Dov'è finita Katy?

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Il cielo era limpido quel giorno. Neanche una nuvola a intralciare quell'azzurro che si rifletteva negli occhi verde smeraldo di Katy.

Ad un tratto la bambina sentì un rumore dietro a lei.
Si voltò di scatto, il suo sguardo si disperse nel miscuglio di alberi e rami secchi.

Non c'era nulla eppure aveva la sensazione che qualcosa la stesse osservando...

Di nuovo, sentì quel rumore...

Scese dall'altalena, attirata da quel misterioso suono.

Era incuriosiata, voleva capire cosa fosse.

Si inoltrò nel bosco.

I suoi passi si infittirono tra i rami caduti per terra, così come quella cosa che le sfuggiva misteriosa eppure la attirava a sé, come una strana forza a cui lei non poteva fare a meno di andar contro.

<<Madison, vado a controllare cosa sta facendo Katy>>

<<Cosa vuoi che stia facendo? Stará giocando con l'altalena come al solito>>

Senza dar retta alla moglie, l'uomo uscì di casa e si diresse sul retro. Ma lo attendeva una spiacevole sorpresa...

L'altalena era vuota, mossa appena dal vento.

Nessuna traccia di Katy.

<<Katy... Katy...!>>

Cominciò a chiamare il nome di sua figlia, ma lei non rispondeva. Gridò più forte.

<<Katy! Katy,dove sei?!>>

<<Isaac (il padre),che succede?>>

<<Katy... Katy é sparita!>> Tutto ciò che sentiva era il rumore dei suoi passi sulle sterpaglie. Quel rumore strano era finito all'improvviso, ma troppo tardi Katy si accorse di essere completamente sola in mezzo al bosco, per più era calata la sera. Stava cercando di tornare indietro. Non voleva pensare di essersi persa. Questa cosa la spaventava. Doveva essere tardi, una grande luna piena era appesa al tappeto nero del cielo. Bellissima. Ma sarebbe stato molto più bello osservarla dalla finestra della sua cameretta, al caldo, con i suoi genitori. In quel bosco, freddo e all'umido, tra quegli alberi dalla forma terrificante, Katy si sentiva terribilmente a disagio. Si sentiva osservata... Aveva paura! Improvvisamente sentì l'impulso di correre. Qualcosa nascosto nel buio la stava inseguendo, lo sentiva. Non sapeva dove stava andando,evitava i rami cercando di non cadere. Aveva la sensazione che se si fosse fermata, quella cosa l'avrebbe presa... E non l'avrebbe risparmiata... Voleva piangere. Aveva tanta paura! Si era persa. Doveva arrendersi all'evidenza. Avanzava nel buio, alla cieca. Sapeva solo che doveva uscire da quella foresta. Subito. Ma senza una fonte di luce era dificile vedere lì. Una radice troppo sporgente la fece inciampare, e Katy non poté evitare di cadere a terra. Era stremata, esausta... Voleva rimettersi in piedi, ma le risultava così difficile a causa della stanchezza e la paura. Ad un tratto, sentì qualcosa...di nuovo quel rumore che aveva sentito quando si era inoltrata nel bosco... Un fruscio tra i rami degli alberi... Che diventava sempre più insopportabile. La paura aumentò fino a trasformarsi in terrore folle... Katy si girò lentamente, voleva capire che cosa fosse ciò che la stava terrorizzando così tanto. All'inizio fu difficile capirlo, ma non ci volle molto per realizzare ciò che aveva davanti. Una sagoma esile, vestita in abito nero elegante,giacca e cravatta, altissima... E il volto... No,un momento... Quella creature non aveva volto! Impossibile! Quello che Katy aveva davanti era... Slenderman! "Esiste... Esiste davvero!" quel pensiero le fulminò la mente. La creatura che rapiva i bambini e li faceva sparire nel nulla era lì, davanti a lei. Si rimise in piedi. Il terrore era così tanto che era come pitrificata. Non parlava,non si muoveva... Rimase lì a fissarlo. Adesso che cosa sarebbe successo? L'avrebbe fatta sparire come gli altri bambini? Soltanto quando lo Slenderman mosse in modo minaccioso i rami degli alberi, la bambina di rese conto che c'era qualcosa di strano in quelli. Si muovevano fluidi come...tentacoli! Quelli erano tentacoli! Katy venne lacerata da un solo lucido pensiero: "Scappa! Adesso!" Finché c'era una speranza non poteva permettersi di morire lì! Si rimise in piedi e scappò via. Correva veloce. La paura era la sua forza, che la costringeva a non fermarsi! Il pensiero di morire, lo scopo che la teneva sveglia! Non guardava indietro. Sapeva che era lì. Forse la stava seguendo, ma non voleva saperlo. Scostava i rami dagli occhi, si faceva strada nel buio, pregando che la luce della luna le illuminasse un po' di più il cammino. Le mancava il fiato. Non sapeva dove andare. Le sembrava di girare intorno! Quando finalmente mise piede fuori dalla foresta. Davanti a lei c'era un edificio, probabilmente inutilizzato. Poteva nascondersi lì. Diede uno sguardo veloce dietro di lei, ma non vide nessuno. Forse aveva smesso di inseguirla? L'aveva seminato? Comunque, non poteva ancora dirsi al sicuro. Quella creatura poteva essere ovunque. Corse verso la struttura abbandonata e vi entrò. Arrivata all'entrata,un lungo corridoio buio e tetro le si parò davanti. Era così scuro che non riusciva a distinguere la fine di quello. Avrebbe voluto piangere... Sembrava un film dell'orrore. Entrò timorosa e pose le mani in avanti, andando a tentoni. Il corridoio era molto , troppo stretto. E l'oscurità non giocava certo a suo favore. Il suo cuore tremava. Ad un certo punto, con la piccola mano, identificò uno spazio in cui doveva esserci una stanza con una finestra, la luce della luna filtrava lì. Entrò e guardò fuori,cercando di capire dove potesse essere finito lo Slenderman. Sembrava sparito nel nulla... Non voleva guardare ancora, la metteva a disagio. Si sentiva osservata... Si girò... Gridò. Era lì!...

Slenderman e KatyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora