Resta ancora un pò

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Mario

"Non importa davvero se hai preso tu la parte migliore di me.."

Fino a poco fa l'ansia mi stava divorando, ho creduto veramente di scappare nel momento in cui questo tale Max mi ha indicato a Claudio. In quel momento ho realizzato veramente di essere a Verona e di avere Claudio a pochi passi da me. Come l'avrebbe presa? Ero veramente eccitato ed entusiasta a essere qui oggi e per questo non mi sono proprio posto la domanda. Non era previsto il mio arrivo per oggi, è vero.. a Claudio ho detto che sarei arrivato sabato prossimo perché ero pieno di lavoro. E invece no. Nonostante ho da organizzare i tremila impegni di Settembre, ieri mentre ero in macchina andando verso casa ho realizzato di avere una grande voglia di rivedere Claudio, di sentirlo tra le mie braccia, di guardare nei suoi occhi, parlarci e viverlo, anche se per pochi giorni, di nuovo. Le paure che hanno attanagliato il mio cervello per pochi secondi però si sono dissolte nel momento in cui Claudio si è voltato verso di me e, incredulo, mi ha sorriso. Sono sicuro che, assieme agli occhi, il sorriso di Claudio è una delle sette meraviglie del mondo. E il suo è un sorriso che ti mette gioia, serenità, pace.

-"Ma.. ma veramente? Com'è che sei qui?" Mi dice senza sapere veramente cosa dirmi, venendomi incontro e abbracciandomi come se non fossi reale in quel momento.

Appoggio la testa sulla sua spalla e sorrido di rimando, quasi sollevato dalla sua reazione.

-"Ah menomale... sei contento che sono qui." Dico tirando un sospiro di sollievo.

Alza la testa dall'incavo del mio collo e mi guarda perplesso.

-"Ma veramente hai creduto anche solo per un momento che io non fossi felice? Sono senza parole, non so che dire, ma sono felice Mario, tanto." E torna ad abbracciarmi.

-"Ehm, ehm.. c'è una ragazza qui che vorrebbe conoscere un tale Mario di Roma, sai com'è, devi condividerlo un po' anche con me adesso anche perché è molto più bello di come me lo immaginavo." Dice Rosita interrompendo il nostro abbraccio.

-"Uh è vero, scusatemi. Mario, lei è Rosita, la mia migliore amica, anzi, una sorella per me. E qui, in maniera ormai molto evidente, c'è il mio nipotino." Si rivolge a me presentandomi Rosita e ponendo la sua mano con delicatezza sulla sua pancia.

Le porgo una mano per presentarmi, ma inaspettatamente lei mi abbraccia.

-"Oh Mario, piacere. Ero veramente curiosa di conoscerti, ormai sento parlare soltanto di te."

Rimango per un attimo interdetto dal suo modo di approcciarsi a me, non me l'aspettavo una così calorosa accoglienza, anche perché ero convinto che non sapesse nulla di noi.

Ricambio l'abbraccio e rimango in silenzio, troppo imbarazzato per dire o fare qualcosa.

-"Dai Mario ti sei imbarazzato?" dice Claudio guardandomi con tenerezza.

-"Ehm, nono.. non so che dire, sono veramente felice di conoscerti".

Quando Rosita va via promettendo di rivederci presto, Claudio saltella a destra e a sinistra, gira per il bar chiedendo a ogni cliente se è tutto apposto, di tanto in tanto mi viene vicino chiedendomi se ho bisogno di qualcosa con un sorriso stampato sulla faccia che, giuro, non gli avevo mai visto. Io sono seduto a un tavolo, ho deciso di aspettare che chiuda il bar per poi tornarcene assieme a casa. Sono pensieroso, lo ammetto e Claudio sembra accorgersene perché a un certo punto si siede vicino a me e scruta la mia espressione.

-"Ehi, perché mi fissi così?" Dico sorridendo e abbassando subito lo sguardo sul tavolo quasi imbarazzato dai suoi occhi fermi nei miei.

-"Perché sei strano Mario, cosa succede? A cosa pensi?" mi chiede seriamente preoccupato da ciò che potrei rispondergli.

Tutto quello che pensavo potesse bastarmiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora