11. Why didn't you ever tell me?

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Harry finita la doccia si asciugò bene i capelli e se li raccolse in un mezzo codino per non farli andare da tutte le parti mentre si vestiva.
«Devo mettermi elegante?» chiese a Louis, il quale scosse la testa distratto da qualcosa sul telefono. Harry si vestì con una t-shirt bianca e degli skinny neri. Un maglione grigio lo avrebbe tenuto al caldo, insieme alla grossa giacca che gli aveva dato Liam quando aveva iniziato a fare freddo.
«Vado a farmi una doccia, intanto aspettami fuori se ti va» disse Louis sporgendosi dal bagno lasciando intravedere un pezzo di un tatuaggio che diceva "-t it is" sul suo petto nudo.
Harry non si fece troppe domande al riguardo e passò a trovare Liam nella piccola stanza che lo aveva ospitato il primo giorno.
«Hey Haz!» lo aveva soprannominato così, e ad Harry non dispiaceva affatto.
«Lì, come va?» lo abbracciò forte e sentì un piccolo gemito uscire dal suo naso.
«Ti ho fatto male?» si preoccupò allora il riccio. Liam scosse la testa sorridendo sincero. Era sempre stato un'ottimo amico, soprattutto perchè si erano trovati nella stessa situazione entrambi.
«Che mi racconti?» disse questo invitando Harry a sedersi sul materasso su cui aveva dormito la prima notte.
«Stasera Louis, Zayn ed io usciremo» disse quasi euforico "Haz".
«Oh, come mai?» Liam sembrava dispiaciuto del fatto di non poterli seguire di sicuro, lui era un prigioniero, non un apprendista come Harry.
«È il compleanno di Louis a quanto pare»
Attimi di silenzio trascorsero prima che Liam iniziasse a parlare a sguardo basso:
«Non dovresti farlo Harry, rubare è sbagliato»
«Lo so Lì, ma non credo che riuscirei a resistere qui come te, questo almeno mi tiene occupata la mente. E poi io non ho ancora rubato nulla.» Harry aveva paura di rimanere da solo con i suoi pensieri, ecco la verità. Sapeva quanto potessero essere pericolosi i pensieri senza controllo.
«Ma lo farai Haz, lo sai anche tu» Liam si guardava le gambe incrociate sul pavimento freddo mentre parlava.
«Sai Lì, dovresti venire anche tu con noi stasera, te lo meriti» provò a cambiare discorso il riccio
«Non posso. E poi c'è Zayn» pronunciò le ultime parole a bassa voce, ma Harry poté comunque sentirle.
«Mi spieghi che rapporto avete tu e Malik?» si incuriosì poi.
Liam non rispose, si limitò ad alzare l'orlo della felpa sopra l'ombelico per notare i numerosi lividi sul suo ventre.
«O mio Dio Liam, perchè non me l'hai mai detto?» si preoccupò allora Harry.
«Perchè,Haz i-» Liam venne interrotto da Louis che si affacciò dal corridoio
«Oh eccoti 'Haz', su andiamo o faremo tardi» disse in tono disprezzante dato forse dalla presenza di Liam
«Si okay» rispose Harry, e rivolgendosi all'amico «Ne riparliamo dopo Liam, d'accordo?»
"D'accordo" bisbigliò lasciando i due uscire.

***

Con ancora in mente i lividi che Liam aveva addosso Harry arrivò al blue note con Louis. Zayn li aspettava lì da qualche minuto, ma né lui né Louis si parlarono per tutta la sera, anzi, il moro rimase da solo in fondo al bancone a guardare Harry e Louis cominciare a bere. Dopo il quinto shot di vodka i due avevano cominciato a scherzare e a ridere; dopo il decimo Harry capiva poco o niente, mentre Louis reggeva ancora.
«Quel bastardo ti ha lasciato a marcire hahahahahah» rideva il riccio.
«Non scherzare, sono cose serie queste» lo riprese Louis trattenendo a stento le risate.
Dopo il quindicesimo shot dovette accompagnare Harry nel bagno degli uomini a vomitare. Così Harry si fermò, anche se rimase brillo per molto tempo ancora. Louis proseguì fino al ventiquattresimo, come voleva la tradizione. Quando anche a lui venne un conato entrambi i ragazzi si precipitarono in bagno.
«Sai Harry, mi sei sempre piaciuto in fondo» disse con un tono strano Louis, prendendo Harry per i fianchi e spingendolo contro il muro lercio del bagno.
I bacini dei due si scontrarono quando Louis si avvicinò bruscamente ad Harry guardandolo nelle pupille con una strana luce negli occhi. Entrambi sentirono il calore dei loro corpi a contatto. Il riccio mise le mani sul collo del liscio e le loro labbra si sfiorarono. Louis socchiuse gli occhi per un attimo, inspirò e si fiondò sulla bocca rosa di Harry, il quale fu costretto ad inarcare la schiena per assecondare l'altezza del liscio. La mano di Louis sollevò di poco il maglione grigio che copriva i fianchi del ragazzo; poggiò una mano al muro e tendendo il braccio avvicinò di nuovo i loro bacini, questa volta con un gesto più delicato. I loro corpi si muovevano in sincronia, le loro lingue danzavano insieme come se si fossero ritrovati dopo tanto tempo.

«MA CHE CAZZO STATE FACENDO?» urlò Zayn entrando in bagno e notando i due, che non mostravano la minima intenzione di staccarsi.
«Ma... che... cazzo...» strinse i denti e si sforzò per staccare Louis da Harry.
«LOUIS! CAZZO SMETTETELA!» finalmente Zayn riuscì a dividere i due.
«Ora ce ne andiamo, okay? E tutta questa faccenda resta qui, capito voi due?» Zayn era infuriato.
Louis annuì leccandosi le labbra senza staccare lo sguardo da Harry che, mortificato e sconvolto, si era seduto sul pavimento con il fiato corto.
In fretta Zayn fece montare i due in macchina e si diresse di corsa verso l'hotel.

UNFAIR  [L.S.]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora