Non

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Bussa qualcuno alla mia porta, il solito vicino anziano che mi intima di abbassare il volume del televisore, praticamente mettere il munto, sbuffo e mi approquinquo ad aprire.
Indosso dei pantaloni della tuta molto attillati, ed un felpone per riscaldarmi.
Faccio un balzo come apro la porta, Leo è voltato di spalle, ed ora, con uno scatto, si è voltato nella mia direzione.
Quanto è sexy.
Mi ha invitata fuori a cena, dato buca clamorosamente, ovvero si è comportato come se non esistessi ed e ora eccolo sulla soglia di casa mia.
"Victoria, ecco io," è in imbarazzo, non sa cosa dire.
"Vuoi entrare, " sorprendo me stesa con le parole che mi sono uscite di bocca, che cosa mi sta venendo in mente.
Fa cenno di si, dondolandosi sui piedi, le gote arrossate ed il capo un po' chino.
Gli faccio spazio e con un gesto gli permetto l'entrata, ha un sorrisetto, ma non mi capacito del motivo.
"Ti ho disturbata forse, cosa stavi facendo?" Chiede timidamente
"Guardavo un film," rispondo sincera e velocemente.
Vedo che non sa come continuare la conversazione, è un po' in crisi o sbaglio.
"Vuoi, vederlo con me?" Stop stop stop.
Allarme rosso mod on, il capo e la dipendente non guardano film insieme.
"Si, con piacere," dice avvicinandosi al divano.
Direi essere furiosa io veramente, ma non ci riesco, lo vedo che si muove in casa mia, accomodarsi sul divano e sorridere nella mia direzione.
Mi siedo pure io, evito il contatto, non ho ancora capito cosa vuole è questo mi mette a disagio.
Il film prosegue e finisce tranquillamente, niente coccole, niente conversazione, mi ha solo guardata per tutta la durata del film, è strano forte.
Si alza ed io non vorrei che se ne vada, ma purtroppo so che avverrà.
Lo accompagno alla porta tenendo il capo chino per nascondere il rossore.
"Allora, ci vediamo domani," dico con il capo chino ed un sorrisetto.
"Si, a domani," dice accarezzandomi un braccio mentre resta sulla soglia.
È poi bum, succede tutto così velocemente, Leo prende bolcemente il mio volto tra le mani, e posa le sue labbra sulle mie, sono così sorpresa che le schiudo per un sospiro di sorpresa, ma lui lo interpreta come un invito, vi infila la lingua, ed io mi perdo assaporandone il tepore.
Ha un freschissimo sapore di menta, ed è bello sentire questo bacio, mi lascio andare e lo assecondo, non penso più a nulla, solo a lui e che vorrei restargli più vicina.
Ferma il tempo, non voglio perdere nulla di quest'attimo, il cuore batte forte nel petto, gli poso le mani sulle braccia e lo accarezzo delicatamente.
Si stacca dolorosamente dalle mie labbra, appoggia la fronte alla mia, anche lui è senza fiato, gli ho fatto lo stesso effetto quindi, alzo gli occhi sulle sue labbra e vedo che sorride, scoppio improvvisamente di gioia, sorride, gli è piaciuto.
Sorrido di rimando, il più sincero che ho, tengo ancora le mani sulle sue braccia.
"Ci vediamo domani," promette ad un centimetro dalle mie labbra e se ne va.
La porta si chiude, ma io sono ancora qui con un sorriso da idiota stampato in faccia, aspetta un attimo.
Cazzo! Ho baciato il mio capo, veramente, lui ha baciato me, ed io d'altro canto non ho rifiutato, anzi, direi che l'ho assecondato alla grande.
O mio dio, domani lo vedrò in ufficio, come mi dovrei comportare, bene, ora mi aspetta una notte insonne
È stato fantastico però, se lo rifarei sarebbe grave?

Sooner or later you Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora