9. Ri-inizio

1.2K 67 1
                                        

Cosa ci faceva Cameron alle 4 di mattina con una torcia in mano andare via di casa?

Lo sapevo io che non ci si poteva fidare di lui, Però non pensavo fino a questo punto.
Non avevo nessuna intenzione di rincorrerlo come in un bel film d'amore e farlo ragionare dicendogli le solite cose sdolcinate.
Si doveva arrangiare, la vita era sua e non avevo intenzione di fermarlo.

Con molti dubbi mi rimisi sotto le coperte e cercai di riaddormentarmi.
Ma il sonno non era leggero e spensierato come prima, era troppo colmo di dubbi e incertezze su Cameron.

[....]

Mi svegliò il fastidioso rumore della sveglia che segnava le 6:00 a.m.
Dopo circa 15 min di trans, decisi di alzarmi.
Mi infilai le ciabatte e scesi le scale per andare in cucina a fare colazione.
Siccome non gli parlo da quando siamo qui in America (apparte per discutere) non so nemmeno che lavoro si sia trovato.

Aprii la credenza e frugai, finché non trovai una confezione di brioches.
Aveva un bell'aspetto quindi la aprii.
Dopo averla gustata (e devo dire che non era niente male) presi un bicchiere e ci versai un po di latte.

Poi andai in bagno e dopo essermi lavata faccia e denti presi i vestiti che avevo scelto la sera prima e li indossai. Guardai l'orario e restai stupita, segnava le 6:30.
Il tempo era passato velocemente, quindi tornai in camera, presi lo zaino e corsi a tutta velocità verso l'autobus che sarebbe arrivato alla stazione per le 6:35.

Corsi velocemente facendo svolazzare i miei capelli ondulati.
Per un pelo riuscii a salire sul bus, un secondo di meno e sarei restata a casa il mio primo giorno di scuola.
Non che mi dispiacesse, però ero un po curiosa di cosa avrei potuto trovare nella nuova scuola.
Appena salii sopra quel bus gigantesco mi sentii tutti gli occhi addosso, tutti mi fissavano, ero una persona, niente di più!
Abbassai lo sguardo e attraversai tutto il corridoio di quell' autobus con estrema decisione.
Non esitai ad andarmi a sedere nell'ultima fila del bus, nessuno mi conosceva e mi volevo far rispettare a dovere.

Una ragazza dall'appartenenza strana continuava a fissarmi come se volesse dirmi qualcosa però era come se fosse bloccata, forse dalla timidezza...

Quindi decisi di farmi avanti:
"Ci conosciamo?"dissi forse con un po di presunzione
"Emm... no però.. volevo avvisarti che quel posto... c'è insomma è meglio se ti sposti da lì . Una volta ogni tanto un ragazzo prende questo autobus e non vuole che altre persone oltre a lui si siedano dove sei seduta te..."
"Allora non mi conosce sicuramente." Dissi con un'aria sarcastica ma ferma.
Lei accenno' un semplice sorriso. Forse restò sorpresa della mia risposta ma non la biasimo.
Finalmente dopo mezz'ora di viaggio il bus si fermò di colpo davanti a una gigantesca scuola.
Wow era davvero enorme... tutti si alzarono intenti ad uscire dal bus, a me invece ci vollero ancora alcuni istanti per calmarmi.
Appena scesi dall'autobus notai l'enorme scuola, mi fermai davanti al cancello aperto e feci un grande respiro.

Stavo per mettere il primo piede subito dopo il cancello; però mi bloccai.
Restai immobile ferma a fissare la scuola e la marea di studenti che ci entravano.

Forse avevo paura, o non so cosa, perciò esitai subito.
Forse non ero pronta ad iniziare tutto da capo, forse da sola non ce l'avrei fatta.

Sammy's POV

Mia mamma mi aveva appena portato a scuola, lasciandomi ad alcuni passi dal cancello aperto.
Avevo il cellulare di Emily in mano, sapevo che era arrabbiata con me peró volevo scusarmi e restituirglielo.
Proprio in quell'istante vidi una ragazza che stava ferma immobile nel mezzo del cancello, come ipnotizzata; era lei ne ero certo.
Anche se era di spalle riuscii a riconoscere quei bellissimi capelli ondulati.

Di certo aveva bisogno di me, nuova scuola, nuove persone, nuovi professori, solo io potevo aiutarla.

Quindi con passo deciso corsi verso di lei e la abbracciai spontaneamente, da dietro.
Appena la mollai lei si girò e per fortuna sorrise, non era arrabbiata con me, che sollievo!
"Ti sono mancato ehh..." dissi sarcasticamente.
"Da morire... e scusa pensavo ti fossi arrabbiato... quindi non ho più ragionato.
Ti devo una spiegazione poco ma sicuro, stanne certo"
"Non preoccuparti se non te la senti fa lo stesso" dissi facendola sorridere.

Avevo ancora il mano il suo cellulare quindi glielo diedi
"Ieri ti era caduto questo"
" mamma mia grazie, pensavo di averlo perso"
Questa volta fu lei a sorprendermi con un bacio sulla guancia.
"Vogliamo entrare? Te la senti?" Dissi premurosamente guardandola negli occhi.
Fece un respiro, chiuse gli occhi e poi annuii.


Secret Love ||MAGCON||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora