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-"Come va con Yaman?" chiedo a Fulya mentre ci godiamo il primo ballo degli sposi.
-"Ci stiamo solo vedendo e basta. Parliamo tantissimo" dice sorridendo.
-"Oh, non avevo dubbi che parlavate tantissimo insieme. Non è successo proprio nulla?" chiedo curiosa.
-"No" dice seria.
Sono passati un pò di giorni da quando ho confessato il mio amore a Berk e ci siamo di nuovo messi insieme.
Domani è il grande giorno per noi due. Ci sposeremo un gran segreto con l'appoggio di Omer e Fulya.
In questi giorni non sono nemmeno tornata nella casa dove vivevamo, ma a fine giornata salivo al suo attico e rimanevo da lui, per poi scendere il mattino presto a cambiarmi.
-"Sei pronta per domani?" mi chiede seria. Faccio un gran sorriso con una forte emozione al petto.
-"Non vedo l'ora" dico emozionata. Fulya sorride e mi bacia sulla guancia.
-"Vi meritate una vita insieme tesoro. Il destino fin dall'inizio ha deciso di farvi incontrare e farvi stare insieme, tralasciando poi com'è successo. Siete fatti per stare insieme e vi amate" dice sincera.
-"Grazie amica mia" dico con un nodo in gola abbracciandola.

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-"Faruk, le disposizioni dei fiori vanno messe all'ingresso del locale e poi nella sala, sparsi. Tieni prendi questi campioni di stoffa e mettili da qualche parte" dico al mio dipendente stanca già a metà mattinata.
-"D'accordo" risponde.
-"Io esco. Ci vediamo più tardi" avviso alzandomi dalla sedia.
Fulya invece non è proprio venuta e ha detto che andava direttamente nella piccola villa dove vivo.

Quando arrivo a casa rimango a bocca aperta nel trovarla addobbata con tanti fiori bianchi e la scalinata decorata con nastri di tessuto bianco e fiori.
-"Ragazzi" dico sorpresa.
Fulya, Omer e sua moglie mi guardano tutti felici ed eccitati.
-"Abbiamo fatto solo una piccola cosa tesoro. Il catering ha portato anche già un pò di cibo che è di là sull'isola" mi avvisa Fulya.
-"Grazie a tutti" dico commossa.
-"Ah, non è ora di piangere tesoro. Devi andarti a vestire e preparare. Sali di sopra, indossa il tuo vestito che ti aspettano truccatrice e parrucchiere" dice sbrigativa la mia amica. Scuoto la testa sorridendo.
-"Berk?" chiedo ansiosa.
-"È all'attico. Tra poco arriva" risponde Omer.
Salgo in fretta le scale raggiungendo la mia camera da letto e trovo due persone dentro che saluto in modo cordiale.

*******

Guardo eccitato ed emozionato la donna davanti a me, bellissima, con i capelli raccolti, il trucco leggero e un abito bianco semplice lunghe e stretto a maniche lunghe per tre quarti, con una leggera scollatura davanti, con uno spacco grande a sinistra da far intravedere la gamba.
-"Sei così bellissima amore mio" sussurro vicino alle sua labbra carnose guardandola negli occhi.
-"Anche tu sei bellissimo" dice sorridendo. Avvolgo le braccia intorno al suo corpo e rimango sorpreso dalla sua scollatura dietro la schiena che arriva fin sopra il sacro.
-"Ti desidero da morire" dico prima baciarla dolcemente e poi mi stacco. Prendo le sue mani e guardo la mano sinistra vuota.
-"La fede?" chiedo confuso.
-"Aspetta" dice ridacchiando e andando velocemente verso il comodino. Lo apre e tira fuori la scatolina di velluto.
-"Ferma" la blocco avvicinandomi a lei. Le prendo di mano la fede in oro bianco, uguale alla mia e che non mi sono mai sfilato dal dito, e gliela infilo all'anulare sinistro guardandola negli occhi mentre il cuore batte furioso nel petto.
-"D'ora in poi questa rimarrà qui. Per sempre" dico serio prima di baciargli l'anulare facendola sorridere. Ha gli occhi lucidi  e sono commosso anch'io per tutto quello che sto sentendo.
-"E tu rimarrai per sempre con me signor Tekkin" dice emozionata.
-"Per sempre amore mio. Per sempre" dico sincero.
-"Avete finito voi due?! Avanti, è arrivato l'officante" dice sbrigativa Fulya prima di sparire di nuovo.
-"Andiamo amore mio. È arrivato il momento di unirci di nuovo ufficialmente" dico sorridendo felice.
-"Sono pronta, andiamo" risponde sorridendo e mette il braccio intorno al mio braccio.
A braccetto scendiamo lentamente le scale che conducono al piano inferiore con una dolce musica di sottofondo, proprio come la prima volta, ma questa volta ci siamo solo noi due a casa nostra insieme ai nostri amici fidati.
Ci avviciniamo al tavolo del soggiorno addobbato con una tovaglia bianca ed un mazzo di fiori con due sedie addobbate anche loro.  Intorno al tavolo sono seduti Omer e Fulya e l'officiante è in piedi dalla parte opposta. Delia invece è seduta sulla sedia poco distante dal tavolo e fa da spettatrice.
-"Salve" saluto l'officiante.
-"Buongiorno" saluta Ginevra.
-"Buongiorno ragazzi. Prego accomodatevi che iniziamo subito" dice l'officiante prima di sedersi.
Ci accomodiamo alle nostre sedie e aiuto Ginevra a sedersi spostandole la sedia e poi mi accomodò accanto a lei prendendole la mano. Delia ha iniziato gia a scattare tante foto con il suo cellulare.
-"I vostri nomi?" dice l'officiante.
-"Berk Tekkin" rispondo.
-"Ginevra Rossi" risponde la mia donna con voce tremante. La guardo e sorrido stringendole la mano.
-"Ginevra Rossi accetta di prendere in marito il qui presente Berk Tekkin?" chiede l'officiante. Ginevra mi guarda e sorride.
-"Si" risponde forte e chiaro con i suoi occhi resi lucidi per l'emozione.
-"Berk Tekkin accetta di prendere in moglie la qui presente Ginevra Rossi?" chiede poi a me.
-"Si" rispondo subito ad alta voce vedendo le lacrime scendere sul viso di Ginevra.
-"I testimoni?" chiede poi a loro.
-"Si!" rispondono ad alta voce Fulya e Omer.
-"Vi dichiaro marito e moglie" dichiara l'officiante e ci passa il registro per farci firmare e poi firmano i testimoni.
L'officiante ci passa poi il libretto del nostro matrimonio e Ginevra sorride a Fulya alzandolo in aria. Prendo mia moglie tra le mie braccia baciandola sulla fronte e mi sento di nuovo completo ora.
Pochi minuti dopo le congratulazioni, l'officiante va via e rimaniamo soli insieme ai nostri amici a gustarci le prelibatezze che il catering ha portato.

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-"E pensare che io dovevo tornare a lavoro" dico a Berk mentre sono stretta tra le sue braccia e stiamo ballando lentamente al centro del soggiorno e i nostri amici si sono defilati con piccole scuse per lasciarci da soli a vivere la nostra giornata.
-"Anch'io amore, ma è il nostro giorno" dice sulle mie labbra prima di baciarmi con passione accarezzando tutta la mia schiena nuda con le sue mani grandi e bollenti. È così bello con il suo smoking nero addosso che gli fascia quel corpo possente e meraviglioso.
La sua mano poi percorre la mia gamba nuda attraverso lo spacco arrivando sulla mia natica e stringendola e spingendomi contro il suo corpo massiccio.
-"Ti voglio da morire" dice roco contro le mie labbra gonfie.
-"Anch'io" dico con voce roca togliendogli la giacca e poi togliendogli il papillon per poi passare ad aprire la sua camicia rivelando il petto abbronzato e muscoloso. Berk abbassa la piccola cerniera sul mio fianco e subito dopo mi aiuta a sfilare l'abito così da rimanere solo in perizoma di pizzo bianco e seni nudi. Berk rimane a bocca aperta vedendomi con i capezzoli svettanti e tacchi.
-"Cazzo" esclama poi facendo un verso e fondandosi sui miei seni doloranti e sensibili, toccando smanioso tutto il mio corpo per poi togliermi il perizoma. Gli tolgo la camicia ed apro i suoi pantaloni tastando la sua erezione da sopra il tessuto.
-"Prendimi amore" dico disperata. Entrambi nudi ed eccitati, Berk mi solleva portandomi verso il tavolo addobbato e facendomi sedere sul bordo e spostando il mazzo di fiori. Mi bacia con bramosia iniziando a penetrarmi molto lentamente facendomi strozzare il respiro in gola e lanciare un urlo quando arriva in fondo toccando la parete sensibile e facendomi contrarre.
-"Sei così perfetta amore" dice roco e teso muovendosi con tutta la calma del mondo. Graffio la sua schiena eccitata da morire e sempre più tesa e bagnata, sentendo ogni suo centimetro di durezza dilatarmi e provocandomi brividi di piacere.
-"Più veloce Berk" dico affannata e ora allungata sul tavolo e le caviglie appoggiate sulle sue spalle facendolo andare più in profondità da farmi sgranare gli occhi.
-"Sei mia. Sei solo mia amore. Ti amo da impazzire" dice spingendo forte ora.
-"Ti amo Berk. Ti amo amore mio" dico tesa e con il respiro corto, la mente annebbiata e grossi brividi che persorrono tutto il mio corpo.
Mio marito aumenta sempre di più il ritmo fino a portarci ad esplodere con un fortissimo e lunghissimo orgasmo da farci tremare come foglie in una tempesta. Entrambi gridiamo affannati guardandoci negli occhi e poi ci baciamo come due selvaggi affamati.

COLPA DI UN TURCOLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora