"Resta con me!"
"Non posso... non ora"
Ho sempre scritto un diario, fin da quando ero bambina ho racchiuso su delle pagine bianche i miei segreti, i miei tormenti, i miei desideri, le mie speranze... I miei momenti tristi e quelli felici, le esperie...
Caro diario, scusa se torno a scriverti solo ora, ma sono tornata a casa con due giorni di ritardo (due giorni meravigliosi tralaltro) e il lavoro arretrato mi ha letteralmente sommersa. È ormai notte fonda, tutti dormono, i telefoni non squillano più, e la tranquillità finalmente mi permette di aggiornarti sugli ultimi incredibili eventi.
Bene, da dove riprendere? È stato tutto così tremendamente fantastico che mi sembra davvero di essere in uno dei miei sogni immaginari, ma poi rivedo quella foto sul comodino di me abbracciata a Tom durante la convention e sorrido come una stupida. Sorrido perché allora in quello scatto non era accaduto ancora nulla e il coraggio, forzato soprattutto dalla consapevolezza di essere certa di non rivederlo mai più, mi aveva spinta a stringerlo il più possibile nelle mie braccia pensando fosse l'unica e sola mia chance!
E poi invece è accaduto l'inverosimile! Stento a crederci, ma è vero! Le foto sul cellulare lo confermano e non è frutto di nessuna immaginazione! Quel pomeriggio in incognito alla villa Medicea è immortalato in una sequenza di scatti, che ritraggono proprio me e Tom con le facce buffe come due vecchi amici! Foto in cui io col mio cellulare mostravo un'inquietante immagine di Tom e Daniel trovata sul web e lui aveva pensato bene di fare qualche selfie. La sorpresa di quando me le ha mandate ieri sera prima di augurarmi la buonanotte è stata immensa! Ero veramente io in quelle foto con lui!
Ma prima di dirti altro devo raccontarti di com'è andato l'altro ieri, il mio secondo ed ultimo giorno con Tom. Dunque, ti avevo detto che dopo un breve impulso coraggioso gli avevo dato la buonanotte con un rapido bacio sulla guancia per poi chiudermi in camera per nascondermi dall'imbarazzo, giusto? Praticamente ho passato tutta la notte a scriverti di quanto accaduto perché non riuscivo a chiudere occhio, troppe le emozioni della giornata appena trascorsa insieme a lui. Credo di essermi addormentata sul tardi, perché la mattina non ho sentito la sveglia programmata per le 9:00 e mi sono svegliata tipo alle 11:30 passate. Al risveglio non ti dico lo shock vedendo l'immensa camera! Avevo totalmente rimosso i ricordi della sera precedente e mi ci è voluto qualche minuto per capire che mi trovavo ancora a Firenze, in un albergo di lusso, per di più con Tom Felton!
Poi un vortice di ricordi tutti insieme: la serata in giro per Firenze, le birre al pub, la chiacchierata fuori al corridoio della mia stanza, il mio bacio sulla sua guancia! Già il bacio... Con quale faccia potevo presentarmi da lui?! E cosa ancora peggiore: avevamo un orario per vederci quella mattina?! Era quasi mezzogiorno e se lui mi aspettava per colazione?! E se il mio non essermi presentata l'avesse ritenuto offensivo in qualche modo? Ti giuro che mi scoppiava la testa! Quella birra a tarda sera non dovevo affatto prenderla! Mi sono buttata sotto la doccia immediatamente cercando di riprendere lucidità, quando però ho frugato tra i miei abiti cercando qualcosa da mettere, con orrore ho scoperto di non aver alcun capo pulito da poter indossare, (chi diavolo pensava di restare due giorni in più fuori casa?) mi restava la canotta con lo stemma Slytherin messa solo alla convention e il jeans che misi la prima sera in giro per Vinci. Ci saranno stati 40° all'ombra e quei pantaloni non riuscivo proprio a sopportarli, ma dal momento che era l'ultimo giorno potevo fare un'eccezione. Ho legato velocemente i capelli in una coda alta e mi sono fiondata versol'uscita, il mio primo pensiero è stato quello di cercare Tom per scusarmi, speravo di trovarlo al solito angolino nella hall, ma una volta aperta la porta, con sorpresa (e per poco non la calpestavo) ho trovato sull'uscio una rosa bianca ed un biglietto.
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