(Leggete le note a fine capitolo, thanks)
Seguivamo l'uomo vestito di bianco da molti minuti ormai, mi chiedevo dove fosse Campbell. Continuavo a ripetermi che non avrebbe potuto ucciderci, che eravamo due tributi ed eravamo acclamati da tutta Panem. Quello, però, non mi faceva stare meglio, il presidente avrebbe benissimo potuto ordinare di farci torturare e io non volevo soffrire ancora. Avevo paura che mi avrebbe detto che nell'arena avrebbe cercato di uccidere anche me. Avevo paura di avere paura. Sapevo di non poterlo sopportare. In quel momento il tributo del 2 mi afferrò da un braccio e mi costrinse a fermarmi, mentre l'uomo in bianco continuava camminare davanti a noi, ignaro di tutto. Lo guardai negli occhi, lui ricambiò lo sguardo con aria speranzosa.
-Andiamo via.- Mimò con le labbra. Ma dove saremmo potuti andare? Quello era un palazzo, ci avrebbero trovato, in quel momento realizzai che lui mi stava invitando a fuggire con lui, di nuovo. Ponderai la scelta. Campbell mi voleva morta sicuramente, o mi avrebbe ucciso comunque nell'arena, tanto valeva provare a fuggire, al massimo mi avrebbe solo punita prima. Valeva la pena tentare. Annuii e il ragazzo cominciò a indietreggiare a passo svelto, io lo seguii. Dopo aver girato l'angolo, cominciò a correre e io aumentai la velocità insieme a lui. Dopo qualche minuto cominciai a sentire i polmoni in fiamme, ma non potevo fermarmi. Sfrecciavamo nei corridoi semi-deserti a quell'ora perché la maggior parte delle persone era a cenare. Forse poteva funzionare. Improvvisamente un allarme cominciò a suonare, avevano scoperto che stavamo fuggendo.
-Non ti fermare.- Urlò il ragazzo del 2.
-Non ci penso neanche.- Urlai continuando a seguirlo, il vero problema era che su quei pavimenti così lucidi c'era il rischio di scivolare a ogni curva che facevamo. Improvvisamente notai che in lontananza erano apparsi degli uomini armati che ci correvano incontro.
-Hai delle idee?- Urlai al tributo, lui cambiò direzione.
-Corri, Rowanne.- Mi disse e girò, imboccando un altro corridoio. Io presi la sua strada e continuai a correre. Sentivo l'aria colpire i capelli, mandandoli indietro, mentre comandavo alle mie gambe di correre ancora più velocemente. Mi sembrava quasi di volare. Alla fine del corridoio rallentai, notando che il tributo del 2 era rimasto un po' più indietro. Del resto non sapevo da che parte andare.
-Destra.- Urlò lui, io ripresi di nuovo velocità, consapevole che quegli uomini erano ancora dietro di me, percepivo l'adrenalina nel sangue, era da tanto che non mi sentivo così viva. Finalmente combattevo di nuovo per qualcosa in cui credevo, non stavo più soccombendo al potere di Capitol City.
-Scendi.- Urlò lui, indicando le scale davanti a noi, io lo feci e, solo dopo qualche secondo mi accorsi che esse conducevano in una sala, con una porta a vetri.
La indicai.
-Siamo quasi fuori.- Dissi, lui non rispose ed entrambi aumentammo la velocità, per quanto fosse possibile. Mancavano pochi passi, quando un uomo ci si parò davanti puntandoci contro un'arma da fuoco.
-Fermi.- Disse, il tributo del 2 si bloccò di colpo e io con lui.
-Non ci puoi sparare, siamo tributi, e adesso vattene.- Urlai nella sua direzione. Avevo il fiato corto e stavo sudando, non mi ero accorta di essermi stancata così tanto in quella corsa sfrenata verso la salvezza. In più, odiavo quell'uomo come non mai, ci si era parato davanti, mentre gli altri soldati ci stavano raggiungendo da dietro, eravamo circondati.
-Non servirà.- Disse lui e in quel momento mi sentii afferrare dalle braccia. Urlai, cercando di divincolarmi, ma fu inutile. Mancava così poco, giusto qualche metro. Non ci eravamo riusciti. Anche il tributo del 2 cercava di liberarsi, ma senza risultati.

STAI LEGGENDO
Hunger Games: LE ORIGINI
FanficEcco la storia mai narrata di come tutto ebbe inizio. In un universo lontano da quello che conosciamo, in una Panem reduce dei giorni bui, i primi 24 tributi della storia si dovranno affrontare negli Hunger Games. Vi siete mai chiesti i nomi dei rib...