«Ho imparato che il coraggio non è l'assenza di paura, ma la vittoria su di essa. L'uomo coraggioso non è colui che non prova paura, ma colui che la sconfigge.»
Nelson Mandela
Pov Tiffany
Il liceo è ormai finito e non è più un mio problema ma ora sto tremando come una foglia perchè ho tra le mani la lettera di ammissione per il college di New York.
<<Mamma!>> urlo correndo verso la cucina.
<<Che succede?>> chiede con tono preoccupato mentre la trovo intenta a cuocere il pane con il suo solito camice da cucina.
<<È arrivata la lettera per il college>>. Spiego con adrenalina.
<<E cosa aspetti ad aprirla?>> mi incita.
Con ancora le dita tremolanti apro l'aletta e tiro fuori il foglio.
I miei occhi scorrono veloci sulla calligrafia fino ad arrivare...
<<Congratulazioni è stata ammessa al college NYU>> pronuncio ad alta voce e mia madre si fionda su di me abbracciandomi.
<<Sono così fiera di te>> mormora e i miei occhi diventano lucidi.
Dopo tutto quello che abbiamo passato.
Neanche una sola volta ho sentito queste parole uscire dalla bocca di mio padre.
Ora l'ho fatto arrestare e ha una pena di ben venti anni. E io ho già paura per il giorno che uscirà dal carcere. Anche se sarà un giorno lontano, ho paura.
Poi guardo negli occhi mia madre e realizzo che tra meno di un mese dovrò trasferirmi a New York e la lascerò da sola.
<<Mamma...>> ma lei mi blocca.
<<No, non preoccuparti per me. Starò qui e quando i soldi me lo permetteranno verrò a trovarti>>. Dichiara e penso anche al lato economico di tutta questa vicenda.
Mio padre grazie al suo lavoro da preside riusciva a procurarci molti soldi, ma ora dobbiamo cavarcela da sole.
Mamma ha cominciato a lavorare in una panetteria e io sto ancora cercando lavoro. Per fortuna grazie ad una borsa di studio potrò permettermi di pagare il primo anno al college.
<<Io non voglio lasciarti da sola>>. Ammetto.
Non voglio lasciarla in una città piena di gente che ha imparato ad odiarci.
Voglio che lei possa ricominciare da capo. Una nuova vita e lasciarsi indietro il suo passato, compresa la California per quanto possa essere bella.
<<Mamma ho deciso>>
<<Cosa?>> chiede curiosa e con volto stanco. Sono solo le otto di mattina ma già sta lavorando da almeno 2 ore.
<<Verrai con me a New York. Ci affitteremo una casa o appartamento>>. Dichiaro seria ma lei nega con la testa.
<<Non abbiamo abbastanza soldi per permetterci un appartamento a New York e poi non voglio negarti le esperienze al college>>. Spiega.
<<Mamma non mi negherai nessuna esperienza anche perchè al liceo credo di averne fatte abbastanza. Per quanto riguarda i soldi, se per te va bene ,vorrei vendere questa casa>>. Spiego la mia idea e lei mi guarda con perplessità.
<<È un grande passo...>> dice ma la vedo pensare più tra sé e sé.
<<pensaci. In questa casa non ci resta più nulla, solo brutti ricordi. >> provo a convincerla.
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Kill me
Fantasy"Uccidimi" "L'unica che sa capirmi anche senza emettere fiato" Gli Evans e i Valava sono sempre state le famiglie più pericolose del Regno Innay e per lunghi anni hanno sempre lottato per la conquista di un territorio. Dopo la morte del padre le so...
