Luce si muove nel sonno, si sta agitando, credo abbia un incubo, la luce della televisione mi da modo di trovarla facilmente.
"Aiuto," urla ad un certo punto.
La abbraccio ed accarezzo per calmarla, si stringe più che può al mio petto fino a diventare piccolissima.
"Tranquilla, è un incubo, sei con me, nessuno può neppure pensare di farti del male finché ci sono io," le sussurro.
"Dylan," sussurra il mio mio nome, "ti amo," dice prima di piombare nuovamente nel sonno.
Mi ama, la stringo al petto cercando di farla sentire al sicuro, mi ha detto che mi ama, si, dormiva ma l'ha detto.
Suona la sveglia inondando i miei timpani, dannazione.
Luce si sveglia di malavoglia stiracchiandosi, ha detto che mi ama, ricordo a me stesso, la abbraccio ancora per un po', lei si lascia fare, quando la sbircio, vedo che sorride e ne sono felice.
Ci prepariamo velocemente e partiamo, il viaggio è abbastanza tranquillo, chiede se ha parlato nel sonno, mi rivela che è una cosa odierna.
"Effettivamente, hai detto una cosa," le dico serio, siamo quasi arrivati, l'ho convinta a venire prima dai miei, così che ci possiamo fare un aperitivo rapido prima di visitare la città.
"Non prendermi in giro," sussurra "cosa avrei detto per farti ridere tanto?" Mi chiede con quel suo sguardo da bambina.
Non voglio rivelarglielo, quando sarà pronta me lo dirà di sua spontanea volontà.
"Quando te lo ricorderai, me lo dirai," arrossisco violentemente, lo stesso fa lei.
Entro nel vialetto, scendo dalla macchina e lei mi segue, suono il campanello, che strano, le veneziane sono abbassate.
Come la presento ai miei genitori, mi assale il panico, ancor di più perché non aprono, suono nuovamente, niente....
Provo con il telefono a rintracciare mia madre, Luce mi osserva.
"Mamma sono Dylan, ma dove siete?" Sento un frastuono in sottofondo.
"Amore io e tuo padre siamo in crociera, perché?" Cazzo, piano sfumato, merda.
"Che bello in crociera, nulla, sentivo rumore di sfondo, vi volevo fare un saluto," tentò di sembrare disinvolto all'orecchio di mia madre, Luce non ci casca, ne sono sicuro.
"Ok amore, ora ti lascio che vado in piscina, buona giornata," dice riagganciando.
Ora, mi volterò, e vedrò il suo volto, non sono sicuro se accampare una scusa o oprare per la verità, in ogni caso ha sentito la parola crociera, quindi verità.
La guardo mentre se la sghignazza, che avrà tanto da ridere.
"Baby stai ridendo di me,?" Le chiedo con un falso cipiglio, il suono della sua risata è talmente bello.
"Scusa," dice mettendosi una mano alla bocca.
Risaliamo in auto e cerchiamo un hotel, al primo colpo lo trovo, ancora più fortunato, è rimasta solo una matrimoniale.
La guardo come dire "è un problema?" Acconsente per dividere la stanza, perché è così bella, non mi fa respirare.
Saliamo accompagnati dal fattorino che porta le nostre valige, appena entriamo Luce si butta sul letto.
"Sono distrutta, mi ci vuole un oretta di sonno," afferma tranquilla.
Voglio mostrarle una cosa, apro le porte della terrazza, mi osserva esterrefatta, la prendo per mano intimandole di alzarsi, mi segue come ipnotizzata quanto me senza dire nulla.
La accompagno fuori dandole la precedenza e mettendomi dietro di lei, quando arriviamo alla balaustra le indico diversi posti che vorrei farle visitare.
"Quella e la casa di Giulietta," dico in ultimo.
"Lo immagini, un amore tento struggente?" Mi chiede, ora lo dico.
Sospiro profondamente e lei si volta per guardarmi, è tra me e la balaustra, intrappolata tra le mie braccia, alzo lento il capo, i miei occhi incontrano i suoi.
"Ti ho cercata, ovunque andavo cercavo la sensazione che i tuoi occhi mi avevano lasciato, varie volte mi sono confuso, ma ora, ti ho trovata, so che anche tu ti ricordo di quel momento, non voglio più lasciarti andare," dico, parlo ma non dico nulla.
"Baby, sono pazzo di te," le dico.
Sul suo volto scoppia un sorriso assurdo, bellissimo, irraggiungibile è solo per me, rispondo di rimando sorridendo.
"Forse, ti sembrerà assurdo, ma sono innamorata di te," mi dice con quella sua vocetta fine.
Non resisto, prendo il suo volto tra le mani continuando a sorridere e la bacio, dolcemente, il bacio più bello che esista, meglio di quello che si vede nei film o lo si legge nei libri.
Scusate, è un tantino corto come capitolo, volevo augurare la buonanotte oppure un buon risveglio in questo modo.
Se vi fa piacere farmi sapere il vostro pensiero, sarò felice di ascoltare e rispondere.
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Sooner or later you
FanficInnamorata persa di questi due ragazzi, mi trovavo in questa situazione anni fa, in cui la scelta era un optional, la scuola ed i compiti un presente di sfondo alla mia vita amorosa, di cui loro ne decantavano le note... Un mese fa, li ho incontrati...
