capitolo cinque.

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Jack

(Scusate per gli eventuali errori)

《Meglio che andiamo in classe, o faremo tardi》ci informa Sophia.
Ci incamminiamo verso l'aula, visto che l'ora di matematica l'avevamo insieme.
***
Finisce finalmente l'orario scolastico e ci avviamo fuori da scuola.
《Allora ragazzi, oggi pomeriggio usciamo ?》Domanda Wyatt, mangiando una caramella gommosa.
《Oh ehm... Io ci sono, credo》dice Jaeden.
《Io posso》dico.
《Anche io》dice Sophia, sistemandosi il braccialetto con un leggero movimento del polso.
《Allora ci contattiamo su WhatsApp, a dopo!》vi saluta Jaeden, andandosene insieme a Wyatt.
《A dopo Jack》 mi saluta Sophia, con un leggero bacio sulla guancia e io le sorrido.
《A dopo!》 La saluto e se ne va.
Prendo la mia bici, arrivando poi verso casa di mia zia.
《Eccomi zia!》esclamo io, entrando in casa.
《Zia?》la chiamo,  ma niente, nessuno risponde.
Arrivo in cucina e vedo un fogliettino bianco con scritto:
"Caro Jack,
Sono uscita con alcune amiche del vicinato, ritorno stasera tardi. Mi spiace, giuro che non succederà più.
Cerca di cucinare quello che puoi.
Un bacione, zia."
Sorrido, finalmente solo.
Inizio a saltellare per tutta la casa, felice come un bambino.
Mangio volecemente un panino col salame sul divano, mentre guardo The big Bang Theory in tv.
Questo è il bello di state soli in casa, fai quello che cazzo vuoi e nessuno ti dice niente.
Se mi zia sapesse che io ho mangiato un panino sul divano mi ucciderebbe, davvero.
Dopo aver mangiato, spengo la tv e mi avvio verso camera mia, prendendo poi il telefono e accendendo Spotify.
Appena arrivato in camera, apro l'armadio e prendo i miei vecchi vestiti da ballo, o meglio, una maglia larga a girò - maniche grigia ed un pantaloncino dello stesso colore.
Mi vesto velocemente, prendo una piccola cassa e esco di casa, portandomi le chiavi,  e vado nel retro.
Poso il cellulare sul muretto, collegandolo poi alla piccola cassa, mettendo "mi gente" e inizio a ballare.
A quest'ora non dovrebbe esserci nessuno e poi, anche se ci fosse qualcuno, a me non frega proprio.
Mi è sempre piaciuto ballare, ed una delle poche cose che mi aiuta a dimenticare tutto, è un mondo tutto mio.
Passo dopo passo, la mia mente si rilassa sempre di più, ed io mi sento sempre meglio.
All'improvviso qualcuno, o meglio, l'ultima persona che volevo vedere, mi fa fermare.
《Hey Grazer, balli?》ridacchia Finn, avvicinandosi a me con le mani in tasca.
《Che ci fai qui?》domando io con un leggero fiatone.
《Passeggiavo》dice il Corvino, alzando le spalle.
《Strano, le persone non passano spesso da qui.》dico io, portandomi le mani ai fianchi sospirando.
《Io non sono come tutte le persone》dice lui, avvicinandosi a me.
《Mi spieghi che vuoi?》domando io, sincermente non so cosa fare con lui.
Mi piace, ma è fidanzato.
Dovrei lasciare perdere, ma ogni volta che lui mi guarda o che mi parla io non riesco ad ignorarlo.
《Calma Grazer, volevo solo conversare un po'!》esclama lui, ridacchiando leggermente.
《Fallo con la tua ragazza no?》domando io, per poi pentirmene subito.
Sono proprio l'antisgamo, proprio un coglione.
《Con lei ci scopo.》dice Finn, per poi ghignare 《E poi che cè? Sei geloso?》domanda.
《Perché dovrei esserlo?》dico io, cercando di essere il più convincente.
《Non lo so, è solo una domanda.》dice lui, alzando le spalle.
《Capisco》dico, per poi bere un po' d'acqua dalla bottiglietta che ho preso prima di uscire.
《Allora che stavi facendo tu, mh? Ballavi per il tuo saggio di danza?》scherza lui, facendomi alzare gli occhi al cielo.
《No, mi stavo solo... svagando...》dico io, poggiando la bottiglietta sul muretto.
《Mh? Ti svaghi ballando? Almeno sei bravo?》chiede il corvino, poggiandosi al muretto.
《Non per vantarmi, ma so di essere molto bravo.》dico, sistemandomi una ciocca di capelli.
《Poco modesto mi dicono》dice lui, facendomi ridacchiare.
《Meglio che torni dentro, che tira vento e stai a giromaniche.》continua, ed io sorrido leggermente.
《Ti stai preoccupando per me?》domando io, con un leggero sorriso.
《Ma che cazzo dici! Sai quanto me ne fotte!》dice, per poi andarsene.
Io fisso il ragazzo andarsene, con un leggero ghigno.
《Si incazza facilmente  quando sa che una persona ha ragione...》sussurro, per poi continuare 《imparerò a conoscerti, caro Finn.》
***
Finn
(DAN DAN DAN, FINN'S POV EHEHEH)
Da quando è arrivato quel Grazer, mi sto sentendo strano.
Mi sento attratto in qualche modo da lui, ma non spiegarmene il motivo.
So di essere bisessuale, ma ho sempre avuto ragazze nella mia vita.
Ora sto con Millie, anche se forse non mi piace neanche più.
Non lo so, quando ci baciamo non mi succede più nulla.
Sapevo di non essere innamorato completamente di lei, ma almeno un po' mi piaceva.
Strano che tutto questo piacere sia finito dopo l'arrivo di Jack, solo strane coincidenze.
A me non piace.
Il cellulare mi squilla, è Noah.
《Hey amico!》mi saluta lui.
《Hey.》dico io
《...Che è successo?》domanda lui.
Come fa a capire che è successo qualcosa sentendo solo la mia voce.
《Come-?...》 cerco di domandare, ma lui mi ferma.
《Non fare domande, vieni a casa mia》dice lui,  per poi chiudere la chiamata.
Sa che a  casa mia non si può proprio stare, odio la mia casa.
Mio padre lavora tutto il giorno, almeno così dice alla mamma, ma io lo so che se ne va con qualche puttana.
Mio fratello dopo i 18 anni se ne è andato via di casa con la sua ragazza, quindi ora stiamo solo io e mamma a casa.
Non mi sono mai legato molto a mia madre, infatti lei ci sta male per questo, ma io non sono proprio bravo a legare rapporti.
Tranne con Jack,  un rapporto con lui lo voglio proprio avere.
Sospiro, non riesco a non pensarlo cazzo.
Finalmente arrivo davanti casa di Noah, quindi suono il campanello.
Il ragazzo mi apre la porta, facendomi entrare poi in casa.
《Siamo soli, che succede?》Domanda Noah, chiudendo la porta.
Mi porto le mani in tasca, iniziando a camminare per la casa.
《Non lo so, sono in confusione.》dico io,alzando le spalle.
《Con Millie dici?》domanda lui,  ed io annuisco.
《Finn... voglio farti una domanda, ma ti prego,  non incazzarti.》dice Noah, ed io annuisco leggermente.
《È per colpa del nuovo arrivato che stai così?》chiede, ed io stringo i pugni.
Cazzo, ha fottutamente ragione.
《Può essere.》borbotto.
《Finn, guarda che puoi dirmelo, so che sei bisessuale. E poi quel ragazzo mi piace, il mio stesso senso non sbaglia mai, lo sai.》dice Noah, mettendo una mano sulla mia spalla.
《Non posso, lui è troppo diverso e poi tutti mi odiano.》dico io.
《E che cazzo te ne fotte se ti odiano tutti, basta che ti ama solo lui no!?》mi urla Noah, ed io spalanco gli occhi.
《Forse hai ragione...》mormoro io.
《Con Sedie?》domando poi, cercando di cambiare discorso.
《Oh beh, il solito. L'ho vista limonarsi con uno ieri sera.》dice lui,  alzando le spalle.
《Ma che cazzata però, perché stai ancora  con lei?》domando io.
《Non lo so nemmeno io, ma ci  tengo a lei, anche se certe volte si comporta da puttana.》spiega lui, alzando le spalle.
《Comunque provaci con Jack, amico》dice lui, facendomi un leggero occhiolino.
Io lo guardo negli occhi, per poi appoggiarmi al muro.
Tutta colpa di quel nano se sto così, mi sento così in colpa per Millie.
《Ma prima devi dire la verità a Millie》continua Noah, ed io sospiro.
《Quale verità?》
《Che non sei più innamorato di lei e che ti piace un'altra persona.》dice lui, incrociando le braccia.
《Lo farò.》sussurro.
《Fallo, in fretta.》dice lui, per poi lasciami solo nel suo salotto e con un solo pensiero in testa: Jack Grazer.

Heyheyhey
Questo capitolo l'ho scritto ora,  sincermente non me garba.
Ma una persona che è alta come è un palo della luce, mi ha obbligato a pubblicare pure questo capitolo.
Al prossimo capitolo
Bye💕👭

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