Oggi è il fatidico giorno, il giorno in cui, dopo tre anni di studio intenso (e anche matto e disperatissimo come direbbe qualcun'altro) raggiungerò il primo di una lunga serie di traguardi.
Ebbene si, oggi mi laureo.
Indosso gli orecchini di perle che mi regalò mia nonna qualche giorno prima di morire, eravamo tanto legate ed è come se anche lei insieme al nonno fosse qui con me in questo giorno importante.
Sistemo per l'ultima volta il vestitino nero che ho indossato, faccio attenzione a non inciampare con le scarpe col tacco che ho messo e mi riguardo per l'ennesima volta allo specchio, i miei lunghi capelli neri sono raccolti in una treccia laterale ed il trucco è leggero, sorrido e indossando la giacca scendo giù dove mi aspettano i miei genitori, la famiglia di Gianluca e Gianluca, Piero e Ignazio.
"Ansiosa?" Mi domanda ridacchiando e tenendomi la mano,
"Un po', ma non importa, arrivata fin qui, ce la farò. E poi, ci sei tu con me" sorrido e lui mi bacia mentre mio padre tossisce per scherzo,
"Dai, andiamo oppure si farà tardi" sorrido e usciamo di casa per andare in facoltà.Sono le 18 in punto quando arrivo in facoltà accompagnata da tutti, entro e mi siedo al mio posto accanto alle mie colleghe laureande,
"Lucre! Mio Dios quanto sei bella!" Alejandra mi travolge abbracciandomi,
"Martinez, grazie, tu non sei da meno" sorrido, mi dispiace che riparta la prossima settimana,
"Non vedo l'ora di ascoltare la tua tesi! Ora mi vado a sedere!" Mi bacia una guancia e va a sedersi contenta.
Nel frattempo entra la commissione e ci alziamo in piedi, si sistemano ed iniziano a chiamare le mie colleghe, in silenzio assisto a tutte le loro esposizioni, il mio turno si avvicina e l'ansia si fa sentire, mi volto indietro e subito Gianluca mi sorride e mi fa il segno di 'okay' e mi tranquillizzo subito solo a guardarlo, mia madre già piange, mentre tutti gli altri mi sorridono.
"La candidata Ricci Lucrezia si presenti al tavolo per discutere la tesi" mi chiama il presidente, prendendo un respiro profondo mi alzo dal posto e cammino a testa alta fino a loro,
"Prego" dice quando mi siedo e mi gira il microfono,
"Il tema che presento è un tema che mi sta molto a cuore e spero che un giorno possa realizzarsi. L'insegnamento delle lingue straniere ai bambini con disabilità mentali, con i mezzi e le nuove tecnologie odierni..." il flusso di parole che fino al momento avevo tenuto in me, adesso scorrono come un fiume, non ho più neanche l'ansia.
"Perfetto signorina Ricci, può bastare così" mi dice ed io tiro un sospiro di sollievo, dopodiché mi alzo in piedi e aspetto che tornino dalla riunione che stanno facendo per decidere il voto.
"Silenzio prego" ammonisce tutti per il chiacchiericcio venutosi a creare durante un momento di stacco, dopodiché prosegue:
"Allora, signorina Ricci Lucrezia, per il potere conferitomi dalla Legge, la proclamo dottore in Lingue e Letterature straniere con voti 110 su 110 con lode" dice e dal fondo dell'aula si alza un applauso scrosciante mentre io ancora sorpresa stringo la mano ad ogni professore, dopodiché esco fuori e vengo travolta da migliaia di bouquet floreali,
"Felicidades amica mia!" Alejandra super felice mi salta letteralmente addosso,
"Grazie Ale, grazie" la abbraccio ormai in lacrime,
"Tesoro, bravissima" mi sorride Eleonora baciandomi le guance,
"Tesoro nostro, che soddisfazione, sei stata fantastica" mi dice mia madre in lacrime trascinando anche mio padre, mi fanno tutti gli auguri e quando finalmente sono libera scorgo un po' distante dagli altri Gianluca con un enorme mazzo di rose rosse che mi sorride contento, gli corro incontro non curandomi dei tacchi e lo bacio, lo bacio perché lo amo, perché è la mia forza, perché lui mi ha sempre capita ed aiutata ad andare avanti.
"Io lo sapevo che ce l'avresti fatta amore mio, il mio regalo lo avrai più tardi, intanto prendi le rose, stavo pure cadendo per portarle qui su dalla macchina" mi dice e scoppio a ridere,
"Grazie amore mio, è anche grazie a te se ce l'ho fatta" sorrido e lo bacio di nuovo.
* * *
"E ora per finire dobbiamo cantare tirichitolla tirimi a...!" Dice Alejandra mentre io la fermo con un 'no' categorico, è totalmente sbronza, ha bevuto qualche bicchiere di troppo non essendo abituata e si è ridotta così,
"Lucre! Andiamo a bailare!" Mi dice ridendo mentre aiutata dai ragazzi la stiamo portando su in camera mia, io dormirò sopra, nell'appartamento di Gianluca,
"Meglio di no Ale, andiamo domani, okay?" Le dico trattenendo una risata,
"Vamos a bailar! Ignacio vieni con me!" Dice avvinghiandosi al collo di Ignazio e strusciandosi su di lui,
"Ale, vieni qua" la ammonisco,
"Me squilla el cellulare! Aspettate, ora arrivo" continua a ridere e si accascia a terra,
"Sì? Jorge eres un burro, no voy a escuchar tus palabras tan estupidas, adios! (Jorge sei un asino, non ascolterò le tue stupide parole, ciao!)" Ride ma ad un certo punto mi guarda seria,
"Lucre, mi viene de rimettere" mi dice,
"In bagno! Aiutatemi ragazzi" dico loro e afferrandola la portiamo in bagno dove la aiuto a rigettare tutto,
"Voglio dormire..." dice chiudendo gli occhi e appoggiandosi di spalle contro il muro,
"È meglio, hai preso una bella sbronza, vieni" le dico tenendola in piedi aiutata dai ragazzi e portandola in camera mia,
"Non vi preoccupate ragazzi, le metto il pigiama, la metto a letto e arrivo" dico loro e loro escono dalla stanza,
"Lucre, me gusta mucho Nacho (Mi piace molto Ignazio)" ridacchia mentre le rimbocco le coperte,
"Va bene, dai, adesso dormi" sorrido ed esco dalla camera, ho notato un certo feeling tra loro, poi Alejandra è una ragazza bellissima, alta, con i capelli mossi, occhi azzurri e con un forte senso dell'umorismo; diciamo che con Ignazio si completerebbero.
"Dorme?" Mi domanda Gianluca cingendomi la vita,
"Si, come ha poggiato la testa sul cuscino è crollata" sorrido e lo bacio,
"Ragazzi fate come se foste a casa vostra, se avete bisogno di qualcosa è tutto a portata di mano, noi andiamo a dormire" continuo rivolgendomi a Piero ed Ignazio, dopodiché io e Gianluca usciamo dal mio appartamento e saliamo le scale per arrivare al suo.
Arrivati davanti la porta sorridiamo come due cretini, lui apre la porta di casa ed entriamo dentro, dopodiché la richiude alle sue spalle,
"Dio mio, quanto sei bella.." sorride accarezzandomi i fianchi, poi estrae dalla tasca una scatolina bianca con sopra un fiocchetto rosso e me la porge,
"Amore.."
"Ssh, aprila" sorride, la apro e mi vedo davanti un anello meraviglioso, delicato e sembra fatto apposta per me,
"Spero ti piaccia amore, quando l'ho visto mi sono detto che era quello" sorride,
"Amore mio, ma certo che mi piace.. Grazie, ma avevi già fatto abbastanza" sorrido e lui mi bacia dolcemente,
"Dai, lascia che te lo metta io"
"Adesso?" Domando,
"Si, adesso" ride e gli porgo la mano che lui afferra facendo scivolare lungo l'anulare l'anello,
"È veramente splendido, ti amo" sorrido,
"Ti amo anch'io" sorride e mi bacia, lentamente ci spogliamo rimanendo in intimo e ci stendiamo sul divano,
"Ti voglio da impazzire" sussurra baciandomi il collo,
"Mmh, anch'io.." gemo quando mi tocca il seno ancora coperto dal reggiseno, dopodiché ci priviamo dell'intimo e lui, recuperando un profilattico e infilandoselo, entra lentamente in me senza inutili preliminari,
"Amore.." gemo,
"Piccola mia.." geme anche lui spingendo più deciso ma sempre dolcemente; veniamo contemporaneamente sussurrando i nostri nomi e baciandoci,
"Sei la mia vita, ti amo tanto" sorrido baciandolo,
"E tu Lucrezia sei la cosa più bella che mi sia mai capitata, ti amo tanto anche io" sorride abbracciandomi e stringendomi a sé, prima di fonderci nuovamente in un vortice pieno d'amore.Eccomi tornata :33
Spero che il capitolo non faccia schifo, pietà e misericordia ahahah, nonostante lo studio ho avuto l'ispirazione grazie a tutto ciò che ha postato Gianluca💙.
Come state? Spero bene!♡
Mancano 24 giorni a Natale, non vedo l'ora 😍.
Adesso vado, votate e commentate in tante! Vi aspetto, un bacio!
-Marty♡
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جيانلوكا
FanfictionQuel nome. Quel maledettissimo nome, quello che le aveva fatto passare tante notti insonni, quel nome che non era riuscita mai a scordare, quel nome tatuato sulla sua clavicola sinistra, proprio dal lato del cuore. Ma quello che Lucrezia non sa, è c...