POV IRIS
Sono passati dieci minuti e ancora niente, ho aspettato nel parcheggio. Nel frattempo mi sono informato per un designer d'interni, ho scoperto che anche Yuma lo é.
Mi venne da pensare che fino a qualche mese prima abitavo in una città e adesso mi ritrovo in un paesino dove il piano più alto si un palazzo è il sesto piano. Mi ero stancato ma per come è andato il primo giorno credo che non mi annoierò qui. Pensare che questa giornata è solo a meta!
Poi devo pensare al nuovo appartamento, a trovare un designer a comprare mobili e quant'altro, non che i soldi mi manchino ne posso avere quanti ne voglio. Pensare che un giorno per caso stavo guardando degli appartamenti, avevo saputo poco tempo prima che una famiglia di vampiri alpha e un omega era sopravvissuta, così per curiosità cercai un appartamento in quelle zone. Volevo un appartamento all'ultimo piano, tutti gli appartamenti o consistevano in una villetta o al massima arrivavano al terzo piano dopo un'ora a passare vicino al computer trovai un appartamento al sesto piano e mi piaceva e non poco: era spazioso caloroso e accogliente lo dovevo solo arredare in quel momento pensai che fosse un miracolo, così non mi lasciai sfuggire l'occasione.
Sentì un clacson e qualcuno gridare il mio nome, mi avvicinai e dissi che ero io " finalmente, shu " e fece un sorriso, nel frattempo ero salito in macchina " ero preso dai miei pensieri, io sono venuto qui perché ormai la vita in città era diventata noiosa ormai era una routine quotidiana" feci una piccola risata. Non mi rispose, ma accese la radio e cercò una frequenza che gli piacesse. Quando arrivammo mi mostrò la mia camera e due di loro mi aiutarono a portare i bagagli. La stanza era alla fine del corridoi lungo il quale c'erano una decina di porte, dalla prima avevo sentito un odore buonissimo, ma loro non ci fecero caso così mi convissi che era una mia impressione. (Foto sopra) la stanza era in parquet di legno chiaro, al centro della stanza un letto matrimoniale, la spalliera in pelle marrone e al lato due comodini dalla forma geometrica grigio cenere. Sopra ad ognuno una lampada. Il letto e i comodini erano contornati da un tappeto grigio chiaro, affianco una scrivania illuminata da una grande finestra. Dall'altra parte della scrivania una scarpiera nera, dall'altra parte della stanza un armadio in legno scuro. Provai a non pensare a quello che era successo oggi, provai a distrarmi sistemando degli oggetti, ma alla fine scesi giù e chiesi di parlare con Yuma "la seconda porta" disse Shu, tutti lo guardarono poi L'auto aggiunse "bussa prima di entrare"
STAI LEGGENDO
l'origine
De Todol'origine, l'inizio di tutto, l'inizio dell'intero universo ma allo stesso tempo "una persona". Può essere tutto ciò che vuole:vampiro, licantropo, ghoul, etc.Pero é un'Alfa ma non ha mai trovato il suo omega , lo ha cercato per tutto il mondo fino...
