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-"No papà, siamo qui perché Ginevra ieri non si è sentita bene e nemmeno questa mattina. L'ho praticamente costretta a venire in ospedale" dice Berk a suo padre  Hakim.
-"Sta solo esagerando Hakim. Sto bene" dico sorridendo.
-"Adesso vediamo tesoro. Vieni con me" dice mettendo la mano sulla mia spalla e facendomi entrare nel suo ambulatorio.
-"Deria, per favore preleva dei campioni di sangue a mia nuora. Voglio che controllino tutto" dice all'infermiera.
Praticamente per lui sono ancora sua nuora.
-"Signora Tekkin ecco il contenitore per fare le urine" mi dice l'infermiera mettendomi davanti al viso un piccolo contenitore di plastica.
Non sa che non sono più la signora Tekkin?
-"È proprio tutto necessario?" dico ad alta voce. Tre visi mi guardano seri.
-"Amore, non fare storie dai. Facciamo le analisi e torniamo presto a casa" dice serio Berk. Sospiro ormai rassegnata  e porgo il braccio all'infermiera pronta a succhiarmi tre provette di sangue, poi quando ha terminato vado nel bagno privato di Hakim ed urino nel contenitore di plastica che poi porgo subito all'infermiera.
Mi siedo accanto a Berk e i due mi guardano con il sorrisetto stampato in faccia.
-"Assumi qualche farmaco?" mi chiede il padre di Berk.
-"No, nessuno" dico subito.
-"Ok. Vediamo un pò..." dice scrivendo su un foglio.
-"Quando hai avuto l'ultimo ciclo?" chiede continuando a scrivere sul foglio.
Ci penso e non mi ricordo.
Merda!
-"Non mi ricordo" dico in imbarazzo e a disagio.  Hakim mi guarda serio, poi scuote la testa e sorride.
-"Forse ho capito la ragione del tuo malessere signorina. Aspettiamo le analisi per esserne certi" dice allegro.
-"Credi che sia incinta papà?" chiede Berk sorridendo.
-"Beh, se avete praticato del sesso sempre scoperto è possibile figliolo" risponde il padre con il sorriso. Berk mi guarda felice e allunga la mano prendendo la mia.
-"Scusate" dico alzandomi di colpo e correndo nel bagno privato per vomitare anche l'anima.
Berk arriva subito a reggermi i capelli mentre continuo a vomitare sentendomi sfinita.
-"Da quand'è che hai le nausee?" chiede Hakim sulla porta del bagno.
-"Beh, credo che le siano iniziate da ieri.  Giusto tesoro?" dice Berk. Scuoto la testa. Mi lavo la bocca con l'acqua e accetto la caramella da Hakim.
-"È un antiemetico" dice Hakim sedendosi alla sua poltrona.
-"In realtà è una settimana che sono disturbata di stomaco, ma non ci ho badato più di tanto tra tutti i casini che sono successi ed il lavoro" dico riflettendo.
-"È naturale essere presi e dimenticarsi di alcune cose. Tranquilla. Ora vedremo tutto" dice Hakim sorridendo.

*********

-"Quindi papà sei sicuro?" chiedo a mio padre emozionato.
-"Si. Ginevra è incinta di otto settimane circa, forse anche una settimana in più secondo i calcoli che abbiamo fatto e le misure del vostro bambino" dice papà felice. Stringo felicissimo la mano di Ginevra mentre lei piange ininterrottamente e fissa il monitor dove guardiamo il nostro bambino e sentiamo il battito fortissimo e veloce del suo cuoricino.
-"Non potevi farmi regalo più bello amore mio" dico piangendo alla donna che amo.
-"Sono terrorizzata " risponde lei sorridendo tirata.
-"Insieme siamo una squadra amore, ce la faremo" le dico dolcemente prima di baciarla sulla fronte.

Finite tutte le visite e le raccomandazioni da parte di mio padre, finalmente andiamo via dall'ospedale.
-"Berk" mi chiama Ginevra una volta in strada.
-"Dimmi piccola" dico serio.
-"Non siamo nemmeno più sposati. Non andiamo d'accordo. Siamo l'opposto. Come pensi che ci prenderemo cura di un bambino?" chiede preoccupata.
-"Prima di tutto credo che cresceremo bene nostro figlio e saremo dei genitori fantastici. Secondo il problema matrimonio lo possiamo risolvere subito. Anche domani. E poi ci amiamo da pazzi anche se litighiamo per qualsiasi stronzata" le dico sincero prendendo la sua mano ed intrecciando le mie dita alle sue e poggiando le mani sulla mia coscia.
-"Non voglio sposarmi di nuovo per poi divorziare subito dopo" dice seria a braccia conserte.
-"Ci sposeremo per sempre amore mio" dico serio portando la sua mano alla mia bocca e baciando il suo palmo.
-"C'è sempre il problema Ayse -Feryal" mi ricorda scocciata. Scoppio a ridere.
-"Si mettessero l'anima in pace. La donna che amo sei tu e la nostra famiglia sta crescendo. Presto saremo in tre e poi in quattro, poi cinque...." dico felice.
-"Aspetta, aspetta. Fermo. Stai correndo troppo. Intanto qui dentro c'è n'è uno" dice seria.
-"E ne verranno altri amore mio. Non vogliamo dare dei fratellini a nostro figlio o figlia?" dico divertito.
-'Si, ma non presto" dice seria facendomi sorridere.
-"Si, presto amore mio. Così cresceranno insieme" le dico dolcemente ed eccitato da morire all'idea di lei incinta dei miei figli. Non vedo l'ora di vederla con il pancione e sentire i nostri figli che si muovono dentro di lei.

COLPA DI UN TURCOLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora