Ho girato per più di un ora, finalmente le trovo sedute ad un bar sotto casa, perfetto, come averla sotto al naso e non vederla.
Entro ma restò in disparte, la osservo mentre è di spalle, hanno fogli sparsi su tutto il tavolo, di cosa stanno parlando, mi avvicino un altro po per sentire.
"Bene, quindi, visto che la nostra parte lavorativa è finita, posso permettermi di farti una domanda?" Che ficcanaso mia cognata.
Muove la testa in segno di assenso, lasciala stare cavoli, non vedi che la metti a disagio.
"Cosa erano quei numeri che avete dato tu e Dylan?" Si sporge pure in avanti per sentire la risposta, che pettegola.
La mia piccola emette una risatina nervosa, la stessa che gli avevo sentito fare quella sera.
"Un conto alla rovescia al contrario,"dice sorridendo sonoramente, "possiamo definirlo un prima o poi."
Vicy non capisce, io invece capisco perfettamente, si ricorda di me, il cuore mi martella nel petto, non posso più starle lontano, mi alzo d'impulso e vado verso lei.
"In ogni caso ho notato una certa, affinità, tra voi," ma questa una vita propria di cui spettegolare non c'è l'ha?
Vedo di sfuggita il rossore sulle sue cote, altro che affinità baby, sei mia, l'ho capito nell'attimo in cui ti ho vista.
"Emm, ecco io, non saprei," balbetta, e Vicy sorride con occhi luminosi.
"Ma che, è maleducazione origliare non lo sai?" Che cavolo sta...
Alzo gli occhi ed incrocio quelli di Victoria, grazie, no ma gentilissima, veramente, che bella figura pietosa che mi hai fatto fare.
La guardo con in aria sconvolta, come mi levo da questo casino adesso, brava, ora sembro propio un idiota.
Mi indica, anche luce si gira nella mia direzione, quanto è bella, fuori ha iniziato a piovere, ed i suoi occhi sono chiarissimi, mi sorride, cavoli mi sorride.
"Va beh, ho capito va," quella sfrontata di mia cognata raccoglie i fogli e si alza.
"È una ragazza fantastica, non fare le tue battute divertenti," sottolinea con le dita le virgolette, " gli piaci, sei riuscita a togliergli la parola, ti ringrazierò in eterno."
Conclude appoggiandosi è sussurrandolo all'orecchio di Luce.
Ma cosa, sono qui, ti sento, se ne va dicendo che torna da mio fratello, si sì, brava andate a farvi i fattacci vostri. Mi siedo un po' a disagio di fronte a Luce, riesco solo a guardarla, non mi escono parole, è tanto bella, tanto fine, tutta il mio mondo.
"Vuoi un caffè?" Mi chiede con la voce sottile, leggermente imbarazzata, tanto teneramente.
"Scusami, mi sono comportato da stronzo prima," le dico questo è lei fa un piccolo cenno con il capo, me lo merito.
Arriva una cameriera con il mio caffè, lo appoggia sul tavolo ed uno pure per lei.
Non parliamo, ci osserviamo e basta, lei è tutta rossa in volto, credo di esserlo pure io, allungò una mano per prendere lo zucchero, lei fa lo stesso, la tocco un altra volta.
"Ti ricordi," le chiedo prendendo una boccata di coraggio.
"Si, non potrei mai dimenticare," dice sistemandosi una ciocca dietro l'orecchio, alza gli occhi lenta regalandomi lo spettacolo più bello che esista.
Le prendo la mano, è un gesto tanto semplice, ma tanto bello, non ricordo di averlo mai fatto prima.
Mi sento un adolescente caspita, cosa mi sta facendo questa ragazza.
"Ti ho trovata," dico senza guardarla, sono imbarazzatissimo, nessuna mia è riusciate a farmi sentire così vivo come ci riesce lei.
"Devo andare ora," sottrae la mano dalla mia è si alza.
Aspetta, no, troppo presto, ti voglio tenere co me, non andartene.
"Ti posso rivedere?" Chiedo uscendo sotto la pioggia, mi sto inzuppando ma non ha nessuna importanza.
"Si," dice con un sorriso stupendo voltandosi nella mia direzione.
Cazzo si, cazzo, la rivedo, ma come, no, che idiota, non gli ho neppure chiesto il numero.
Ho la soluzione a portata di mano, corro a casa, busso forte alla porta, ne esce Victoria accigliata, ma è sempre incazzata questa.
"Ho bussato," dico alzando le mani in mia discolpa, lei mi squadra dalla testa ai piedi, ok ragazza, dobbiamo fare la pace ed andare d'accordo.
"Ti devo parlare, hai un attimo?" Le chiedo con la bandiera bianca in mano.
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Sooner or later you
Fiksi PenggemarInnamorata persa di questi due ragazzi, mi trovavo in questa situazione anni fa, in cui la scelta era un optional, la scuola ed i compiti un presente di sfondo alla mia vita amorosa, di cui loro ne decantavano le note... Un mese fa, li ho incontrati...
