Capitolo 9.

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Mi guardo e mi riguardo allo specchio, ho due occhiaie mostruose, ultimamente non faccio che studiare e mangiare poco, infatti molte volte Gianluca mi "costringe" se così posso dire, a mandare giù qualcosa in più, mi ha detto che stasera mi porterà a mangiare una pizza e a fare una passeggiata perché vuole farmi staccare un po' la spina, ma anche se all'inizio ho opposto resistenza perché non mi va che mi debba offrire sempre tutto, alla fine mi ha convinta, con la forza, perché sa che soffro il solletico, ma mi ha convinta.
Non capisco perché adesso mi gira la testa e mi viene da rimettere, porca miseria.
"Lu, tutto bene?" Gianluca entra in camera mia preoccupato perché mi ha vista sedermi di scatto sul letto,
"Mi gira la testa e mi viene da rimettere Gian.." la voce mi esce flebile,
"Tranquilla, sicuramente è perché mangi poco.." mi dice sedendosi accanto a me, ma dopo aver udito queste parole, sento la terra mancarmi sotto i piedi e subito dopo il buio.

"Lucrezia..? Lu..? Tesoro hey, mi riconosci?" Gianluca mi scuote una mano davanti al viso e con l'altra mi accarezza la fronte e le guance,
"Lucrezia, bella.. Mamma mia che spavento" Eleonora ha un'espressione preoccupata ma sorride adesso,
"Ma che è successo?" Domando confusa,
"Mi sei svenuta in braccio... Sei troppo stressata Lucrezia, non mangi e poi stai male in questa maniera. Io non posso permettertelo.." mi risponde Gianluca,
"Devi mangiare tesoro.. Non puoi continuare così.. Comunque.. Oddio si sta facendo tardi! Scusate, devo tornare giù a finire di preparare la cena, ci vediamo sotto, tanto tra poco uscite, giusto?" Ci sorride e scende giù mentre io continuo a fissare il vuoto, Gianluca mi abbraccia e istintivamente scoppio a piangere fra le sue braccia.
"Tesoro non piangere... Non è successo niente" mi rassicura baciandomi il capo,
"Scusa Gian.. Ti sto rovinando il week-end con questo mio studiare in continuazione e scusa per lo spavento.. Ma ho paura di non passare questo esame.." singhiozzo mentre mi stringe forte a lui, ma poi mi prende il viso con due mani e mi costringe ad un contatto visivo:
"Lucrezia, tu sei una forza della natura, hai superato esami peggiori, non ti devi preoccupare. Non farmi stare in pensiero quando tornerai a Bologna, mi devi promettere che mangerai in mia assenza e che ti rilasserai, per favore.. Ti chiedo solo questo" il suo tono di voce è quasi come una supplica, per cui annuisco e lui mi sorride,
"Non voglio vederti piangere, mi distrugge.. Me lo fai un sorriso? Anche piccolino?" Mi sorride ancora ed io non posso fare a meno di fare lo stesso,
"Quanto sei bella.. Ora vai a prepararti! Stasera pizza!" Mi ordina ridendo e facendomi alzare dal letto,
"Sei un rompi palle, te lo avrò detto quarantamila volte penso.." ridacchio,
"Ma lo ami lo stesso questo rompi palle, vero?" Fa una faccia da cucciolo,
"Certo che ti amo, scemo" sorrido e gli stampo un bacio sulla guancia,
"Niente.. Così non va.. Era un bacio quello signorina Ricci? Bocciata, mi dispiace" scherza e gli mollo un pugno affettuoso sulla spalla prima di poggiare le mie labbra sulle sue.
* * *
"Comunque Roseto di sera è una meraviglia.. Mi era mancata tanto" gli dico mentre stiamo facendo una passeggiata,
"È bellissima.. Ti ricordi quando sei caduta mentre correvi per venire ad abbracciarmi?" Mi ricorda,
"Gian ho ancora la cicatrice sul ginocchio destro, se solo penso al pianto che mi sono fatta non tanto per il dolore, quanto per la bellissima figura, mi viene da buttarmi direttamente a mare" ridacchio,
"Hai detto "buttarmi a mare"?" Chiede come se avesse un'illuminazione,
"Si perché?" Chiedo confusa,
"Facciamo una pazzia, vieni!" Mi prende per mano ed inizia a correre verso la spiaggia,
"Gian ma che vuoi fare? Ti prego lasciami!" Rido a crepapelle,
"Non se ne parla nemmeno!" Ride anche lui finché arriviamo sulla sabbia,
"Facciamo un bagno, spogliati!" Mi dice togliendosi le scarpe,
"Gian ma fa freddo.. Ti prenderai un raffreddore! E poi non abbiamo il costume dato che è inverno, genio!" Gli dico,
"Fregatene! Dai amo.. Emh Lu" anche se c'è poca luce vedo che è diventato rosso in viso,
"Gian ma sei sicuro?" Chiedo,
"Ancora vestita sei?" Mi dice levandosi la camicia e rimanendo con i jeans, è bellissimo.
Mi tolgo la maglietta e i pantaloni e rimango in intimo,
"Mmh pizzo nero, eccitante" scherza ed io divento viola in viso,
"Il gatto ha mangiato la lingua a Lucrezia!" Mi sfotte,
"Ginoble sei ufficialmente un uomo morto annegato!" Gli dico andando verso di lui,
"Ma se sono sulla sabbia, come faccio ad essere morto annegato?",
"Perché ti ci sto per annegare io!" Rido e lo butto in acqua, ma lui risale subito e mi prende per una caviglia e mi trascina con lui, quando risalgo vedo che ride come il pazzo,
"Sei uno stronzo!"
"Hai iniziato tu, spiacente"
"Antipatico.."
"Chi sarebbe l'antipatico?" Viene vicino a me malizioso,
"Tu!",
"Aaah va bene un altro bagnetto allora?" Mi prende la mano,
"Gianluca non permetterti!" Lo avverto,
"E allora ti bacio" sorride prima di baciarmi dolcemente.

Mi ero dimenticata di scrivere l'angolo autrice.. Come si fa? Ahahah niente, ricomincia la scuola ed io sono sempre più rincoglionita ahahahahah :3
Come va a voi? Io ho un mal di testa assurdo, ho studiato fino a prima e ora sto andando a vedere un film, almeno stacco un po' la spina :3
Che pensate del capitolo?
Stellinate e commentate in tanti, sapete che mi fa molto piacere♡ Vi stringo forte in un abbraccio, siete la mia gioia❤ un bacione!
-Marty♡

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