Capitolo 1

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«É in ritardo» dice il prof di chimica appena entro.

«Scusi»

«Che non succeda più» conclude velocemente.

La lezione inizia normalmente e io mi siedo vicino a James come al solito. 

«Ieri sera te ne sei andata sul più bello» sussurra cercando di non farsi sentire dal prof.

«Ah si? Che è successo?»

«Il riccio del quarto anno ha iniziato a urlare come un pazzo e qualcuno ha chiamato la polizia» spiega sottovoce.

«Interessante»

«E quindi poi siamo dovuti scappare tutti via altrimenti, ora non sarei qui» conclude.

«Insomma ho fatto bene ad andare via prima. Mi sono risparmiata il rischio galera» ridacchio.

«Ti sei persa tutta l'adrenalina»

«Come no»ridacchio.

«Volete smetterla?!» urla ad un certo punto il prof.

«Scusi» diciamo in coro.

«Proprio lei Brown si mette a parlare, dopo l'insufficienza presa nella scorsa verifica?!» Aggiunge lui visibilmente infastidito.

«Sto già studiando per recuperarlo» cerco di dire.

«Ed io farò in modo che recuperi signorina, per le prossime due settimane dovrà venire due volte a settimana in orari extra-scolastici a studiare qui» conclude.

«Ma» Provo a protestare ma sembra inutile.

«Nessun ma, finite le presento il tutor che si assicurerà che lei studi la materia.» sentenzia. 

Non ho il tempo di dire nulla che continua con la lezione.
L'ora dopo ci spostiamo nell'aula di matematica e finita la spiegazione, aspetto fuori il professore di chimica.

Circa dieci minuti dopo, si presenta accompagnato da un ragazzo più alto di lui, moro con tutti i capelli scompigliati che sorregge con una mano lo zaino nero.

«Brown, questo è il suo tutor. Sa tutto in materia ed ha ordini precisi su quali argomenti dovrete affrontare. Si chiama Zac» Spiega.

«Piacere, Ashley» cerco di essere amichevole nonostante odio l'idea di avere qualche saputello vicino. Anche se, a dirla tutta,  a tutto fuorché l'aria del bravo ragazzo studioso.

Lui non risponde e si limita a squadrarmi dalla testa ai piedi, continuando a masticare una gomma.

«Fatte le presentazioni, vi lasciò dato che ho cose più importanti da fare» Si congeda il professore.

Lui resta immobile a fissarmi.

«Allora ci vediamo domani» dico ad un certo punto. 

Lui si limita a fare un cenno con la mano e se ne va.
Maleducato.

Non ci faccio troppo caso e mi dirigo verso i dormitori femminili per incontrare Hope che non  ho più visto dopo la festa.

«Ehi» appoggio lo zaino sul letto appena entro nella sua stanza.
«Alla buon ora Ashley, è da mezz'ora che ti aspetto, finiremo tardi con lo studio» Dice aprendo il libro di letteratura.
«Tutta colpa del prof di chimica e della sua punizione. Due pomeriggi a settimana a scuola, a studiare chimica con un tutor» apro anche io il libro e mi siedo.

«Tutor?! E chi sarebbe?»ridacchia.

«Un ragazzo di un altro corso. Zac mi  sembra» Mormoro distrattamente.  Non voglio dare troppa attenzione a quel saputello.

«Spero tu non stia parlando del ragazzo a cui penso io perché è una frana in tutte le materie. Pensa solo a divertirsi e alle ragazze» ride ancora e poi continua «In compenso è molto carino» conclude.

«Poco importa dato che dovrà solo spiegarmi chimica» dico convinta.

«Chissà»

«Iniziamo altrimenti finiamo come sempre: Dieci minuti di studio e poi altre insufficienze» sbuffo.

«Tu prendi le insufficienze, perché non sai copiare» sottolinea lei.

«Simpatica» dico sarcastica.

Circa trenta minuti dopo, smettiamo come al solito ed io poco dopo la saluto per dirigermi al Cafè del college per prendere un cappuccino. 

Non faccio tempo però  a finire il cappuccino, che mi sento chiamare.
«Ashley»

Mi giro e vedo Zac.

Niente è come sembraDove le storie prendono vita. Scoprilo ora