I-is she d-dead?

4.3K 184 15
                                        

Derek non sapeva cosa sarebbe successo, era solamente preparato a vivere una giornata perfetta con la sua ragazza, nient'altro.
Le aveva proposto di andare a fare un pick nick sul fiume, avrebbe voluto chiederle di sposarla. Mentre rideva, guardando sprazzi di cielo blu attraverso il finestrino, si sentiva felice, come se nulla potesse turbare quella giornata perfetta. Si figurava il momento in cui un' espressione stupefatta sarebbe comparsa sul viso della ragazza che amava, e il sorriso che ne sarebbe scaturito successivamente, mentre toccava con una mano la tasca in cui era contenuto l'anello. Era tutto perfetto, come nelle fiabe, era tutto così giusto che un'evento terrificante e violento sarebbe apparso sbagliato, fuori luogo in quella situazione, così Derek aveva pensato a tutti i possibili imprevisti che avrebbero potuto disturbare la sua giornata perfetta, ed aveva fatto in modo che svanissero. Era una persona che adorava programmare le cose anche mesi prima degli eventi, e gli piaceva che tutto fosse perfettamente in ordine, senza colpi di scena, a meno che non fossero stati creati e programmati da lui. Probabilmente fu proprio per quello che l'avvenimento fu ancora più scioccante per lui.
Il suo sorriso si allargò, mentre ricordava il momento in cui aveva visto l'anello, gli era subito sembrato perfetto per il dito della ragazza, per questo aveva preso quella decisione. La pietra, incastonata nella montatura d'oro, era blu, del colore degli occhi di lei, e gli ricordava sempre il modo in cui si perdeva nei suoi occhi, li avrebbe potuti fissare per ore, ed era sicuro che anche a lei sarebbe piaciuto. Lei gli prese la mano, il suo viso era illuminato da quel mezzo sorriso che Derek trovava mozzafiato. Non era perfetto, i suoi canini erano leggermente deviati verso l'interno, ciò rendeva il suo sorriso intrigante ed imprevedibile. Le sue ciglia erano contornate da un sottile strato di rimmel, e gli occhi allungati da una linea di matita nera. I capelli biondi, raccolti in una treccia, avevano intrecciati alcuni fili di differente colore al loro interno, che conferivano colore e vitalità in una giornata di primavera come quella. La pelle non era del tutto pallida, presentava residui dell'abbronzatura che qualche mese prima avevano preso in Brasile, sulle quali spiagge erano stati per colpa di un viaggio di lavoro che Derek aveva dovuto compiere per la sua azienda, la H.O.O.T. (Hale Organization Of Travelling), una delle più grandi agenzie di trasporto nazionali e internazionali. Chiuse gli occhi, assaporando l'aria di primavera, e fu proprio in quel momento, in quell'attimo, che tutto cambiò, per sempre. Un grande pennuto nero si scagliò accidentalmente sul finestrino dei due giovani, Derek non ebbe il tempo di riprendere il controllo del volante, tutto iniziò a girare veloce, e nessuno ebbe il tempo di rendersi conto di cosa fosse successo. Il ventro andò in frantumi per la botta, e pezzi di esso si cosparsero in tutto l'automezzo, ferendo le persone al loro interno. L'auto uscì di strada fino ad arrivare sul fondo di un precipizio, ammaccata, i finestrini rotti, l'airbag gonfiato troppo tardi. Finì tutto com'era iniziato, e il ragazzo vide il viso insanguinato della sua ragazza, in un'espressione di terrore, prima di essere sommerso dal buio.
Riprese coscienza dopo un lasso di tempo imprecisato, lieto di non essere più in fondo ad un precipizio, bensì su un letto bianco, sotto una coperta calda e confortevole. Tentò di toccare la tasca che conteneva l'anello, ma le sue mani non risposero ai comandi, era come se non le avesse più. Aprì gli occhi, e dopo un'iniziale stato di cecità semicompleta, realizzò di avere il bacino e il collo completamente ingessati, come anche il suo braccio destro e la gamba sinistra. Sentiva bruciore ovunque, sembrava che le ossa stessero prendendo fuoco, ma l'unica cosa che gli importava era lei. Quando l'infermiera gli si accostò, inserendo un altro cuscino sotto la sua schiena dolorante, in modo che potesse vedere anche il resto della stanza, tentò di parlare.
"D-dov'è l-lei?"
La voce usciva roca, e a tratti. Aveva sbalzi di tono e la gola gli bruciava talmente tanto che sembrava stessero pizzicando le sue corde vocali dall'interno. Una volta che entrambi fossero usciti dall'ospedale le avrebbe chiesto di sposarlo, nonostante le cose non fossero andate esattamente come aveva programmato, avrebbe riorganzzato tutto nuovamente alla perfezione. L'infermiera non rispose, si limitò a guardarlo negli occhi con una compassione nuova, che non aveva mai dovuto leggere nello sguardo di nessuno. Fu allora che capì, anche se una parte del suo cervello si rifiutava di ammetterlo a se stesso.
"È m-morta? L-lei è-è morta?"
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
PRIMO CAPITOLO
FATEMI SAPERE COSA NE PENSATE, SPERO VI PIACCIA
BACI, GIN

Hospital || SterekLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora