VII. Giada

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16 Agosto 2018

- Ciao, nuova coinquilina!- sento urlare, mentre la porta fa lo scatto di chiusura.
Fortuna che stavo solo riposando gli occhi, senza cadere nel mondo dei sogni, altrimenti sarei definitivamente morta d'infarto, con un'entrata del genere.
Sbarro gli occhi di colpo, trattenendo il fiato per diversi secondi, spaventata, prima di realizzare che è soltanto Alice. Tiro un sospiro di sollievo ed attendo che i battiti tornino ad un ritmo basale, prima di alzarmi dal letto.

- Ehilà, c'è qualcuno?- domanda ancora la ragazza.

- Eccomi- mugugno, cercando di esprimermi senza sembrare completamente rimbambita, mentre mi ciondolo in soggiorno, con passo affaticato.

- Ma ti ho svegliata? Oddio, scusa, non volevo!-

- Stavo solo riposando un poco, tranquilla. Comunque sono Giada- rispondo, dopo essermi stropicciata gli occhi.

Allungo la mano alla bionda davanti a me. I suoi lineamenti angelici la fanno sembrare più bambina di quanto la sua età anagrafica non provi.

- Io sono Alice, ma questo già lo saprai, immagino.-

- In realtà il signor Luigi non mi ha detto molto altro su di te.-

- Tipico, è un po' un orso a volte, però è bravo e disponibile. Ora, visto che non so niente di te, raccontami qualcosa dai!-

- Però davanti ad una fetta di torta, ok?-

- Ah ecco cosa fosse questo profumino invitante! Non mi dirai che hai cucinato eh?!- domanda, con gli occhi che subito si illuminano, mentre le sue labbra si allungano a formare un sorriso.

- In realtà sì, adoro sperimentare e spacciarmi per pasticcera. Spero non sia un totale disastro!-

Estraggo la torta dal frigo, per appoggiarla sul tavolo, sotto lo sguardo incredulo di Alice. Prendo un coltello per tagliare due belle fette.

- Non ti conosco, ma alla prossima edizione ti spedisco dritta a Bake Off Italia, sappilo! È buonissima- afferma, dopo aver ingoiato il primo boccone.

- Menomale! Altrimenti sarebbe stata una clamorosa figuraccia, già il primo giorno!-

- Assolutamente no! Direi che il peggio è passato!-

- Allora, che vuoi sapere della mia non troppo entusiasmante vita?-
- Tutto quello che so è che ti chiami Giada e hai vent'anni. Perciò, dimmi quello che vuoi.-
- Sono di Bolzano e studio lingue, ma mi sono trasferita per giocare a pallavolo in Serie A.-
- Pallavolo? Pure tu? Ma è una congiura questa!- sbuffa la ragazza, come se le avessi dato la notizia più tragica del mondo.
- Perché?- domando io, presa dalla curiosità di capire il motivo di tanto sconcerto.
- Il tipo che mi piace, che ovviamente è già fidanzato, gioca a pallavolo.-
- A volte il destino...-
- Ma quale destino?! Qui è proprio la sfiga più assoluta- ribatte lei, totalmente demoralizzata.
- Non dire così, dai! Non è mica l'unico ragazzo qui a Trento, no? E poi, i pallavolisti sono notoriamente degli stronzi!- In realtà non so se sia vero, non ho mai avuto a che fare con uno di loro, ma non sapevo che dire per tirarla un po' su.

- Non mi consola, ma grazie per il tentativo. Lo apprezzo-

- Ragazza triste, non è il mio genere, ma secondo me tu hai bisogno di una bella commedia romantica, eh?!-

In cuor mio spero con tutto il cuore che dica di no, mi annoiano a morte quei film sentimentali, con la trama già vista e rivista. Lo sguardo di Alice che subito si alza e sembra brillare di luce propria, mi fa capire che la ragazza ha decisamente apprezzato la mia idea.

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