Capitolo 3.

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Una settimana dopo...
"Ricci Lucrezia" la professoressa di letteratura francese mi chiama per sostenere l'esame, mi alzo dal mio posto e vado verso la cattedra dove mi siedo, do' il libretto alla professoressa che trascriverà poi il mio voto e quando mi da l'opportunità di parlare, inizio a parlare senza problemi, con una scioltezza mai vista prima, ma ad un tratto mi interrompe:
"Va bene signorina Ricci, può andare" mi dice trascrivendo un bellissimo numero trenta e lode sul libretto, mi sorride e me lo porge, sorrido di rimando e prendendo le mie cose mi dirigo fuori dall'aula.
Prendo il cellulare e scrivo per prima a mia madre che subito mi risponde dicendo di essere fiera di me, dopodiché scrivo ad Alejandra che è a letto con la febbre, poi scrivo a Gianluca che sapeva dell'esame.
"Trenta e lode;)" sorrido e premo invio, ma la risposta non tarda ad arrivare:
"Congratulazioni Lu! Sei la migliore!♡ Bisogna festeggiare però...;)" ridacchio e rispondo,
"Eh già, ma la mia amica ha la febbre, con chi festeggio?:(" invio e continuiamo ad inviarci messaggi,
-"Beh, magari vai in centro, fai shopping e poi vedi cosa fare..;)"
-"Grazie del bel suggerimento! Non puoi mettermi in vena di festeggiamenti e poi dire così!:P"
-"Ahahaha;) Scema vieni al bar in centro, ti sto aspettando♡"
-"Che stai dicendo? Guarda che se è uno scherzo ti uccido!"
-"Non sto scherzando, muoviti che sono fuori e oltre me sta congelando anche un'altra cosa..;)"
-"Fai schifo, sto arrivando :P" sorrido e mi avvio fuori, dannazione, piove pure adesso!
Prendo l'ombrello e mi metto a camminare velocemente per raggiungere il bar che è a circa cinque minuti dalla facoltà ed eccolo lì, jeans, maglioncino grigio, sciarpa bordeaux, ciuffo in ordine ed occhiali da vista, sotto la tettoia, con le mani in tasca ad aspettarmi.
"Gian!" Gli sorrido andando verso di lui,
"Ciao anche a te pulcino fradicio" mi dice ridendo a crepapelle mentre chiudo l'ombrello,
"Vedo che sei in vena di scherzare oggi.." gli dico offesa,
"Neanche mi saluti?" Fa una faccia troppo buffa, così mi alzo poco sulle punte e gli stampo un bacio sulla guancia,
"Ma che ci fai qua?"
"Ero di passaggio.." fa il vago,
"Dai seriamente"
"Sono venuto a trovare la mia migliore amica, non si può?"
"Certo, ma che ne dici se andiamo dentro a chiacchierare? Sto morendo di freddo"
"Certo" apre la porta e mi fa passare, dopodiché entra e la chiude alle sue spalle, ci sediamo in un tavolino un po' in disparte e dopo un po' arriva Nina, la proprietaria.
"Ciao Lucrezia! Aspetta ma io ti conosco, non sei un cantante?" Domanda a Gianluca dopo avermi salutata,
"Si ma sono anche il migliore amico di questa bella ragazza" ammicca ed io abbasso lo sguardo, avete presente la parola "friendzone" che tradotta in inglese maccheronico significa "zona di amicizia"? Ecco, mi fa salire il nervoso!
"Lucrezia respira.." dice la mia vocina interiore ma la mando a quel paese,
"Cosa vi porto?" Domanda Nina interrompendo i miei pensieri,
"Per me un cornetto alla Nutella ed un cappuccino" rispondo,
"Va bene anche per me" risponde il ragazzo davanti a me e Nina va via con le ordinazioni per poi tornare dopo dieci minuti circa.
"Che ti va di fare stasera?" Mi domanda Gianluca sorseggiando il suo cappuccino,
"Non saprei.."
"Io ho un'idea" ammicca,
"Eh no, non farti venire in mente pazzie o cose del genere"
"Va bene, nonnetta" mi prende in giro,
"Strozzati" sussurro a denti stretti e lui tossisce,
"Oddio Gian, stai bene?" Domando preoccupata e lui porta la testa indietro ridendo e battendo le mani,
"Fregata" ride ancora e trascina anche me,
"E la fidanzatina dove l'hai lasciata?" Gli dico sorridendo amaramente,
"È rimasta giù, non sa che sarei venuto qui"
"E perché non glielo hai detto?" Gli domando stranita,
"Beh perché è gelosa e se avesse saputo che sarei venuto qui, per almeno una settimana non mi avrebbe parlato"
"Ma perché sa di me?" Gli chiedo strozzandomi quasi con il cornetto,
"Beh si.. Ho fatto qualcosa di male?"
"No no.." rispondo finendo di mangiare,
"Ah Lu, ad aprile dobbiamo iniziare registrare il nuovo album che uscirà a settembre e lo studio di registrazione si trova poco distante da qui, quindi mi vedrai spesso" mi sorride,
"Davvero? Ma se vuoi puoi venire a stare da me, senza spostarti sempre"
"Ma no, ho preso la casa qui circa due giorni fa, via Marconi, sai dov'è?" Mi domanda ed io spalanco gli occhi,
"Via Marconi hai detto?"
"Si, perché?"
"Abito io in via Marconi! Il primo condominio che si vede, secondo piano"
"Ma dai.. Io abiterò al terzo perché quelli che ci sono adesso si trasferiscono"
"Ah che bello, migliori amici e pure condomini" rido e lui ride con me,
"Senti per stasera.. Ti andrebbe di passare un po' di tempo insieme come ai vecchi tempi?" Gli domando,
"Certo, è da tanto che non passiamo un po' di tempo insieme" mi sorride e allungando una mano mi accarezza il viso facendomi arrossire come un peperone.
* * *
"Vieni, ti faccio vedere la mia stanza" gli sorrido e apro la porta semi chiusa,
"Però, è bella.."
"Ti piace?"
"Si si, molto spaziosa, ma.. Aspetta" si guarda intorno, poi va verso la scrivania e prende in mano una foto, una nostra foto insieme di quando eravamo bambini, era il mio compleanno, io avevo le treccine legate ed un vestitino rosso e nero, mentre lui aveva un pantalone nero, una maglietta colorata e gli occhiali da sole, un figo sin da piccolino.
"Te la ricordi?" Gli domando sorridendo,
"Certo che me la ricordo, era il tuo compleanno" mi sorride di rimando posando poi la foto,
"Eravamo così uniti.. Ma come abbiamo fatto a finire in quel modo? Sembravamo due sconosciuti.." abbasso lo sguardo e trattengo le lacrime,
"Lu dai.. Non fare così, mi distruggi, per favore.. Guardami" mi dice prendendomi le mani e costringendomi ad un contatto visivo,
"Non ci pensare adesso. Ci siamo fatti una promessa, ci diremo sempre tutto, sei importante per me, mi distrugge vederti così, dai, me lo fai un sorriso?" Mi sorride e mi pizzica piano una guancia,
"Ti voglio bene" lo abbraccio,
"Anche io ti voglio bene Lu".

"Dai, da bravo, apri la bocca!" Gli tappo il naso e lui apre la bocca, così gli imbocco un pezzo di pizza perché non la voleva e rido,
"Piccola stronza, mi hai quasi fatto strozzare, se ti prendo!" Si alza ridendo e si mette a rincorrermi ed entrambi finiamo sul divano e lui su di me a farmi il solletico;
"Gianluca ti prego! Gian! Gian!" Urlo ridendo,
"Va bene basta" dopo un po' di tortura smette e si mette lateralmente a me toccandosi la pancia per le troppe risate,
"Gianlù, mi sei mancato" gli confido passandogli una mano sul viso,
"Anche tu Lu, non ti ho mai dimenticata, nonostante tutto, nonostante tutti. Sei ancora la mia piccola dolce Lu" mi sorride e gli tolgo gli occhiali per poi baciargli la guancia,
"E comunque perché 'piccola'? Abbiamo la stessa età Gian"
"Ma che ne so, so solo che ti voglio bene" mi sorride,
"Guarda cos'ho fatto" gli dico scoprendo il tatuaggio sulla clavicola,
"Bello, che cosa significa?"
"Indovina tu, professore sexy" rido,
"Professore sexy? Ma dai" ride,
"Scusa ma con gli occhiali sembri un professore" rido e ride anche lui,
"Ma quindi che significa?" Mi domanda accarezzando il tatuaggio e poi la mia guancia,
"Devi capirlo da solo cosa significa, ti do quanto tempo vuoi"
"E se perdo? Se non capisco cosa significa?"
"Mmh.. Facciamo così, se non capisci cosa significa, devi darmi un bacio" sorrido vergognandomi di ciò che ho appena detto,
"Ma guardala come si vergogna.. E se invece lo capisco, cosa ci guadagno?" Ammicca,
"Ti bacerò io, okay?"
"Con la lingua" ridacchia,
"Dai Gian.. Per favore"
"Prendere o lasciare?" Ride,
"Uff, va bene.. Stronzo" mi metto a braccia conserte e lui mi abbraccia,
"Gian vado a dormire io, domani andiamo a fare un giro perché non ho lezione"
"Va bene, io però domani pomeriggio parto per tornare a Roseto"
"Va bene.. Ora vado a letto che sono stanca, camera tua è quella in fondo, te l'ho già detto prima, buonanotte" gli stampo un bacio sulla guancia e salgo le scale sentendolo sussurrare:
"Buonanotte piccola..".

Buongiorno stelle del firmamento!♡
Come va? Io tutto bene!♡
Vedo che la storia piace e vi ringrazio tantissimo, siete la mia gioia
Mi dispiace ma domani non pubblicherò perché qui da me oggi e domani c'è la festa del santo patrono e sono un po' indaffarata..♡
Mi rifarò! Promesso!
Adesso devo andare purtroppo, lasciatemi però una stellina e un commento♡ Vi voglio bene!
-Marty♡

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