17. No shirt for Harry Edward Styles!

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Una settimana di duro allenamento stremò i ragazzi, che esausti tornarono in camera sudati.

«Faccio prima io la doccia!» Louis corse in bagno spogliandosi nel mentre.
«Veramente-» Harry fu interrotto dal suono della porta che sbatteva.
«Oookay...» il ragazzo si ritrovò a giocare con i suoi anelli per l'ennesima volta. Trovava rilassante come questi si sfilassero dalle sue dita senza fatica e si infilassero allo stesso modo; si divertiva a levarli, girarli e rimetterseli.
I boccoli del ragazzo vennero raccolti in un codino scomposto. Harry adorava i suoi capelli, gli piacevano così, lunghi e ricci. A volte però erano davvero insopportabili, come quando c'era vento e gli finivano in faccia, o quando erano appena lavati e diventavano gonfi ed ingestibili; allora se li raccoglieva con il codino che portava sempre sul polso sinistro.

Un tintinnio distrasse il ragazzo dalle sue mani e gli fece posare lo sguardo sul cellulare di Louis che si trovava nello svuota tasche nell' "ingresso". Accanto al telefono si trovava il regalo di Natale di Louis. Harry si alzò dal letto e con delicatezza prese in mano la scatolina verde chiusa con un nastro rosso. Sorrise leggermente e tirò un po' il nastrino fino a sciogliere il fiocco ben fatto. Piano aprì il coperchio e scoprì una catenella d'argento che reggeva un piccolo aereoplanino dello stesso materiale. Il ragazzo arrossì e prese il ciondolo tra le mani. Si sorprese del fatto che Louis si fosse preoccupato di fargli un regalo per Natale nonostante lui non gli avesse nemmeno fatto gli auguri di buon compleanno; si sorprese del fatto che Louis aveva pensato a lui. Così Harry sfilò la collana dalla gommapiuma che la reggeva e la indossò sorridente.
«Ti piace?» chiese allora una voce da dietro le sue spalle abbracciandogli i fianchi.
«Molto, grazie Lou» Harry si girò e baciò il ragazzo, che si dovette alzare in punta di piedi per raggiungerlo meglio.
«Ti sta meglio di quanto pensassi» entrambi avevano un sorriso che andava da orecchio a orecchio e da come si guardavano chiunque avrebbe intuito che quello che provavano l'uno per l'altro non poteva essere che vero.
«Ora vai a farti la doccia che puzzi» rise Louis cacciando Harry in bagno.

Un quarto d'ora dopo il riccio sbucò da una nube di vapore con un asciugamano in vita e uno in testa.
«Che divo» ridacchiò Louis guardando quello spettacolo. Harry di tutta risposta fece con la mano il gesto della pistola ed ammiccò al liscio.
«Dimmi un po' Harreh... Tutto questo tempo per una doccia?» Louis lanciò i boxer ed i pantaloni al riccio.
«Eddai Louis non ci ho messo così tanto! Mi passeresti la camicia?»
Il liscio scosse la testa di tutta risposta.
«Niente maglietta per Harry Edward Styles!» rise mentre l'altro si infilava i boxer ed i pantaloni da sotto l'asciugamano.
«Ah sì?» sentenziò appena finì di vestirsi e si liberò dell'asciugamano che aveva in vita.
«Allora me la prenderò da solo» si buttò su Louis per raggiungere l'armadio che era dall'altra parte del letto.
Appena le mani del riccio raggiunsero un tessuto simile a quello di un maglione lo afferrarono e, lasciando un bacio casto sulle labbra di Louis, Harry se lo infilò senza fatica.
«Avrai vinto questa battaglia Styles ma non hai vinto la guerra!» fece il liscio a mo' di militare.
«Si si ma ora lasciami andare che vado a prendere la cena» rise l'altro.
Harry uscì dalla stanza con i capelli ancora bagnati ed un sorriso stampato in faccia.

Nel corridoio che conduceva alle cucine incrociò Zayn, con due fette di pizza in un solo piatto.
«Abbiamo fame Malik?» fece scherzoso. Quasi si era dimenticato della loro "rivalità" da quanto Louis l'avesse messo di buonumore.
«Seh seh vai a prendere da mangiare Styles o ti spezzo quelle gambette che ti ritrovi»
Solo dopo qualche secondo il riccio si accorse che la camera di Zayn era dalla parte opposta mentre nella sua direzione c'era solo la stanza di Liam.
Incuriosito dalla situazione Harry seguì di soppiatto il pakistano per scoprire che era proprio entrato nell'alloggiamento di Liam, il quale dormiva già. Gli appoggiò il piatto accanto e si sedette a guardarlo dormire. Gli passò una mano tra i capelli corti e sospirò malinconico. A quel punto Harry decise di lasciarli soli e di andare finalmente a prendere qualcosa da mettere sotto i denti per lui e Louis.

***

Quando Harry si presentò in stanza con due piatti di pizza fumante al liscio si illuminarono gli occhi.
«Pizzaaaaaa!» urlò raggiungendo Harry per impossessarsi del suo piatto.
«Credi che non ci sia un prezzo per questo?» fece questo fingendosi arrogante.
«Oh, hai ragione Haz» Louis si allungò e stampò un bacio sulla guancia del riccio, il quale sorrise compiaciuto e si mise a sedere sul letto accanto al liscio.
«Buona!» constatarono all'unisono i due, per poi guardarsi inquietati dalla situazione.

Presto quelle due fette di pizza finirono e Harry si preparò per andare a dormire.
«Tè?» chiese Louis mentre si infilava un paio di vans per uscire a prepararsi, appunto, un tè. Quello che faceva sorridere Harry era che Louis glielo chiedeva ogni sera, e lui puntualmente rifiutava, ma non si dava per vinto e la sera dopo glielo chiedeva di nuovo.
«Tu non puoi proprio andare a letto senza una tazza di tè mh?» ridacchiò allora il riccio. Louis scosse la testa arricciando il naso in modo adorabile ed uscì.

Non passò molto tempo che era già di ritorno con la sua tazza nera e l'accenno di baffi bagnato di tè.
«Sicuro che non vuoi favorire? Guarda che è buono» Louis insistette porgendo la tazza ad Harry.
«Oh, e va bene» acconsentì allora questo.

Finito il tè il liscio appoggiò la mug sul tavolino all'ingresso, si tolse maglietta e pantaloni e si buttò sul letto. Il riccio lo seguì a ruota.
«'notte» fece Louis sorridendo e pensando a quanto fosse tutto così perfetto in quel momento.
«Buona notte Louis William Tomlinson» ridacchiò Harry sapendo come far innervosire il suo compagno di stanza.
«Harry lo sai che.... Oh lasciamo perdere...» si scaldò come da copione Louis .
Appena il liscio spense la luce i pensieri iniziarono a frullare nella mente di Harry, ma questa volta non erano pensieri negativi, per una volta si sentiva sereno e si addormentò tranquillo.

***

Verso le due di notte Louis si svegliò sentendo Harry lamentarsi nel sonno. Aveva smesso di avere incubi da quando si erano riconciliati.
«N-no...» borbottava mentre le coperte gli si attorcigliavano attorno alle gambe.
«Harry...» disse Louis assonnato scuotendo leggermente la spalla del ragazzo per svegliarlo: nulla.
«NO NO!» urlò poi.
«Harry... Harry svegliati...» Louis prese lucidità e cominciò ad alzare la voce per farsi sentire dal riccio.
«Lou...» Harry aprì gli occhi lucidi ma continuò a tremare.
«Hey Haz sono qui tranquillo» Louis con un dito spostò una ciocca di capelli dal viso del riccio.
«Lou è stato orribile...» Harry si aggrappò al collo del ragazzo.
«Shh Haz non è successo niente» lo rassicurò il ragazzo tirandoselo verso il petto. Sorpreso Harry si calmò e si lasciò cullare dal battito regolare di Louis.
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BANANA TIME:
Ciao persone volevo solo scusarmi per essermi dimenticata di aggiornare ieri (sapete com'è è quasi estate e mi divertivo a stare alla spiaggia sotto la pioggia) e niente spero che il capitolo vi piaccia.
Ve se ama❤️
Alice💎

UNFAIR  [L.S.]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora