<< E' ancora viva, ma vi è scappata?! Ma che cosa vuol dire?! >>
<< Sono mortificato, signori. Purtroppo quel mostro mi ha sorpreso e... >>
<< E nostra figlia è ancora tra le sue grinfie! Io rivoglio mia figlia!!>>
<< Signora, la prego, si calmi. Ha ragione, ma... >>
<< Ma?? >>
<< Ma il problema è che non posso organizzare una spedizione di ricerca. Non ho il permesso per... >>
<< Che cosa?!! >>
Madison era furiosa, Isaac cercava di tenerla sotto controllo mentre James Roosvelt, mortificato, non poteva fare altro che sorbirsi le grida di una madre infuriata.
E ciò che più lo frustrava era che aveva ragione, aveva fallito su tutta la linea.
Non solo era riuscito a trovare vittima e colpevole, ma se li era fatti scappare entrambi.
Eppure non riusciva a togliersi lo sguardo di quella bambina e la reazione del mostro alle sue grida dalla testa.
C'era qualcosa che non gli tornava...
<< Guardi, ne ho abbastanza! La ringrazio per il lavoro svolto finora, ma mi rifiuto di affidare la vita di mia figlia a degli incapaci! Se ne vada, per favore! >>
Il giovane agente sentì una fitta allo stomaco. Quella critica era stata più pesante di un'ammonizione, e non poteva prendersela che con se stesso.
Lasciò la casa a testa bassa, sconfitto e umiliato. Aveva sbagliato, avrebbe dovuto svolgere il suo dovere comunque, e si era fatto distrarre da una legenda e dagli occhi innocenti di una bambina.
Era calata la sera, ma quella era una notte senza stelle. Si chiese se quella bambina potesse ancora rimirare la luna da qualche parte, in quel bosco.
<< Agente... >>
James sollevò la testa di scatto, e i suoi occhi incontrarono quelli grigi e luminosi della nonna di Katy, ferma nell'ombra a osservarlo. La donna si era trasferita a casa di Madison e Isaac da quando Katy era sparita, affermando che voleva seguire le indagini da vicino. Quella donna aveva qualcosa di inquietante, pensava il giovane poliziotto ogni volta che la vedeva.
<< Buonasera, signora. >>
<< Ho saputo che avete visto mia nipote... >>
James sospirò, distogliendo lo sguardo.
<< Si, ma... >>
<< Stava bene? >>
Quella domanda lo lasciò perplesso. Si aspettava un perché... Come mai non era riuscito svolgere il suo dovere fino in fondo. E invece...
<< Ehm... Io... Si, credo che stesse bene. Cioè, non ho constatato ferite sul suo corpo, ma... >>
<< Bene. >>
Lo ammutolì la donna, poi si avvicinò un po' di più, e lui ebbe la sensazione che i suoi occhi avessero preso a brillare misteriosamente nel buio.
<< La prego, agente... Mi dica che cosa è successo... quel giorno... >>
<< Madison, che stai... >>
<< Vado a prendere Katy. >>
<< Che cosa?! >>
Isaac fissava incredulo la moglie mentre questa infilava un piumino lungo e grigio e in mano aveva una torcia elettrica.
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Slenderman e Katy
Fiksi PenggemarIn un giorno di sole, Katy, una bambina di nove anni, si perde nei boschi dove vive una creatura inquietante: lo Slender Man. Il suo nome finisce tra quelli di tutti i bambini che sono scomparsi in quei giorni. Ma Katy non è morta, non è perduta. E'...
