90.

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Erano già un paio di pomeriggi che Taehyung gli dava buca.
Jimin ogni volta annuiva silenziosamente è un po' deluso se ne tornava a casa da solo.
La voglia di sapere dove andava era troppo forte, tant'è che un giorno Jimin decise di seguirlo e se ne pentì amaramente.
Jimin gli stava dietro e lo seguiva da molto lontano così che Taehyung non si accorgesse di nulla, era stato bravo o forse Tae non se ne era accorto perché non voleva accorgersene, fatto sta che ad un certo punto il ragazzo svolto a sinistra e Jimin lesse il cartello sopra la sua testa "Cimitero", con un'espressione stupida continuò a seguire Taehyung entrando così in un verde campo pieno di lapidi.
La voglia di Jimin di correre verso Tae e chiedergli cosa stava succedendo, era incredibile.
Perché Taehyung era lì?
Chi era morto?
Quante cose ancora non sapeva di Taehyung?
Le domande erano troppo e di sicuro quello non era il momento adatto per fermarsi a riflettere, così continuò a seguirlo.
In cima alla collinetta, quasi al limite del cimitero Taehyung si fermò.
Accarezzò dolcemente una lapide e si sedette a gambe incrociate di fronte a quella, cominciando a parlare.
Jimin era nascosto dietro una grossa quercia che ascoltava Taehyung, sapeva che quel che stava facendo era sbagliato, ma adesso non riusciva ad andarsene.
Si era perso la prima parte del monologo, ma capì ben presto che Taehyung stava raccontando la sua giornata, la sua voce era così triste e profonda. Il suo monologo stava procedendo con digressioni sulla sua vita, cose che Jimin neanche si immaginava, mai aveva pensato di sentire che Taehyung avesse sofferto così tanto durante la sua vita, delle lacrime cominciarono a rigare il viso di Jimin che si accasciò dietro quella quercia, doveva andarsene da lì prima che Taehyung si accorgesse di lui.
Adesso sapeva troppo.

Caro Diario. ~ VMin ~La tua prossima ossessione. Scoprilo ora