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Che bello essere di nuovo a casa ed essere super attivi a lavoro.
È stata una settimana di relax, anche fin troppo, spesso interrotto da litigi con Berk per cose futili e strane gelosie da parte sua. Abbiamo continuato a dormire io sul divano e lui nel letto evitando proprio di fare sesso per l'ennesima volta.
Uniche note positive di questo viaggio è stato il cibo buono, le persone meravigliose, posti incantevoli e un'abbronzatura spettacolare.
-"Certo Nedim, ne sono consapevole. Finalmente sono tornata attiva e posso dedicarmi completamente a voi" dico mentre cammino accanto a lui nell'azienda Karamli.
-"A proposito, com'è di umore oggi?" mi informo. Nedim mi guarda con faccia seria.
-"Non buono" dice quello che avevo immaginato.
-"Ottimo" dico sarcastica prima di entrare nell'ufficio gigante di Yaman Karamli dopo aver bussato alla porta.
-"Buongiorno Yaman" saluto avanzando fino alla sua scrivania ed allungando la mano verso di lui che si alza in piedi.
-"Ciao Ginevra" saluta stringendo la mia mano con una bella stretta ferma e sicura ipnotizzandomi con i suoi occhi scuri. È sempre ben vestito con un completo nero di alta sartoria ed una camicia bianca appena sbottonata.
-"Almeno tu, spero mi abbia portato buone notizie. Accomodati" mi dice togliendo la mano dalla mia e indicandomi la poltroncina davanti a lui. Nedim si siede di fronte a me.
-"Spero lo siano per te e che ti piacciono le idee" dico prima di prendere il telefono in mano e vedere chi mi sta chiamando. La mia socia.
-"Mi scusi, devo rispondere" dico a disagio. Yaman fa un cenno con la testa anche se dalla sua espressione si vede che è scocciato.
-"Dimmi che si tratta di una cosa urgente" rispondo irritata.
-"Fino a quando starete a Bodrum?" mi chiede Fulya.
-"Cosa vuoi che ne sappia io? Seguo solo mio marito in vacanza" dico scocciata.
-"Ok, ciao" mi saluta e io riaggancio la chiamata.
-"Vai di nuovo in vacanza?" chiede allarmato Nedim.
-"Non ora, tra due settimane" dico pensierosa. Entrambi gli uomini tirano un sospiro di sollievo.
-"State tranquilli, non abbandono il mio lavoro fino ad allora e la vostra festa tra una settimana sarà super" dico allegra. I due uomini mi guardano seri senza nemmeno fare un sorriso.
Ma che cavolo, già la vita è triste, fatevela una risata ogni tanto!
-"Bene. Dimmi le tue idee" dice serio Yaman.

*********

-"Com'è andata la luna di miele?" chiede Ayse poggiando le sue mani sul mio petto mentre sono nell'ufficio del suo atelier con addosso uno dei suoi abiti cuciti su misura. Tutto nel mio corpo si risveglia all'improvviso mentre la fisso negli occhi, quegli occhi azzurri di cui sono innamorato da una vita, e poi fisso le sue labbra rosa e carnose.
-"Mi sono goduto il relax" sussurro serio  vicino il suo viso.
-"Non avete fatto nient'altro?" chiede curiosa.
-"No" dico lapidario e mi avvicino sempre di più alle sue labbra, che bramo come un affamato. Ayse prima delle mie nozze si è molto avvicinata a me facendomi capire che qualcosa è cambiato da parte sua visto il tempo passato assieme. Accorcio la distanza baciandola con possessione ed infilando la mia lingua nella sua bocca accogliente, intrecciando la mia lingua alla sua. Il bacio si fa sempre di più intenso e la spingo verso la scrivania facendola sedere sul bordo e mettendomi tra le sue gambe. Mi stacco dalla sua bocca carnosa e morbida per fissare le sue gambe nude e con le mani percorro la pelle bollente e vellutata delle sue cosce  fino ad arrivare alla gonna e tirargliela tutta sopra. Palpo con foga ed eccitato da morire le sue gambe ed i suoi glutei nudi mentre fisso quel piccolo pezzettino di stoffa in pizzo e mezzo trasparente che copre a malapena la sua intimità.
-"Ayse....." sussurro con voce strozzata toccando la sua intimità colante sotto il micro perizoma nero.
-"Berk..." ansima slacciando i miei pantaloni. Inizio a spogliarmi del tutto velocemente mentre lei si toglie solo il perizoma. Le abbasso le spalline del vestito denudando i suoi seni con i capezzoli belli dritti. La mia bocca si tuffa su di loro per succhiarli e baciarli mentre strofino il membro durissimo sulle sue labbra scivolose. Inizio ad entrare lentamente dentro di lei senza alcuna difficoltà ed arrivo fino in fondo premendomi forte contro di lei provocandogli una contrazione. Chiudo gli occhi concentrandomi e godendomi la sensazione di calore stando avvolto dai suoi muscoli. Le sue unghia sono conficcate nella pelle del mio sedere e respira affannata come me.
-"Sognavo da una vita tutto questo" sussurro sulle sue labbra guardandola negli occhi. Ayse con occhi carichi di eccitazione sorride spingendo la mia mia testa contro di lei per baciarmi dolcemente. Rispondo al bacio in modo passionale mentre inizio a muovermi dentro di lei con spinte lente e profonde.
-"Aaahhh Berk, così...." ansima con la testa piegata all'indietro mentre aumento il ritmo e succhio i suoi capezzoli dritti.
-"Mi fai impazzire" ansimo tra i suoi seni spingendo come un forsennato fino ad arrivare insieme all'apice. Ayse ansima forte contraendosi ed esco subito dal suo corpo per esplodere sopra il monte di venere con abbondanti schizzi mentre tremo e respiro affannato. Ci fissiamo negli occhi sorridendo complici e appagati. La bacio con dolcezza facendo attenzione a non spalmare il mio seme altrove, soprattutto dentro di lei.
-"Perché non mi sei venuto dentro?" chiede seria spiazzandomi.
-"Non posso Ayse. Sai cosa succederebbe" le dico serio.
-"Prendo la pillola" dice seria.
-"Non possiamo rischiare Ayse. Sono un uomo sposato" le ricordo.
-"Divorzia" mi spiazza ancora di più.
-"Non posso" dico affranto. La donna che amo mi guarda in modo triste e si muove facendomi spostare di lato.
-"Ci siamo appena sposati Ayse" continuo sentendomi una merda nei suoi confronti.
-"Potevi aspettarmi" dice seria quasi con tono arrabbiato. La guardo sorpreso.
-"Aspettarti?" chiedo con ironia.
-"Si Berk, aspettarmi. Come hai fatto fin'ora" dice seria. Rimango in silenzio per qualche secondo assimilando la botta.
-"Ho aspettato finora Ayse. Ho aspettato una vita e ora che sono sposato mi dici che potevo aspettarti?" chiedo ora incazzato nero iniziandomi a rivestire.
-"Si, hai visto anche tu che le cose stavano cominciando a cambiare tra di noi qualche giorno fa" dice arrabbiata.
-"Beh, scusa se sono quello che per una vita intera è stato a rincorrenti sempre, per ogni stronzata e alla fine ha deciso di sposarsi" dico con tono sarcastico ed irritato allo stesso tempo.
-"E poi non ho obblighi verso mia moglie se tanto lo vuoi sapere. Possiamo continuare a vederci stando attenti alla stampa" le dico serio mentre si sistema il vestito.
-"E poi che ne sarà di noi? Vivremo la nostra storia in clandestinità?" chiede ferita. Mi avvicino a lei prendendole il viso tra le mani.
-"Se serve a vivere quello che proviamo, si Ayse. Farò in modo che vivremo a pieno ogni singolo istante della nostra storia" le dico dolcemente prima di baciarla con ardore. Ayse ricambia il bacio con altrettanta foga fino a quando non veniamo interrotti dal mio telefono che squilla.

COLPA DI UN TURCOLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora