Sua madre era morta e lui non aveva fatto parola con nessuno.
Jimin detestava il fatto che Taehyung volesse essere forte da solo, senza nessuno al suo fianco, senza di lui.
Capì che il ragazzo era crollato anche per quello e che soprattutto per quello era andato a Busan; ma sarebbe stato sicuramente meglio se Jimin in quei giorni non l'avesse respinto.
Il biondino era veramente triste quella sera e anche troppo stanco per tornare a casa, si fermò così in un bar a bere qualcosa, a lui ci voleva molto poco perché l'alcol cominciasse a fare effetto.
Era in parte colpa sua se Taehyung se ne era andato, ma la sua mente finì per assumersene tutta la responsabilità.
Jimin continuò a bere fino a tardi, si era dimenticato che il giorno dopo ci sarebbe stata scuola... Si era ormai dimenticato di tutto eccetto che di Taehyung, dopo che l'aveva respinto e sta volta ferendolo dentro, lui per l'ennesima volta era tornato da lui, non riusciva a crederci.
Non riusciva neanche a capire come lui potesse essere stato così egocentrico e superficiale nei suoi confronti, l'aveva totalmente ignorato, dando per scontato che a Taehyung andasse tutto bene; ma invece non era così. Jimin si era assolutamente sbagliato e avrebbe voluto così tanto farsi del male per averlo trattato così, convinto che lui non potesse capire niente di quello che stava provando e in realtà Taehyung era anche oltre quel dolore, già da un pezzo ormai.
L'unica cosa che Jimin riusciva a fare era bere e vergognarsi di se mentre l'orologio scoccava sulle 2:00 di notte.
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Caro Diario. ~ VMin ~
FanfictionJimin é un ragazzo solare ed allegro, ma la sua maschera cade quando scrive sul suo diario, dove cambia totalmente faccia. Quel diario é privato, Jimin lo tiene sempre con sé, ma un giorno, per caso...
