21. It will fucking hurt

175 9 4
                                        

Passò qualche giorno e la ferita di Louis guariva in fretta.
Era una mattina di fine gennaio quando Zayn si avvicinò all'orecchio del ragazzo sussurrando: «Dobbiamo parlare» e facendogli cenno di seguirlo. Louis aconsentì curioso di cosa dovesse dirgli il moro. Tutto tra lui e Harry andava a gonfie vele, il capo era soddisfatto delle capacità del riccio insomma, tutto andava per il meglio, quindi Louis si chiedeva quale fosse il motivo per il quale Zayn fosse così preoccupato di parlare con lui.
Quando entrarono nella stanza del pakistano questo chiuse la porta a chiave e si sedette sul letto sfatto.
«Come va il braccio?» chiese poi sfiorando il punto in cui si trovava la ferita sul braccio di Louis. Questo senì tutto il peso della rabbia che aveva provato per il moro.
«Zayn perché lo hai fatto?» chiese poi risoluto scostandosi dal tocco del suo migliore amico.
«Non sarai mica arrabbiato con me? Vedo Lou?» a quel punto il liscio perse il controllo.
«Zayn smetti di fare il coglione pieno di te. Tu mi hai sparato, te ne rendi conto? Se avessi sbagliato la mira sarei morto.»
«Beh ma sei qui» ribatté il moro strafottente.
«Cosa vuoi, vedi di fare veloce perché io e Harry ci stavamo preparando per uscire stasera. Ho già chiesto al boss.» ovviamente mentiva. Se Zayn non fosse arrivato dritto al sodo Louis se ne sarebbe andato. Era stufo di sentire le sue cazzate da narcisista.
«Okay Louis. Smetto di fare lo stronzo egoista. Te lo dirò il più semplicemente possibile: Io credo che il tuo ragazzo non sia in grado di sostenere questo stile di vita.» negli occhi di Zayn si leggeva la sincerità di un vecchio amico.
«Cosa ti sei fumato oggi Zay? Harry è forte ed è sicuramente in grado di mantenere questo "stile di vita"» fece Louis sorridendo beffardo, quasi ridendo delle parole del pakistano.
«No, Louis io sono serio. Perché credi io gli abbia chiesto di spararti se non per metterlo alla prova? Io ti ho sparato solo per aiutare il tuo caro Harry. Se non lo avessi fatto io capo sarebbe andato su tutte le furie, anche con te. Quindi dovreste solo ringraziarmi. Entrambi.»
«Ma davvero Malik? Davvero io dovrei ringraziarti per avermi sparato? Lo sai almeno quanto cazzo fa male una pallottola?» il liscio aveva perso ogni filtro, diceva quello che gli passava per la testa, qualunque cosa fosse. Era stufo di mentire o di non dire. Voleva essere chiaro con il suo migliore amico.
«Senti Louis fai quello che ti pare, il mio consiglio è di far scappare Harry, più lontano possibile. Lui non fa parte del nostro mondo»
«Ed è qui che ti sbagli. Questo è il tuo mondo, dove tu mi hai trascinato quando sono stato debole. Tu mi hai usato Zayn ed io sono stato capace di perdonarti. Tu dovresti ringraziarmi, io non ti devo nulla, tu sei in debito con me. Per questo io non farò andare via Harry. Lui resterà con me, perché io lo amo Zayn. Non so se hai mai provato un sentimento del genere, o uno qualsiasi.» Louis alzò la voce gradualmente, fino ad urlare che lui Harry lo amava, davvero e proprio per quel motivo non lo avrebbe mai lasciato andare.
«Louis lo so che tu non credi che io sia uno stronzo senza cuore. Vero?» negli occhi di Zayn si poteva leggere la paura che l'amico lo credesse insensibile quando lui invece era solo chiuso in se stesso, perché quando era il dolce e sensibile Zayn in troppi lo avevano spezzato. Era diventato duro e freddo con il tempo, per merito degli insegnamenti della vita. Ma Louis sapeva cosa c'era sotto la scorza dura di Zayn. O almeno così sperava il moro.
«Lo so che non sei uno stronzo senza cuore, ma mi sembra tanto che tu lo sia. Dio solo sa cosa penserà Harry di te. Sei stato talmente stronzo con lui, lui merita di più. È fragile, non puoi trattarlo come fosse un cane.» a Louis brillavano gli occhi a parlare del riccio.
«Vedi Lou, lo hai detto anche tu: Harry è fragile. Harry merita di più dalla vita che rimanere in questo hotel abbandonato e vendere droga per il resto dei suoi giorni.» Louis iniziava a capire cosa intendesse Zayn. E forse aveva ragione. Ma Harry non si sarebbe mai staccato da Louis, non se si amavano.
«O-okay Zay... Ho capito cosa intendi... Forse... Forse hai ragione, Harry merita di più di quello che io posso offrirgli. Devo lasciarlo andare. Non è vero?» qualche lacrima rigò il volto del liscio.
«Proprio così Lou. Devi farlo per lui» ora le lacrime scendevano copiose dalle gemme azzurre del più basso.
«Zayn farà fottutamente male. Non credo reggerei. Non sopporterei la sua assenza nel mio letto; mi mancherebbe la sua voce roca la mattina; quando mi porta il tè a letto; quando scherziamo e quando piangiamo insieme. Mi mancherebbero i suoi occhi verdi, i suoi capelli così lunghi e ricci, i suoi tatuaggi, le sua braccia forti, le uniche in grado di farmi sentire a casa. Io sono a casa con Harry, non voglio tornare a non avere una casa Zayn. Non posso. Morirei di freddo se non potessi stringerlo di notte, quando lui ha gli incubi e mi fa preoccupare. Mi ucciderebbe perdere anche lui, e tu lo sai.» Louis cadde sulle sue ginocchia mentre pronunciava piano quelle parole e realizzava che sarebbe finito tutto. Quello a cui si era affezionato stava per volatilizzarsi nel grigio cielo inglese.
«Lo so Louis, non sarà facile. Ma qui lui non può essere felice, lui ha bisogno di stare con la sua famiglia, coni suoi amici, deve ancora finire di studiare. Harry ha tutta la vita davanti e possiamo fare in modo che sia una vita normale. Lascialo andare per la sua felicità.» Zayn abbracciò forte il suo migliore amico.
«No Zay, io lo voglio qui con me. Voglio sentirlo accanto a me sempre. Voglio che sia felice con me e non senza. Io ho bisogno di Harry nella mia vita Zayn.»
«Louis William Tomlinson. Ascoltami bene ora. Tu non sarai egoista e lascerai che Harry viva la sua vita. Qui non sarà mai felice. Accettalo. Non puoi tenerlo qui con te solo perché lo vuoi tu. Pensa a cosa vorrebbe lui.» Louis si lasciò convincere da Zayn e si decise.
«Ma Zay, io non posso lasciarlo andare se lui mi ama. Se lui mi ama soffrirebbe. E io non voglio che soffra.» Il liscio cercava invano di ascougarsi le lacrime.
«Fai lo stronzo. Fatti odiare. Deve perdere completamente l'interesse verso di te.»
«O-okay... Posso provarci...» Louis si gettò di nuovo tra le braccia del suo migliore amico per trovare la forza di uscire dalla sua stanza e trattare male Harry. Sarebbe stata dura, ma lo doveva fare per lui.

Quando Louis tornò nella sua stanza Harry era quasi pronto per andare a dormire, quindi si spogliò e si infilò nella doccia fredda.
Pochi minuti dopo era tornato in stanza con solo i boxer. Si era sdraiato accanto ad Harry, senza toccarlo in alcun modo. Sfortunatamente questo si girò e si accoccolò sul suo petto sospirando.
«Lou?» chiese con gli occhi chiusi. Sembrava un angelo così.
«Dimmi Haz» disse Louis appoggiando con cautela una mano sui morbidi ricci di Harry.
«Ti amo» sussurrò prima di cadere in un sonno profondo.

UNFAIR  [L.S.]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora