Harry aprì gli occhi di scatto inspirando forte. Si guardò intorno: era nella stanza dell'hotel. La trapunta lo copriva fino al bacino, infatti un brivido gli percorse la schiena. Provò a muoversi ma la testa di Louis lo bloccava. Guardò come dormisse beatamente, appoggiato sul grande petto, pareva un angelo. Le sottili labbra socchiuse ed i capelli scompigliati incorniciavano la perfezione dei suoi lineamenti.
Harry gli sollevò dolcemente la testa per potersi mettere seduto, poi si sporse dal letto per controllare l'ora sul cellulare: le cinque e mezza della mattina. Si decise che era meglio rimettersi a dormire dato che l'addestramento sarebbe iniziato due ore e mezza dopo. Con cautela ritornò nella posizione precedente, attento a non svegliare Louis.
Appena toccò il cuscino una marea di pensieri sommersero la sua intenzione di riaddormentarsi: "cosa voleva dirmi Liam ieri sera?" Non si ricordava quasi nulla della sera precedente; confusi avvenimenti gli si presentavano in mente in disordine, come spezzoni di film visti molto tempo prima. Si ricordava della chiacchierata con Liam; del locale in cui erano stati con Zayn; poi il vuoto: ricordava vagamente di aver contato fino a dieci shot; aveva una vista confusa della sua corsa nel lurido bagno. Gli mancavano dei pezzi, sapeva che era così.
"Come ci sono arrivato a casa? " Il suo cervello gli ripresento l'immagine di Zayn seduto in fondo al bancone che fissava lui e Louis. Evidentemente li aveva portati lui a casa.
«Devo farmi una doccia» si disse annusando l'aria intrisa d'alcol e sudore, ma quando provò ad alzarsi le smilze braccia del liscio gli si strinsero intorno. Mugolò piano, come per chiedergli di rimanere lì con lui ed Harry se lo concesse, aveva tempo.
La piccola mano di Louis scivolò sui pettorali del riccio fino a coprire una delle due rondini nere che questo aveva tatuate sul petto; gli strofinò la fronte sul collo ed infine, dolcemente, si allungò il suo orecchio per dargli un leggero bacio. Quel gesto provocò una scarica tremendamente piacevole in tutto il corpo di Harry. Non si capacitava del fatto che fosse a letto con un ragazzo e soprattutto che non gli dispiacesse affatto.
All'improvviso un formicolio si impossessò delle narici del ragazzo che sobbalzò leggermente per lo starnuto.
«Salute...» mugugnò allora Louis sorridendo leggermente ubriaco e con gli occhi ancora chiusi; poi si riappisolò sul petto dell'altro e riprese a dormire.
Harry guardò come il ragazzo di ghiaccio potesse sembrare così vulnerabile in quello stato ed un po' si sentì rassicurato: non era l'unico ad esserlo allora.
Si decise che era arrivato il momento di alzarsi e di farsi la doccia, così si alzò piano cercando in tutti i modi di non svegliare Louis. Dopo qualche passo inciampò sulla trapunta provocando la caduta dell'abat-jour poggiata sul comodino.
Louis si svegliò poco dopo che Harry fu entrato in bagno. Si sedette sui cuscini e si sporse a guardare l'ora sul cellulare: le sei e un quarto.
Sospirò. Avrebbe avuto voglia di rimanere ancora un po' accoccolato al suo compagno di stanza, ma ormai era sveglio. Si vestì velocemente senza accendere alcuna luce, prese un foglietto di carta e ci scrisse sopra in brutta calligrafia:
"arena di tiro, se ti interessa
~L. "
ed uscì con il suo mazzo di chiavi in mano.
Quando Harry uscì dalla doccia si sorprese di non trovare più Louis ma non si fece troppe domande: era davvero impaziente di vedere Liam. In fretta si vestì, si asciugò i capelli e si infilò le scarpe.
Aprì piano la porta e fu sorpreso nel trovare la figura di Liam a terra tremante. Respirava affannosamente alzando ed abbassando in fretta il petto.
«Liam! Cosa ti è successo?» Harry si piegò sull'amico cercando il contatto visivo.
«È buffo, sai? Io... Zayn mi aveva detto di controllare che tu e Louis non faceste nulla di cui vi sareste pentiti... Poi qualche minuto fa è uscito, Louis intendo, e quando gli ho spiegato quello che ho spiegato anche a te si è infuriato e...» sorrise malinconicamente questo indicandosi il livido sullo zigomo.
«Quel bastardo... come ha potuto?» sbottò il riccio.
«Vieni Lì, ti accompagno nella tua stanza» si offrì poi. Prese il ragazzo dal fianco mentre questo si reggeva alla sua spalla. Una volta che i due arrivarono nella stanza sudicia Harry fece sedere Liam sul materasso e gli si sedette accanto.
«Liam ti ricordi cosa è successo ieri sera?» domandò dopo essersi assicurato che stesse bene.
«Beh Haz, io non ero con voi, ma a quanto pare Zayn aveva paura che tu e Louis...» lasciò intendere la conclusione.
«COSA?!?!»
«L'ho detto anche io, ma Zayn non ha voluto saperne, ha detto che se non stavo tutta la notte davanti alla vostra porta mi ci avrebbe legato, come un cane» Liam abbassò lo sguardo mortificato.
Harry diventò un peperone al solo pensiero di Zayn che maltrattava il povero Liam.
«Sei arrabbiato con me?» interruppe il flusso dei pensieri il ragazzo.
«No, assolutamente Lì. Ma perché Zayn è così con te? Con me è solo freddo, insomma un po' distaccato»
«Non lo so. Probabilmente perchè non ho mai voluto dargli retta, con tutta quella storia del rubare e dell'usare le pistole... È solo che non fa per me, capisci Haz?»
«Certo, certo. E comunque non ti devi giustificare con me, io ti capisco. Quello che mi chiedo però è perchè tu non fai niente? Perchè non reagisci?» Harry poggiò una mano sulla spalla del ragazzo in tono rassicurante.
«Perchè io... Oh Harry e solo non fosse così complicato...»
«Avanti parla» lo incalzò di nuovo il riccio.
«Io... credo di essermi innamorato di lui...»
STAI LEGGENDO
UNFAIR [L.S.]
Fanfictie"Ingiusto" Questa parola tormentava la mente di Harry da quella notte. Tutto quello che gli successe dopo sembrava tremendamente ingiusto. Ma se invece non fosse così? Se tutte le convinzioni che aveva sempre avuto fossero solo il frutto del suo sti...
![UNFAIR [L.S.]](https://img.wattpad.com/cover/59877674-64-k240364.jpg)