"Un matrimonio fatto di solo dovere, senza amore, è come un pezzo di pane secco e freddo: ti graffia la gola mentre cerchi di mandarlo giù, e non ti nutre mai l'anima."
— Federico García Lorca
Pov Dafne
Quando Dean esce dalla mia stanza sento un vuoto profondo dentro di me. Uno di quei vuoti che ho sentito solo due volte nella mia vita, cioè la morte dei miei genitori.
Per quanto io possa odiare Dean non ho potuto far a meno di ascoltarlo. Questo perché ho visto in lui della bontà. La stessa bontà che Sydney vede da più di 10 anni.
Oggi però è il mio grande giorno. Finalmente mi sposo ma ho una terribile ansia. Forse degli invitati? No, non è possibile. Io alle feste ballavo quasi mezza nuda e ora perché avrei paura di queste persone?
Forse sono in ansia perché... ad ogni matrimonio bisogna averla?
L'ultima volta che ho partecipato ad un matrimonio la sposa sorrideva in continuazione. Quindi anche questa non è una buona giustificazione.
Allora significa che sono io sbagliata. Sono io che sto cominciando a farmi pensieri inutili perché sono io a non riuscire a godermi il momento.
<<Dafne sei pronta?>> chiede di un tratto Syd facendomi sobbalzare.
Mi giro verso di lei che è stretta in un vestito blu notte che le sta di incanto. D'altronde l'ho scelto io.
<<Scusami se ti ho fatta spaventare ma dobbiamo andare in chiesa>> spiega mentre io sto ancora cercando di regolarizzare il mio respiro.
<<Susan?>>
<<ci sta aspettando in salotto>> afferma con viso preoccupato.
E sicuramente rivolta a me quella preoccupazione.
Mi stampo un sorriso sulle labbra. Non posso far stare male gli altri solo perché io sono in ansia.
Afferrò mia sorella per il braccio e ci dirigiamo da Susan.
In questa cerimonia le mie sorelle saranno le mie accompagnatrici all'altare visto che purtroppo mio padre non può farlo , le mie damigelle e testimoni.
Diciamo faranno un po' di tutto perché sono le uniche di cui mi fido. Stavo cominciando a fidarmi anche di Sabrina ma dopo quello che è successo ringrazio me stessa di non averlo fatto.
Appena scendiamo in strada mi ritrovo davanti una carrozza trainata da due cavalli bianchi bellissimi.
<<Wow!>> esclama Susan
Do la mano al cocchiere che mi fa salire sulla carrozza mentre la servitù inviata da Adam mi aiuta a sistemare il vestito per far sì che non si rovini.
<<Che aspettate? Salite.>> le incito ma quando stanno per farlo il cocchiere le ferma.
<<Mi dispiace signorine Evans ma la carrozza è riservata solo alla sposa>>. Dice guardandole dal basso verso l'altro.
Io invece lo fulmino con lo sguardo.
<<Io sono la sposa. Posso decidere solo io cosa le mie sorelle possono o non possono fare>>. Dichiaro con tono severo e lui si irrigidisce.
<<Purtroppo non posso disobbedire agli ordini>> afferma il vecchietto con la barba lunga bianca e che guiderà questa carrozza.
<<Agli ordini di chi esattamente?>> chiedo curiosa.
Lui impallidisce e decide di non rispondermi e salire a bordo della carrozza mentre io vorrei tanto sapere perché Adam dà degli ordini del genere.
Questa sarà una delle nostre prime litigare da appena sposati.
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Kill me
Paranormal"Uccidimi" "L'unica che sa capirmi anche senza emettere fiato" Gli Evans e i Valava sono sempre state le famiglie più pericolose del Regno Innay e per lunghi anni hanno sempre lottato per la conquista di un territorio. Dopo la morte del padre le so...
