"Senti dobbiamo parlare" Jimin si rivolse coraggiosamente a Taehyung, doveva parlargli in modo convincente per riuscire a staccarselo di dosso, il ragazzo davanti a lui annuì con la faccia leggermente persa nei suoi pensieri e seguì Jimin che si dirigeva verso il tetto.
Il vento soffiava forte e lasciavano scoperto il luminoso viso di Park, tanto che Tae ne rimase quasi incantato, quella così semplice bellezza, lo lasciava senza parole, ogni volta
"Ascolta" esordì il bassino "So che ti senti in dovere di starmi vicino perché hai letto il mio diario e di conseguenza pensi di conoscermi, ma non voglio il tuo aiuto, quindi ti prego, fatti gli affari tuoi e lasciami continuare a vivere a modo mio" concluse Jimin sperando di essere stato il più chiaro e conciso possibile, Tae lo osservava, ogni suo piccolo gesto era importante e diceva tanto di lui, accennò un impercettibile sorriso
"Jimin, apprezzo che tu abbia trovato la calma necessaria per parlarmi, ma non posso andarmene" il ragazzetto roteò gli occhi, era sicuro che stavolta avrebbe funzionato, Tae continuò a parlare guardandolo fisso negli occhi
"In questo mese, hai cercato di farmi soffrire in molti modi pur di allontanarmi da te: mi hai umiliato e deriso davanti a tutti, mi hai picchiato sperando che le botte potessero far cambiare l' opinione che mi sono fatto sulla tua persona... Ma non ha funzionato" disse sfoggiando un dei suoi migliori sorrisi
"E non credere che io non abbia provato ad allontanarmi da te, alcune volte pensavo davvero di lasciarti andare per la tua strada, senza intromettermi... Ma non ci riesco Jimin, io veramente sento il bisogno di starti vicino. Quindi ti prego smetti di respingermi, non hai ancora capito che non sono come tutti gli altri?" Jimin continuava a guardarlo negli occhi, non si rendeva conto della sofferenza che Taehyung aveva provato e che cercava di nascondere, perché lui era ancora più bravo di quanto lo fosse Jimin a tenersi tutto dentro; Tae si avvicinò a lui lentamente
" Non sono qui per metterti con le spalle al muro, non rivelerò i tuoi segreti, non ti farò stare ulteriormente male, non sono qui perché provo compassione per te" disse serio ed impassibile
"Voglio solo poterti stare vicino e conoscerti" si trovava ad un passo da Jimin che stava cercando di prevedere come sarebbe andata stavolta a finire la situazione dato che con Taehyung era tutto una sorpresa; lui si voltò dandogli le spalle per andare poi a poggiarsi sulla ringhiera del tetto
" Ma capisco sai, che tu non voglia avere a che fare con me... Deve essere difficile preoccuparsi di un'altra persona oltre a sé stesso, quindi va bene dimmi di nuovo di andarmene ed io lo farò" sorrise di nuovo e Jimin la prese come una sfida, come osava quell'insolente dargli dell'egoista, non si era reso conto che Taehyung aveva pianificato tutto quel lungo discorso
"Vatt..."
"Non sento!" urlò Tae, Jimin si avvicinò al ragazzo, voleva dirgli di andarsene, ma quelle parole gli avevano fatto ribollire il sangue, lui che cercava di stare lontano da tutti perché reputava che fosse la scelta migliore per gli altri, non poteva sentirsi dare dell'egoista e per giunta egocentrico
"Rimani, fai quel che cazzo vuoi!" disse una volta che fu davanti a lui
"Perfetto!" esclamò Taehyung abbracciandolo così forte da fargli mancare il fiato, poi si diresse verso la porta
"Ci vediamo dopo, Park" sorrise per poi sparire per le scale, Jimin si sentiva un completo idiota, ma non sapeva se, dopo tutte le parole di Tae, era così dispiaciuto di averlo al suo fianco.
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Caro Diario. ~ VMin ~
FanfictionJimin é un ragazzo solare ed allegro, ma la sua maschera cade quando scrive sul suo diario, dove cambia totalmente faccia. Quel diario é privato, Jimin lo tiene sempre con sé, ma un giorno, per caso...
