«Hai sentito Lydia o Stiles?» domandò Allison,mentre si avviavano verso al palestra.
«No,perchè?» rispose Scott accigliato.
«Beh,dovevano parlare del bacio e...»
Scott si voltò di scatto,con gli occhi spalancati,e la bocca aperta a formare una 'o'.
«Quale bacio? Lydia e Stiles si sono baciati?» urlò.
«Shh.» disse Allison,guardandosi attorno e stringendo più forte i pochi quaderni tra le braccia. In molti si erano voltati,ma probabilmente non sapevano nemmeno chi fosse Stiles.
«Tu non lo sapevi?»
Scott scosse la testa,mentre lei ridacchiava. Erano arrivati davanti all'entrata degli spogliatoi,gli allenamenti di lacrosse stavano per iniziare.
«Probabilmente hanno di nuovo marinato la scuola per andarsene in qualche bosco sperduto,staranno sicuramente bene.» disse Scott infine,baciando Allison sulla guancia.
Lei sorrise,di quel suo meraviglioso sorriso luminoso. E Scott la baciò sulle labbra,ancora,e ancora,e ancora,e ancora...
«Smettila,o ci inizieranno a fissare tutti...» mormorò lei,arrossendo visibilmente.
Sorrise ancora una volta,e Scott la baciò di nuovo beccandosi uno sguardo ammonitorio dall'insegnante di storia e di conseguenza anche da Allison. Ridacchiò.
«Come posso non baciarti quando mi sorridi in quel modo?» le sussurrò lui,poggiandole le mani sulla vita.
Lei cercò di trattenersi dal sorridere ma con scarsi risultati si ritrovò di nuovo con i denti perfettamente visibili e gli angoli degli occhi ancora piegati verso l'alto. La sua "punizione" fu un altro bacio. Le mani di Scott le premevano sui fianchi,e la tiravano a lui. Si staccarono,e lui la prese per mano conducendola di corsa verso l'ufficio del coach. Entrarono senza bisogno di chiavi,infatti lo stesso coach aveva rinunciato ad averne dato che le perdeva sempre e si ritrovava costretto a forzare la serratura,per cui ora si limitava a lasciare aperto. Scott appoggiò la schiena contro la scrivania,e tirò a sé i fianchi di Allison che fu costretta a posare i suoi libri per avvolgere le braccia attorno al suo collo. Aveva ancora quel sorriso,e le labbra di Scott sembravano non volerla lasciare andare.
«Non possiamo farlo qui,Scott.»
«Cosa di fa pensare che lo voglia fare qui?» sorrise,piegando un solo angolo della bocca e senza staccarsi troppo dal volto di lei. Di solito quando si trattava di Allison diventava impacciato,e nervoso al punto da essere imbarazzante ma ora si sentiva piuttosto sicuro di sé. Lei sembrava attratta da questa specie di lato sexy e sicuro di Scott,aprì la bocca per prendere aria e dire qualcosa.
«Il rigonfiamento nei tuoi pantaloni.» disse alla fine,scoppiando a ridere.
Scott smise di premere i propri fianchi contro quelli di lei,e si lasciò andare ad una piccola risata per nascondere il disagio. All'improvviso l'ambiente si illuminò,si girarono entrambe verso la porta,vedendo il coach con uno sguardo che diceva "che cazzo ci fate nel mio ufficio a strusciarvi e pomiciare?" . Lei in imbarazzo,scappò via raccogliendo i libri,mentre Scott fu fermato sulla porta dalla mano del coach sul suo petto,la fissò per un po',poi si costrinse a sedersi davanti a lui nell'ufficio.
«Fai sul serio McCall? Porti le ragazze a pomiciare nel mio ufficio ora?» disse,mentre si sedeva guardandolo stupito.
«Non è come sembrava... Non stavamo facendo nulla di male!» cercò di protestare,gesticolando un po'.
«Davvero? Perché a me quella sembrava una bella esplosione di ormoni adolescenziali. McCall dovresti venire sospeso per questo!»
Scott quasi saltò giù dalla sedia,non poteva essere sospeso o sua madre l'avrebbe ucciso.
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Deeper||Stydia
Fanfiction"Perché lui l'aveva ascoltata,anche quando non era obbligato a farlo. L'aveva ascoltata perché voleva capirla,anche se lei non glielo aveva chiesto. L'aveva capita e poi aveva memorizzato ogni suo dettaglio,ogni suono che usciva da quelle labbra pie...
