Arriviamo in hotel, quasi siamo senza fiato, la afferro e bacio, arriviamo alla stanza avvinghiati, ho le spalle contro la porta, estraggo la chiave magnetica dalla tasca posteriore dei pantaloni, interrompo un attimo il nostro contatto per guardarla, devo ricordarmi più volte che lei è reale.
La guardo pure per assicurarmi che è sicura di ciò che succederà una volta aperta questa porta, non è difficile da immaginare, sto per fare l'amore con la mia luce, sono emozionato.
Imbarazzato però no, quello mi è svanito sentendogli dire quelle die parole, le ho udite, sono reali.
Luce si fa più vicina, mi bacia a stampo e mi accarezza come se fossi un gatto, per questa ragazza farei pure le fusa.
Apro la porta e la porto con me, voglio guardarla, tutta, le sfilo il poncio, fa oscillare i suoi capelli color sabbia per liberarli dalla stoffa.
Mi fissa come una preda guarderebbe il suo cacciatore, non so cosa fare, mi sento insicuro al momento, vorrei che fosse lei a fare la prossima mossa, perché onestamente non ho idea di quello che passa in quella testolina.
Mi sfiora il torace con la sua manina fine, arriva alla chiusura lampo della giacca e l'abbassa, fuori fa un freddo micidiale, ho messo un maglione di lana, ora è decisamente di troppo.
Prende l'orso del mio maglione e mi sfila pure quello, è più sicura di me la ragazza, la bacio con passione e la spoglio della giacca, la mogliettina fine che portava, resta in jeans e reggiseno.
Ho visto tante ragazze in biancheria, ma lei è la visione più bella che esista.
"Mia Luce," sussurro, lo lascio scappare dalle labbra, in realtà stavo solo pensando, poi la voce ha dato vita a ciò che c'è nella mia mente.
Sorride dolcemente sulle mie labbra, mi stacco per guardare quelle sue bellissime iridi, la accarezzo con le mani, lentamente, dalle spalle fino ai fianchi, alzo gli occhi sul suo viso e le sbottono i jeans.
Non è imbarazzata, glie lo si legge in volto, ha una luce sexy e maliziosa in questo momento.
Mi prende per i fianchi, traccia l'orlo dei miei pantaloni con il dito, cazzo, devo respirare profondamente per non esplodere ora.
Arriva lenta alla cintura e me la slaccia riportando i suoi occhi nei miei, bellissima è così sicura di se nell'essere sexy.
Non mi contengo, la afferrò per i glutei sollevandola dal pavimento, la bacio con quanta più passione posso, ci sdraiamo entrambi sul letto, lei sotto di me, il cuore che ho nel petto mi sta per scoppiare.
In poco tempo i pantaloni finiscono per terra, e le sue mutandine hanno vita decisamente breve.
Faccio l'amore con la mia Luce, tante volte ho fatto sesso, poche l'amore, ma questo, questo legame con lei, questo momento intimo mio e suo batte tutto, non ha eguali, non mi sono mai sentito in questo modo.
Voglio rifarlo tutti i giorni della mia vita, lo voglio solo con lei, la mia lei.
"A cosa pensi?" Le chiedo.
È accoccolata qui sul mio petto, mi fa i grattini, ed io le accarezzo i capelli.
Si volta per guardarmi in volto, quanto è bella tutta nuda a letto con me, mi fissa seria, non è capace di mentire con questi occhi.
"Che ti amo," lo dice con la voce leggermente arroccata, è così a causa dei gemiti.
"Ti amo anche io," dico baciandola ed abbracciandola.
Si rimette comoda appoggiandosi a me, mi piace questo contatto.
"Quindi, ora?...." chiede lasciando la domanda in sospeso.
Ora? Sono le quattro del pomeriggio, ma non credo voglia sapere che ore sono.
"Ci prepariamo ed andiamo a fare un aperitivo, ti va?" Rispondo in questo modo perché sinceramente non so che domanda mi ha fatto, le ragazze non dovrebbero lasciare le frasi in sospeso, per il semplice fatto che noi ragazzi non capiamo quello che non ci dicono.
"Un aperitivo," dice smettendo di coccolarmi.
Segnale che ho dato la risposta sbagliata, forse dovevo dirle le quattro di pomeriggio, si alza coprendosi, ho già sbagliato qualche cosa, perfetto.
"Ok, vado a farmi una doccia," va a chiudersi in bagno.
Che coglione che sono, solo ora ho capito cosa mi stava chiedendo, ma perché non l'ha detto più esplicitamente.
La raggiungo in bagno, è sotto l'acqua del soffione, apro delicatamente la porta per non farmi sentire, la abbraccio da dietro.
Mi stringe le braccia con le sue, questo gesto indica che probabilmente ha intuito le mie intenzioni e mi ama anche se sono un po' coglione.
"Ora sei la mia ragazza," glie lo sussurro.
Si volta improvvisa verso di me, riprendiamo a baciarci e questa diventa la doccia più lunga del secolo.
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Sooner or later you
FanfictionInnamorata persa di questi due ragazzi, mi trovavo in questa situazione anni fa, in cui la scelta era un optional, la scuola ed i compiti un presente di sfondo alla mia vita amorosa, di cui loro ne decantavano le note... Un mese fa, li ho incontrati...
