CAPITOLO 27-buon compleanno

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<<Andiamo dentro>> disse Cameron alzandosi e porgendomi la mano, presi la sua mano e mentre mi alzavo ebbi un mancamento e per fortuna Cameron mi prese in tempo
<<Jade stai bene!?>>
<<Si sto bene, ma non dirlo agli altri>>
<<Jade...>>
<<Cameron, per favore.>> annuì e mettendomi un braccio intorno alla vita rientrammo in casa. Ad orario dovuto tutti andarono via. Erano le 21 così decisi di cambiarmi e andare a dormire. Qualche minuto dopo la porta si aprì
<<Bussare no eh?>>
<<Ho sentito dei rumori nella tua stanza>>
<<Io non ho sentito niente>> dissi guardandolo divertita
<<Okay, okay. Volevo solo dormire con te, è vero ho la mia stanza adesso, ma ho paura che possa succederti qualcosa>>
<<Shawn non c'è bisogno di una scusa se vuoi dormire con me, non devi neanche chiederlo, ma non devi preoccuparti sto bene adesso>> dissi aprendo le braccia, Shawn non se lo fece ripetere due volte che mi abbracciò e prendendosi tutto il letto
<<Shawn fatti più in la>>
<<Ho bisogno dei miei spazi>>
<<Sei tu che sei nel mio letto.>> dissi spingendolo, ma senza farlo muovere di un centimetro. L'abbracciai, misi la testa sul suo petto e Shawn con l'altra mano mi accarezzava i capelli.
Dopo qualche ora sentii dei rumori mi svegliai, ma Shawn non era più di fianco a me.
Avrà avuto bisogno dei suoi spazi e sarà tornato in camera sua. Mi alzai e andai a controllare nella sua stanza ma non c'era, andai in bagno e non era neanche lì
<<Shawn?>> andai in cucina a cercarlo e a prendere un bicchiere d'acqua
<<Buon compleanno!>> mi girai dopo aver dato un piccolo urlo per lo spavento
<<Ma sei impazzito!?>>
<<Vestiti devo farti vedere una cosa>>
<<Sono le tre del mattino. Vai a dormire.>>
Dopo cinque minuti di discussione mi convinse.
Eravamo in macchina da dieci minuti e non voleva dirmi dove stavamo andando, fin quando non prese la strada per il bosco
<<Dove stiamo andando?>> chiesi ancora
<<Lo stai chiedendo da quando siamo usciti dalla porta di casa>> disse Cameron. Sbuffai e dopo qualche minuto arrivammo e riconobbi il posto: il precipizio
<<Perché siamo qui!?>> chiesi
<<Tranquilla, abbiamo una sorpresa per te>> disse Cameron facendomi l'occhiolino. Scesi dalla macchina e andammo vicino al precipizio.
<<Jade!>> riconobbi la voce di Crystal, ma non riuscivo a vederla
<<Crystal? Dove sei?>>
<<Guarda sotto!>> cercai di sporgermi, ma non ci riuscii avevo troppa paura di quel precizio. Tutti i momenti passati lì...
<<Ci sono io, tranquilla>> disse Cameron affiancandomi, gli feci un sorriso e poi cercai di nuovo di sporgermi
<<Dov'è Shawn?>>
<<Guarda e lo scoprirai>> mise un braccio intorno alla mia vita e poi mi aiutò. Guardando di sotto vidi Crystal con i suoi capelli rossi e la sua coda... era bellissima e di fianco a lei c'era Shawn
<<Jade! Devi buttarti!>> disse Shawn
<<COSA!? MA SEI IMPAZZITO?>> alzando lo sguardo notai il bellissimo paesaggio. L'alba stava sorgendo e il suo colore rifletteva sull'acqua
<<Dobbiamo buttarci>> mi sussurrò Cameron all'orecchio
<<E va bene...>> Cameron mi prese la mano e poi ci buttammo. Sott'acqua cercai di aprire gli occhi e vidi Crystal sorridermi e una bolla intorno a me come una pellicola , stavo trattenendo il respiro, ma mi accorsi che non avevo bisogno, c'era ossigeno e riuscivo a respirare regolarmente. Mi guardai attorno e quello che vidi mi lasciò senza parole. Era stupendo. Salii in superficie
<<Bello vero? E non hai ancora visto niente>> Crystal mi prese la mano e mi portò con lei, era come un tutt'uno con l'acqua sembrava fosse a casa sua. Arrivammo in una grotta, Crystal mi portò a riva, mi alzai e aspettai che venisse anche lei. Più guardavo quella grotta, più ne restavo affascinata.
<<Questa è per te. Buon compleanno sorellina>> disse Shawn porgendomi una scatoletta
<<Ragazzi non dovevate>> dissi abbracciandoli. Aprii la scatoletta e dentro c'era una collana con una pietra nera che cambiava colore in base alla luce. Era stupenda.
<<Wow... è bellissima grazie ragazzi!>> li abbracciai un'altra volta e dopo aver passato un po' di tempo nella grotta tornammo a casa.
<<Ci vediamo dopo dolcezza>> disse Crystal abbracciandomi
<<A dopo piccola>> disse Cameron dandomi un bacio sulla guancia
<<Non chiamarmi piccola.>> dissi chiudendo la porta. Non conoscevo bene Cameron, ma di sicuro non era il tipo da una cena a lume di candela, ma mi stava simpatico e riusciva a cacciare la stronza che era in me.
Una volta tornata a casa andai in camera mia a prendere il regalo di Natale per Shawn e lo misi sotto l'albero. Era tutto perfetto, la mia famiglia, i miei amici, tutto. La sera ci raggiunsero Camero, Phil, Crystal e i suoi genitori. Iniziammo a cenare e una volta finito Shawn tornò con una chitarra
<<Tu suoni?>> chiesi sorpresa
<<Mi hai scoperto>>
<<Perché non me l'hai detto?>>
<<Era una sorpresa. Buon diciassettesimo compleanno sorellina>>
Andarono tutti via, fu il compleanno più bello di tutti. C'erano le persone che volevo bene e che erano importanti per me. Shawn era nella sua camera, mentre io ero in bagno. Continuavo a guardare le cicatrici che erano rimaste sulla mia pelle, segni di morsi, in particolare sulle braccia. Non mi sentivo me stessa avevo una costante paura che sarebbero tornati a finire ciò che avevano iniziato, non potevo più fidarmi delle persone, avevo dato la mia fiducia a Dave e per poco non mi uccideva, a Cole che poco dopo mi aveva tradita. Ormai era difficile fidarsi di chiunque.
Pensavo ad un modo come nasconderle, così provai con del trucco, ma non si coprirono
<<Qualcuno ha provato ad ucciderti, ma sei sopravvissuta. Non dovresti nasconderle.>> sussultai e in fretta e furia mi coprii arrossendo in un secondo, Cameron aveva un sorriso sincero sul volto, lo si capiva dai suoi occhi.
<<Cameron che ci fai qui!? E soprattutto come sei entrato?>> lui rise
<<Volevo darti la buonanotte e sono entrato dalla finestra da dove sennò>> rispose come se fosse una cosa ovvia
<<Bhe... sai le persone normali di solito entrano dalla porta>>
<<Non io, entrare dalla finestra era più originale>>
<<Comunque buonanotte Jade Elisabeth Walker>> mi sussurò all'orecchio facendomi arrossire di nuovo
<<Come fai a sapere il mio secondo nome?>>
<<Ho le mie fonti>> disse dandomi un bacio sulla guancia e facendomi l'occhiolino mentre usciva dalla finestra.

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