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56. Paure

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«Ho imparato che il coraggio non è l'assenza di paura, ma la vittoria su di essa. L'uomo coraggioso non è colui che non prova paura, ma colui che la sconfigge.»

Nelson Mandela

                                Pov Tiffany

Il liceo è ormai finito e non è più un mio problema ma ora sto tremando come una foglia perchè ho tra le mani la lettera di ammissione per il college di New York.

<<Mamma!>> urlo correndo verso la cucina.

<<Che succede?>> chiede con tono preoccupato mentre la trovo intenta a cuocere il pane con il suo solito camice da cucina.

<<È arrivata la lettera per il college>>. Spiego con adrenalina.

<<E cosa aspetti ad aprirla?>> mi incita.

Con ancora le dita tremolanti apro l'aletta e tiro fuori il foglio.

I miei occhi scorrono veloci sulla calligrafia fino ad arrivare...

<<Congratulazioni è stata ammessa al college NYU>> pronuncio ad alta voce e mia madre si fionda su di me abbracciandomi.

<<Sono così fiera di te>> mormora e i miei occhi diventano lucidi.

Dopo tutto quello che abbiamo passato.
Neanche una sola volta ho sentito queste parole uscire dalla bocca di mio padre.

Ora l'ho fatto arrestare e ha una pena di ben venti anni. E io ho già paura per il giorno che uscirà dal carcere. Anche se sarà un giorno lontano, ho paura.

Poi guardo negli occhi mia madre e realizzo che tra meno di un mese dovrò trasferirmi a New York e la lascerò da sola.

<<Mamma...>> ma lei mi blocca.

<<No, non preoccuparti per me. Starò qui e quando i soldi me lo permetteranno verrò a trovarti>>. Dichiara e penso anche al lato economico di tutta questa vicenda.

Mio padre grazie al suo lavoro da preside riusciva a procurarci molti soldi, ma ora dobbiamo cavarcela da sole.

Mamma ha cominciato a lavorare in una panetteria e io sto ancora cercando lavoro. Per fortuna grazie ad una borsa di studio potrò permettermi di pagare il primo anno al college.

<<Io non voglio lasciarti da sola>>. Ammetto.

Non voglio lasciarla in una città piena di gente che ha imparato ad odiarci.

Voglio che lei possa ricominciare da capo. Una nuova vita e lasciarsi indietro il suo passato, compresa la California per quanto possa essere bella.

<<Mamma ho deciso>>

<<Cosa?>> chiede curiosa e con volto stanco. Sono solo le otto di mattina ma già sta lavorando da almeno 2 ore.

<<Verrai con me a New York. Ci affitteremo una casa o appartamento>>. Dichiaro seria ma lei nega con la testa.

<<Non abbiamo abbastanza soldi per permetterci un appartamento a New York e poi non voglio negarti le esperienze al college>>. Spiega.

<<Mamma non mi negherai nessuna esperienza anche perchè al liceo credo di averne fatte abbastanza. Per quanto riguarda i soldi, se per te va bene ,vorrei vendere questa casa>>. Spiego la mia idea e lei mi guarda con perplessità.

<<È un grande passo...>> dice ma la vedo pensare più tra sé e sé.

<<pensaci. In questa casa non ci resta più nulla, solo brutti ricordi. >> provo a convincerla.

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⏰ Ultimo aggiornamento: 5 days ago ⏰

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