Jimin non riusciva ad andarsene, era come paralizzato dietro quell'immenso quercia.
Le lacrime non smettevano di uscire mentre la vita di Taehyung continuava a rimbombare nelle sue orecchie.
Il ragazzo poi si fermò per un attimo e Jimin si sporse per vedere cosa fosse successo per vederlo sorridere e riprendere a parlare
"Ma una cosa positiva c'è in tutto questo, non te ne avevo parlato ancora perché non potevo sapere quanto questa cosa fosse sicura. Mi dispiace di non averne fatto parola con te... Mi sono innamorato sai, si chiama Jimin, Park Jimin... Quel ragazzo mi farà morire un giorno ne sono sicuro, ma non riesco più a stare senza di lui, sono tornato da Busan...." Jimin aveva smesso di origliare, erano troppo, quelle parole erano veramente troppo.
Non avrebbe dovuto seguire Taehyung, non avrebbe dovuto ascoltare quelle parole evidentemente private, doveva semplicemente andarsene; ma Tae poco dopo si alzò, salutò la lapide e con le mani in tasca se ne andò.
A quel punto Jimin scelse. Ormai il guaio l'aveva già combinato e adesso aveva l'opportunità di scoprire chi fosse morto e a chi Taehyung stesse dedicando quelle parole.
Aspettò un altro po' e poi uscì allo scoperto, si diresse verso la lapide, quasi tremante, continuava a ripetersi che tutto quello che stava facendo era sbagliato, lo sapeva, ma quando lesse "Kim SeunGi. La madre migliore del mondo per me"
per poco svenne.
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Caro Diario. ~ VMin ~
FanfictionJimin é un ragazzo solare ed allegro, ma la sua maschera cade quando scrive sul suo diario, dove cambia totalmente faccia. Quel diario é privato, Jimin lo tiene sempre con sé, ma un giorno, per caso...
