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POV'S DYLAN

Ormai sono passati quattro giorni da quando Jessica "dorme".
Ogni giorno le porto una margherita,e la metto in un vaso trovato nella sua stanza. Siamo a quattro margherite. Mi siedo sulla sedia vicino al suo letto,e comincio a raccontarle tutto quello che succede,come faccio tutti i giorni. Ma non piango,non più, perché so che si risveglierà per noi; anzi,le parlo,mi sfogo,e certe volte rido. Mi fa star bene.
- Sai Jessica...oggi,alla pausa pranzo,io e Kyle siamo usciti per andarci a prendere qualcosa da mangiare,e abbiamo incontrato il prof Harris. Già... Quello che tu odi tanto. È venuto verso di noi e mi ha detto che gli dispiace per quello che ti è successo,e che non vede l'ora di riaverti a lezione. Che cosa buffa...- l'infermiera che era con me sull'ambulanza entra sorridendo.
-Ehm...oh...buongiorno- dico io cercando di sorridere e grattandomi la nuca,cosa che faccio sempre quando sono un po' agitato...
- È bello quello che fai per lei...ogni giorno ascolto la vostra chiaccherata e si vede come sei ottimista. Anzi,tu hai la certezza che lei si risveglierà anche se tutti i medici ti dicono che c'è anche una probabilità che non succeda...-
-Beh...tra otto giorni è il suo compleanno...compie sedici anni,e le dobbiamo fare la festa,come promesso,anche se lei non vuole. E poi io conosco Jessica,lei non ci farebbe mai questo,lei è una ragazza forte,e riuscirà a svegliarsi lei è...-
Vengo interrotto da Jace,che entra in camera dicendo
-Lei è il mio angelo custode,che mi ha fatto conoscere l'amore. E gli angeli custodi non ti abbandonano,giusto??-
L'infermiera ci sorride,e poi va verso Jessica e le sussurra
- Ehi angioletto...svegliati presto,perché le persone che stai custodendo hanno bisogno di te...-
A quel punto la macchina che mostra il suo battito cardiaco,mostra che lei si sta agitando.
Ma che succede??
L'infermiera ci dice che probabilmente sta avendo un incubo, e di chiamare un dottore,ha bisogno di tranquillizzanti. Jace va a chiamare il dottore,mentre io vado verso Jess e stringo la mano.
Le tocco la fronte,e vedo che è sudata,e inizio a sussurrarle
-Ehi Jessica,calmati...ci sono qua io...- e le stringo più forte la mano,come per dimostrarle che non me ne andrò.
La macchina mostra che si sta calmando. Buon segno credo.
Vedo il medico e Jace davanti alla porta,e l'infermiera mi chiede
- Come hai fatto??-
Io non le lascio la mano,e gioco con i suoi capelli
- Quando ha un incubo,cosa che capita molto spesso,anzi,quasi ogni notte,funziona...questa cosa la fa risvegliare,faccio sempre così...- spiego io.
- Ma...le persone in coma sognano??- domanda Jace
- Molte persone si- risponde il dottore - e chissà cosa sogna la nostra Jessica...- continua.

Quella sera mi addormento tenendo la mano di Jessica,seduto su quella sedia in plastica vicino al suo letto,con Jace su un'altra sedia,dall' altra parte del letto.

Ormai le margherite sono 11.

Ho appena messo l'undicesima margherita nel vaso, quando Jessica si agita ancora.
Vado vicino a lei,e provo a sussurrarle parole dolci,ma niente. Faccio chiamare un dottore,per iniettarle dei tranquillizzanti,e mi dicono che il medico sta arrivando.
Ora sono con lei,ad aspettare quella maledetta persona in camice bianco che non sta arrivando.
Non so che fare,fino a quando sento la sua mano stringere la mia.
Succede tutto in un attimo.
Lei si sveglia di colpo,come fa quando ha un incubo,e con gli occhi lucidi.
Non esisto ad abbracciarla,e lei mi stringe a sé e inizia a piangere.
Arriva il medico,ma non mi importa.
- È tutto finito Jessica...ci sono io qui con te-
- Ho visto...mamma...e papà...- mi dice fra un singhiozzo e l'altro -poi ho visto Ele...e Sam...e Kate...e Jace...poi ho visto te...vedevo come stavate male perché io non...non reagivo...e mi sono svegliata...non capisco niente...ricordo solo che ero davanti al Blue...poi ho cominciato a fare questi...questi strani sogni...- stava tremando fra le mie braccia,e piangeva. Io la stringo ancora più forte e cerco di tranquillizzarla
- Ti hanno investita...sei stata in coma per 11 giorni...hai picchiato forte la testa,e hai una gamba fratturata. Ora tutto è passato...-
Mi guarda con quei suoi occhioni verdi,erano così... Vuoti...
- Dylan...quei sogni erano così realistici...vedevo voi come stavate male per colpa mia...io cercavo di andare da voi,per abbracciarvi...ma c'era come un muro fra di noi che non mi permetteva di farlo...ad un certo punto sono riuscita a superare questo muro,e mi sono svegliata qua...-
-Ora basta piangere Jessica...-
-Okay...a patto che la smetti pure tu- e mi fa un piccolo sorriso.
Stavo piangendo?? Non me ne ero reso conto...
Ad un certo punto si porta la mano sulla schiena
-Ahi...mi fa tanto male la schiena...sono tutta indolenzita...-
La aiuto a stendersi delicatamente sul letto e guardo il dottore.
- Signor Roberts...potrebbe uscire?? Dovremo visitarla...- mi dice sorridendo
- Ma...-
- Capisco che è felice di rivederla però dobbiamo visitarla...-
- Okay...- dico io deluso e il dottore scoppia a ridere.
Io esco e faccio per chiamare Kate,però l'infermiera che mi è stata accanto, viene verso di me sorridendo a 32 denti.
- Io lo sapevo che si sarebbe svegliata!!- dico io felice,per poi abbracciare l'infermiera
-Grazie...- le sussurro e lei mi stringe ancora più, dopodiché entra anche lei nella stanza dove c'è la mia sorellina.
Chiamo Kate,che dopo due squilli mi risponde
- Ehi Dylan-
- Vai a scuola e prendi Jace, Elena e Sam e portali qui. Fai presto.
- È successo qualcos...- non faccio in tempo a farla finire,che chiudo,voglio che sia una sorpresa.

POV'S JACE

Non riesco a seguire la lezione di Harris...forse perché non mi interessa,o forse perché non riesco a non preoccuparmi per Jessica. Come sta?? Ci sono novità?!?
Sono tornato a scuola una settimana fa,lo stesso giorno in cui sono rientrate Elena e Sam.
Dopo la scuola passavamo a visitarla tutti e tre,stavamo un paio d'ore così...a parlarle,e poi io riaccompagnavo le ragazze a casa,oppure andavamo con Kate a casa di Dylan e Jess.
- Jace...ti senti bene??- mi chiede Harris. Anche lui era più comprensivo in questi giorni.
-Oh si prof...sto bene...mi scusi-
Sentiamo bussare e entra Elena,con una faccia abbastanza preoccupata,e dice
- Mi scusi professore,ma Samantha e Jace potrebbero uscire con me?? Ci hanno chiamati dall'ospedale...-
Dall'ospedale?!?
Mi alzo subito,seguito da Sam e usciamo,andando in cortile e trovando la macchina di Kate.
Saliamo e andiamo all'ospedale,senza dire una parola.

Siamo arrivati.
Non faccio neanche fermare la macchina a Kate,che esco fuori dalla macchina,seguito da Elena e Sam.
Corro,e trovo Dylan nel corridoio sorridente come non mai.
- Dov'è?- gli chiedo io preoccupato. Lui apre bocca per rispondere,ma ci raggiunge Kate che chiede preoccupata
- Che cosa è successo?? Come sta??-
La porta della sua camera si apre,e lei esce sorridente,con le stampelle e la gamba ingessata, senza la benda e con la ferita alla testa bene in vista,con tutti quei tagli,e i capelli arruffati,ma pur sempre bellissima.
-Parlavate di me??- dice sorridendo. Quel sorriso. Dio mio quanto è bello. Mi era mancato così tanto.
Io rimango come una statua,lì, in piedi, Kate abbraccia Dylan,mentre le due ragazze abbracciano il mio angelo.
- Ahio,ragazze,fate piano,la schiena mi fa un male cane!- dice lei ridendo.
- CAZZO JESSICA!! ERAVAMO COSÌ... COSÌ PREOCCUPATE!! NON SAI QUANTO ERAVAMO IN PENSIERO!!- le dice Sam,con le lacrime di gioia agli occhi.
- Lo so...e mi dispiace così tanto ragazze...- risponde lei guardando a terra
- Ma ora sei qui,davanti a noi- le dice sorridente Elena
- Ed è la cosa più importante e più bella- aggiungo io,andandole incontro,per poi prenderla delicatamente in braccio e facendole fare un giro.
-Bentornata- le sussurro all'orecchio e sorrido
-Sono felice di essere di nuovo qui-
Cazzo!! Quel sorriso!!
-Che giorno è oggi??- chiede lei confusa
-Venerdì 15 dicembre- le risponde Kate,sorridendo
- I...il...q...quindici...dicembre?!- dice lei spalancando quegli occhioni verdi bellissimi
-Yessss- le risponde Sam
- E ci sarà una doppia festa: quella per il bentornata Jess...- dice Dylan
- E ovviamente quella per il tuo compleanno...- sorrido io
Il medico ci interrompe dicendo
- Jessica...non dovresti stare troppo tempo in piedi,per questo ti consiglio di utilizzare per un po' la sedia a rotelle...per il resto,dovresti far firmare delle carte a Dylan,e sei libera di andare- e sorride a tutti noi.
Lei,Dylan, Elena, Sam e Kate vanno a firmare queste carte,io seguo il dottore che mi da la sedia a rotelle per Jessica,e poi ritorno dai miei amici.
Venerdì 15 dicembre...che bella giornata....

Non andartene maiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora