciso istante, in cui Dubois era intento a ficcarmi la lingua tra cosce portandomi ad assaggiare il sommo piacere. Mentre prendevo qualche sorso dalla bottiglia di Chateau Margaux, il vino più costoso al mondo, che il mio nuovo giochino sessuale mi aveva regalato per congratularsi del nuovo lavoro. Mio marito invece neanche mi aveva fatto gli auguri, forse perchè gli avevo fottuto il posto, ma non ne ero certa.
<<Oh oui mon cher!>> Ansimai intrecciando una mano tra quei suoi capelli morbidi spingendogli il viso ancor più vicino alla mia intimità, le sue mani invece erano ancorate alle mie cosce e le stringeva così forte che mi sarebbero rimasti i lividi, ma non me ne importava. Non venivo scopata così da giorni, fin troppo per me.
Quella notte mi ero anche chiesta se Dubois avrebbe accettato di farmi da schiavo sessuale insieme agli altri, alloggiando nella mia villa, con uno stipendio mensile di novemila dollari come gli altri, ma uno come lui aveva la faccia da bravo ragazzo per quanto perverso fosse tra le lenzuola. Avrebbe finito con l'affezionarsi e io ero sposata, vi era pur sempre limite a separarci. E poi uno da uno come lui non avrei voluto altro che del buon sesso, non era il mio tipo per quanto bello e carismatico fosse.
Il fatto però che avessi potuto spuntare la parola "francese" dalla mia lista di uomini, era stato alquanto soddisfacente, gli ultimi che mi mancavano erano un coreano, un norvegese e un siriano. Avrei dovuto farmi una chiacchierata con la mia assistente, non potevo sopportare un vuoto simile, la lista andava completata o non mi sarei potuta mai dar pace se non l'avessi fatto, doveva trovarmi tre uomini diversi.
Come era possibile che mi fossi fatta tutti i restanti? Beh dodici anni erano lunghi, in qualche modo avevo dovuto passare il tempo la notte e io non mi facevo bastare un cruciverba, una bella scopata a notte fonda era l'esercizio migliore per azzerare le energie e dormire sonni profondi.
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Painful melody
Literatura FemininaATTENZIONE: SONO PRESENTI SCENE DI SESSO ESPLICITO E DI VIOLENZA!!! Lei è nata nell'agio della famiglia più potente di Los Angeles, lui è un comune ragazzo rumeno di vent'anni che grazie ad un'audizione fortunata ha iniziato la propria carriera da c...
