Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
San Valentino era una festa commerciale per Sherlock, eppure, quel giorno voleva che fosse speciale.
Uscì presto quella mattina e cercò qualcosa che potesse andar bene per quello che aveva in mente.
Entrò dal fioraio e comprò un mazzo di rosse. Si sentiva un po' in imbarazzo, ma alla fine era quello che voleva fare ed avrebbe reso speciale quella loro giornata.
Sulla strada del ritorno, andò a recuperare i due abiti che aveva ordinato e tornò a Baker Street.
John stava dormendo sul divano e sorrise nel vederlo rilassato con il libro poggiato al petto.
Senza svegliarlo prese il libro e mettendoci dentro un segnalibro, nel punto dove John era arrivato, lo chiuse posandolo sul tavolino.
Recuperò una coperta e la mise sul corpo del medico.
Rimase alcuni minuti a guardarlo, ma poi si preparò per la loro giornata speciale.
Sistemò la sveglia in modo che suonasse per le sette di quella sera, e dei post-it per John in modo che si preparasse in modo da arrivare al ristorante alle otto puntuale.
Con tutta calma termino di risolvere il caso su cui stava lavorando e si prese del tempo per prepararsi a fare il gran passo per la sorpresa finale che avrebbe fatto a John.
Era giunto il momento di chiederglielo.
Si avviò al ristorante poco prima del medico e attese.
Intanto John si preparò seguendo le istruzioni del detective e si presentò al ristorante trovandolo ad attenderlo. Quando furono l'uno davanti all'altro sorrisero e si accomodarono al tavolo, il silenzio tra di loro era piacevole anche se un po' teso.
John era davvero curioso e stava per chiedergli cos'avesse in mente, ma quando Sherlock ignorando le persone attorno a loro si inginocchio davanti a lui capì cosa stava per succedere. Negli occhi di Sherlock leggeva la decisione di farlo era pronto e doveva averci rimuginato sopra a lungo per questo rimase in silenzio aspettando.
«John, stiamo insieme da tempo, forse è un passo grande per noi...» si fermò un attimo se continuava a parlare non sarebbe giunto al punto, così gli domandò semplicemente: «John, mi vuoi sposare?»
«Sì, Sherlock» non dovette pensarci per dargli una risposta.
Lui voleva stare con Sherlock e nessuno glielo avrebbe impedito e quel passo era pronto a farlo dal primo momento che si era reso conto di amare il detective così intensamente da sentirsi vuoto quando non erano vicini.
Quella serata si concluse con la consegna delle rose al medico che Sherlock aveva comprato quel pomeriggio, dopo tutte quelle emozioni andarono a letto e dormirono l'uno tra le braccia dell'altro.